Archive for the ‘telegiornale’ tag
Tornare ad essere occidentali?
Primo. Tanto per iniziare, chi l’ha detto che sia proprio una condizione desiderabile?
Secondo. Stamattina, subito prima di leggere il post di Pasteris, avevo appena scambiato due parole con un’amica che ci vive a Napoli e lei sostiene che la situazione sia sicuramente migliorata, ma che ci sia ancora immondizia in giro per le strade e i proclami del presdelcons siano volutamente corroborati da immagini registrate in vie ad hoc.
Limare le differenze.
Un post che parla di cose che ho visto in tele qualche giorno fa.
Non ricordo più quando e dove e nemmeno se la continuity con i recenti fatti milanesi è corretta o no, insomma, non ricordo cosa è accaduto prima o no, ma tanto non è di questo che voglio parlare.
E quindi.
Allora. I fatti.
Capisco che si debbano riempire gli ultimi minuti del telegiornale e che per farlo si tenda ad alleggerire un po’ il tono delle notizie.
Anzi, no, non capisco che necessità ci sia di allegerire, se voglio toni un po’ più leggeri mi leggo Grazia, se guardo il telegiornale voglio le notizie, il più possibile obiettive e il più possibile intelligenti.
E basta.
Ma comunque.
La linea editoriale è di stare disimpegnati e allora via al bel servizio sul matrimonio tra Liz Hurley e il marito Arun Nayar.
A parte che non sapevo nemmeno che faccia avessero prima di usare google, per dire l’importanza della notizia. Però lo guardo, il servizio, e di che parla?
Parla di come i due siano a rischio addirittura della prigione per non aver rispettato la tradizione indù ed aver introdotto del cuoio nel luogo della cerimonia.
Ecco, la notizia spiattellata così.
Che sembrerebbe una notiziola leggera, appunto.
Ma io chiudo gli occhi e la vedo, lei.
La sciura milaneisa, quella che di lì a poche ore vedrà quei cinesi là far casino.
O, come da disclaimer ad inizio post, li ha già visto, ma è lo stesso.
La vedo, la sciura milaneisa che si fa una risatina e poi inizia a pensare a questi indiani come a dei sottosviluppati, a dei “ma pensa tu, che sarà mai, adesso devono metterli in prigione solo perché avevano del cuoio addosso quando si sono sposati, son proprio diversi da noi, per ben altro li dovrebbero mettere in prigione, che ci stanno a fare qui in Italia che poi fanno casino qui sotto a cianataun e io non posso riposare?”
Poi si mette il velo, controlla che il marito non abbia il cappello e il figlioletto i pantaloni lunghi ed entra in chiesa.
Stampa italiana.
Lo so, l’avran già detto tutti, ma mi piace dirlo anche io, qui, che resti scritto per i posteri che anche io l’avevo detto.
Perché se il governo attuale vota la finanziaria al senato (o un suo collegato, non è il cosa che conta) e la votazione avviene senza dover chiedere la fiducia e io la sera guardo il telegiornale mi devo sorbire almeno dieci esponenti tra maggioranza e minoranza e salcazzoranza con i loro commenti?
Cioè, c’è davvero qualcuno che si aspetta che gli uni dichiarino vittoria e gli altri non sconfitta o imbroglio dei vincitori?
Perché io mi immagino che poi contino i secondi di inquadratura di un qualunque sottosegretario di una parte o dell’altra per fare le statistiche di presenza video delle varie forze politiche.
E invece mi piacerebbe vedere qualche personaggio di più o meno acclarata autorità che mi spieghi perché secondo lui quello che è accaduto politicamente sia stato un bene o meno.
Un’analisi politica fatta da un non politico di professione.
Perché sennò, è come dare la direzione di un giornale sportivo ad un tifoso. Ops, esempio sbagliato!
Allora diciamo che chiedete a me, ve lo dico chi deve vincere scudetto e coppa campioni, quest’anno.
E scommetto che lui sarebbe d’accordo con me.
Sciopero
L’altra sera a cena, davanti al mio primo risotto autoprodotto, con la tv accesa su non ricordo più quale canale nell’orario al quale solitamente c’è il telegiornale, mi sono chiesto se davvero fosse un problema lo sciopero dei giornalisti.
Mi spiego, mi sono mancate le fonti d’informazione cartacee, mi è sicuramente mancato l’ascolto delle notizie alla radio e non ho nemmeno controllato se ci fosse su radio rai uno Zapping, ma immagino fosse in sciopero pure Aldo Forbice.
Però quello che non mi è mancato è il sensazionalismo, la ricerca dello scoop, l’analisi dell’occhio della madre e i cazzi e i mazzi.
Le notizie fondamentali, scarne, senza interpretazioni, ché quelle me le faccio poi io.
Del resto su internet ormai si trovano tutti gli approfondimenti che si vuole.
E niente più mentana che urla o fede che lecca o la rai di destra o di sinistra o.
Una lista di notizie snocciolata in meno di un quarto d’ora.
Che tanto se volete tenermi all’oscuro di quello che davvero importa non c’è tutta questa necessità di riempirmi il tempo con un sacco di cagate per distrarmi, basta non dire ciò che non volete che io sappia e finita lì.
Mi diverte di più vedere un quarto d’ora di paperissima sprint.