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Pericoli
Stanotte prima di addormentarmi pensavo che in vita mia ne ho fatte, di cose pericolose:
ho comprato roba illegale nel quartiere di St. Pauli a Amburgo;
sono passato con la vespa tra due T.I.R. che viaggiavano in direzioni opposte;
sono andato in macchina da Torino alla Liguria con uno che poi ho scoperto essere sotto l’effetto di cocaina1;
ho guidato dai murazzi a casa dopo aver bevuto troppo alcol;
ho dormito in macchina ai murazzi fino a mezzogiorno, quando i murazzi di Torino non erano ancora il posto fighetto che è ora;
ho sorpassato, sempre in vespa, un suv che stava svoltando a sinistra2.
Ah, e poi c’è quella cosina là del guard-rail e del coma, ma quella non è una cosa pericolosa che ho fatto, tendo a pensarla come una cosa che mi è successa.
Ma mai, mai avrei pensato a quanti pericoli andavo incontro quando per la prima volta ho pensato che forse avrei potuto fare dei lavori in casa.
Ho perso la speranza
Nel genere umano, non ci riprenderemo mai più.
Perché se non hai tempo per aspettare quei dieci secondi che io passi con la mia vespetta prima di tentare di inserirti nella coda, se -dopo che ti ho evitato per un pelo e mi fermo per mandarti a cagare- il tuo istinto di conservazione e la tua bassa predisposizione verso il prossimo ti fanno dire che io ho tagliato la strada a te, che dovevo andare più piano, che la precedenza conta fino ad un certo punto quando c’è il rischio di morire e io che viaggio in moto dovrei saperlo che a cadere mi faccio male, lavorando così tanto di bispensiero per piegare la realtà a tuo piacimento quando probabilmente sarebbe bastato un cenno di scuse per farmi passare il nervoso e poi a gestirmi lo shot di adrenalina ci avrei pensato da solo, allora perdo la speranza.
E per di più una ventina di anni fa hai sposato quella zoccola terrona che avevi sul sedile del passeggero, davvero, ma come hai fatto? CVome faccio a credere ancora in un modo in cui vivi pure tu?
Caro vita

Oggi per la prima volta sono entrati 10 euro nel serbatoio della mia vespa…
Porco cazzo!
Real life
Non è che sia sparito dal blog per chissà quale motivo, semplicemente il lavoro pressa un pelo più del solito, mi son messo a fare qualche cosetta nella grotta in modo che inizi a sembrare un po’ una casa e poi piove, poive sempre, porco cazzo, non posso usare la vespa per venire a lavoro e io le cose da scrivere qui le penso in maggior parte quando ho il casco che non le fa evaporare dai capelli e quindi tant’è.
Ma magari prima o poi arriverà l’estate anche qui a Londra…