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Respingiamoli! Sono incivili! Loro.
Oggi sono andato a pranzo dal solito kebabbaro, quello che mi chiama ziu, in Barriera di Milano. Non so se tutti quelli che ci lavorano siano regolari o no, penso proprio di sì: dietro al banco sei troppo esposto per rischiare.
Ero lì a mangiarmi il mio piatto di kebab quando sono entrate tre ragazzine, sono finite le scuole e saranno state in giro per il quartiere1 a cazzeggiare, beate loro.
Hanno chiesto due panini e quando è stata ora di pagare, il turco che dev’essere il capo2 allunga lo sguardo e chiede a una delle ragazzine quanti anni abbia.
16, è stata la risposta.
Al che lui, il delinquente immmigrato, quello che non è degno di stare in Europa secondo i vincitori delle ultime elezioni3, si è fatto consegnare la bottiglia di birra che lei aveva preso dal frigo e le ha consigliato di prendere una coca cola.
Risatine delle ragazze per averci provato e sue per averle sgamate.
Certo, probabilmente l’ha fatto solo barperché sa che se quelle escono di lì con la birra in mano e le vede una pattuglia il culo lo fanno a lui, ma non mi capita spesso di vedere baristi che rifiutano un altro mojito ad una sviluppina barcollante in piazza Vittorio.
SMS lingo
Questa tastiera che ha un difetto sul tasto “o” mi fa scrivere degli avverbi di negazione da ragazzino, con esiti imbarazzanti.
Ora nn mi resta che spostare la k al posto della c e ringiovanire di 25 anni.
Signò
Oggi il turco che mi fa i kebab a pranzo è uscito e mi ha rincorso per “scusa, zio, mi ero dimenticato lo scontrino”.