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Pirati piratati…
I’m a switcher
Non nel senso classico che sono passato da Windows a OS X, ma che sull’iBook sono passato da Firefox a Safari, stanco dell’elefantismo del browser targato Mozilla.
Tutto a posto, credevo che le belle funzionalità a cui ero abituato mi sarebbero mancate, mentre invece c’è voluto molto poco ad abituarsi alla più spartana versione Apple del browser.
C’è però una cosa che mi manca ancora: la gestione dei tipi di file. Prendiamo ad esempio due delle attività che mi capita di fare sovente: ascoltare campioni di musica per decidere quali dischi comprare e cercare i torrent di episodi televisivi.
In entrambi i casi su Windows ho istruito Firefox a gestire i due tipi di file, quando vado su un negozio online di dischi come Juno Records e clicco sull’anteprima di un brano, senza che io debba far nulla il file mp3 si apre con winamp. Quando trovo un torrent che voglio scaricare mi basta cliccare e il file torrent si apre con il Azureus.
Con Safari invece succedono due cose leggermente diverse, ma entrambi sgradite: il file mp3 viene scaricato sulla scrivania e poi si apre in automatico VLC, il file torrent viene scaricato sulla scrivania e basta.
Nel caso del file mp3 il fastidio è che mi resta sulla scrivania e dopo averlo ascoltato devo cancellarlo a mano, mentre su Windows non so dove venga scaricato prima di essere aperto con Winamp, ma non sono fatti miei, io non voglio il file, io voglio sentirlo per decidere se il disco mi piace e non voglio conservare quei 30 secondi di campione.
Nel caso del torrent addirittura mi tocca aprire a mano il programma per gestirlo, non so come associarlo al mio programma preferito.
Qualcuno ha dei consigli da dare ad un niubbo?
Scaricare una serie TV in automatico via RSS
BitTorrent è un protocollo peer-to-peer (P2P) che consente la distribuzione e la condivisione di file su Internet.
Così inizia la definizione di BitTorrent sulla relativa pagina di Wikipedia.
A differenza di altre reti di P2P molto spesso i client torrent non hanno una funzione di ricerca integrata e perciò sento di molti che non lo usano perché non sanno come trovare i file.
Un file condiviso con torrent può essere scaricato a partire da un altro file che va dato in pasto al client. Questo file si chiama .torrent ed è una sorta di indice del file da scaricare.
Il file .torrent spesso è pubblicato su internet sottoforma di link, quindi per scaricare un file la prima cosa da fare è trovare su internet il link al file .torrent relativo.
Ci sono molti motori di ricerca orientati ai file .torrent, mininova.org e The Pirate Bay sono due dei più famosi.
Una volta trovato il link al file .torrent basta scaricarlo ed aprirlo con il proprio client e il download inizierà.
Sembra macchinoso, ma il protocollo <strike>dovrebbe garantire</strike> garantisce una maggior velocità rispetto alle reti P2P tradizionali.
E ci sono altri vantaggi.
Ad esempio, per scaricare una serie TV man mano che escono le nuove puntate conviene usare BitTorrent abbinato alla tecnologia RSS.
Il link RSS agli episodi di una serie televisiva lo si trova sui soliti motori di ricerca di torrent.
A me piace tvRSS: basta scegliere il menù Shows, selezionare la serie che interessa, ad esempio Lost e si trova il link Search-based RSS Feed.
A questo punto basta dare in pasto questo link ad un client in grado di usare i feed RSS che scaricherà le nuove puntate man mano che verranno pubblicate.
Su Mac un client che gestisca autonomamente RSS è Xtorrent.
Nel menù File->New Torrentcast Subscription basta inserire il link al feed interessato e verranno presentate tutte le puntate. Cliccando sul pulsante a lato delle puntate desiderate inizierà il download.
Ogni volta che una nuova puntata sarà pubblicata il feed RSS verrà aggiornato e le nuove puntate saranno disponibili per il download.
Questo metodo è molto simile al download di un singolo torrent, ma al posto di dare in pasto al client il link ad un singolo torrent è la tecnologia RSS che fa tutto il lavoro.
Le indicazioni sono per chi usa un Mac perché il programma che ho indicato è per Mac, ma la teoria funziona naturalmente anche per chi usa Windows, cambierà soltanto il client.
Non l’ho mai usato, ma leggo in rete che uno dei migliori è uTorrent che, secondo quanto scritto sul sito, supporta RSS e quindi può essere usato come descritto.
(Edit: il buon Suzukimaruti, avanti com’è, ha scritto un tutorial simile a questo incentrato proprio su uTorrent più di sei mesi fa.)
Questa procedura appena descritta comporta però che il client sia aperto e che l’utente prema il pulsante di inizio.
Un metodo per automatizzare maggiormente il tutto esiste, almeno su Mac e prevede l’uso di ancora un’altro programma: Proxi.
Proxi è un programma che permette l’esecuzione di un’azione allo scattare di un trigger.
I trigger e le azioni configurabili sono molteplici, ma per il nostro obiettivo bastano un trigger e un’azione.
Il trigger è RSS Monitor, la cui configurazione necessita di un link ad un feed RSS e sarà quello di cui ho parlato prima e l’intervallo con cui aggiornare il feed, consiglio di impostare il valore a 12 ore.
L’azione è Open URL che va configurata inserendo come valore “ItemLink”.
Una volta aggiunto il trigger e l’azione relativa Proxi può essere lasciato girare in background, nella configurazione c’è la possibilità di farlo partire all’avvio e di nascondere l’icona nel dock in modo che giri in modalità ‘invisibile’.
A questo punto ogni giorno Proxi controllerà il feed e se sarà presente un nuovo episodio aprirà il link relativo, che ricordo essere un link ad un file .torrent.
Usando Firefox è possibile indicare quale azione di default compiere quando si scarica un file con una determinata estensione e indicando il proprio client per i .torrent partirà automaticamente il download.
In questo ultimo caso non è più necessario un client che gestisca i feed RSS, ma ne basta uno qualsiasi in quanto la gestione del feed è fatta da Proxi e al client è dato in pasto un singolo file .torrent.
Xtorrent in versione gratuita ha un’antipatica limitazione, quindi sul mio iBook l’ho sostituito con Transmission che non gestisce i feed, ma come visto non è più necessario.
Questo ulteriore passo non so come tradurlo per gli utenti Windows, se qualcuno conosce un programma simile a Proxi o qualche altro metodo alternativo può segnalarlo nei commenti, grazie.
Ah, il disclaimer: scaricare materiale protetto da copyright è illegale, quindi non fatelo.
Io di mio non lo faccio per evidente impossibilità: a casa ho solo il modem a 56k e una puntata di una serie è troppo grossa e ci impiegherebbe troppo tempo e costerebbe troppi soldi.
Ma anche se avessi una adsl flat non lo farei, ci tengo alla legge io.
E poi, povera siae, come camperebbero tutti quei roditori poveracci?
Quindi questo tutorial è solo indicativo di quante sono le possibilità teoriche di fare qualcosa con un Mac e non intende istigare nessuno a delinquere.
Buona visione.
