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Archive for the ‘ristrutturazione’ tag

Un anno vissuto solarmente

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Pannelli fotovoltaiciOggi i miei pannelli hanno compiuto un anno di allacciamento alla rete.

La produzione è stata di 3418 kWh durante 3878 ore di lavoro.

Non quanto mi aspettassi, l’obiettivo erano 3600 kWh, ma il mese di novembre è stato una vera merda qui da noi e probabilmente ci sarei arrivato vicino se fosse stato un mese normale.

Sono comunque 1640,64 euro che prima o poi il GSE mi verserà nelle tasche a cui vanno sommati i rimborsi enel (che spero arriveranno pure quelli) e il risparmio sulla bolletta che è difficilmente quantificabile.

Tra dieci anni vedremo di quanto abbiamo sbagliato i conti…

Written by effemmeffe

December 28th, 2010 at 4:35 pm

E fanculo ad Anna

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Io non posso dire di amare Ikea, non sono uno di quelli invasati che hanno tutta la casa piena di mobili Ikea. Però Ikea mi piace, davvero. Mi piace andarci, mi piace comprarci, mi piace come è organizzato il tutto, mi piace montare le cose di Ikea perché sono mediamente facili e ti danno la soddisfazione del bricoleur che quando hai montato una Billy e sta lì, bellamente appoggiata al muro, uno può fin bullarsi che sa montare le cose di Ikea.

Quindi non so spiegare quanto ci sono rimasto male domenica mattina quando, finito di montare la lampada Fado in ingresso, ho tentato di mettere la lampada Lillholmen su dalle scale e ho capito in pochi secondi che quella lampada lì non si può fissare, proprio non è fattibile. Che chi l’ha progettata l’ha fatta bella, ha anche la base in ceramica isolante come le lampade di una volta e non in plasticaccia, ma non si può fissare al soffitto, non ce n’è. Chi l’ha progettata non ha mai provato a montarla, sennò avrebbe capito pure lui che i fili non escono da un foro nel muro, ma escono da un tubo. E quindi se la tua lampada non ha lo spazio per alloggiare qualche centimetro di filo nelle proprie viscere non si può montare. Certo, si potrebbe montare se i fili uscissero da un buco, basterebbe far rientrare quei centimetri nel buco, ma siccome non escono da un buco, ma da un tubo, quei centimetri sono di tua competenza, sei tu lampada che te li devi gestire.

Infatti sulle istruzioni ci hai messo il disegno con i fili che escono da un buco e quindi sei a posto, se però quelle istruzioni me le metti dentro la scatola e le vedo solo a casa allora sei stronzo e mi costringi a spaccare una lampada nel tentativo di piazzarla e di tornare a restituire la seconda.

A meno che l’obiettivo fosse proprio quello di farmi tornare e nel caso non ce ne sarebbe stato bisogno, anzi, è controproducente: io è l’unico posto in cui mi piace andare a fare la spesa, l’Ikea, farmici venire a forza per cambiare una lampada che mi ha fatto incazzare perché non si può montare non è il modo migliore per tenermi come cliente soddisfatto.

E siccome so che tu, Ikea, non sei stupida, so che non è quello il motivo, quindi dichiariamo pace fatta e ti riporto quella merda di lampada e vedo di trovarne un’altra e la chiudiamo lì, però niente scherzi per un po’, d’accordo?

Written by effemmeffe

October 5th, 2010 at 9:59 am

Scelte di vita II

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Da oggi sono proprietario di una casa.

Mi sento esattamente come ieri.

Solo che ho un mutuo che finirò di pagare nel 2030.

Duemila e trenta.

Written by effemmeffe

May 7th, 2010 at 12:27 pm

Diverse percezioni

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Sto ristrutturando casa.

Parte della fatica nel farlo è dovuto al fatto che voglio tutte le fatture.

Proprio così: farsi fare la fattura in alcuni1 casi porta a discussioni lunghe e penose, almeno per me: mi spiace vedere gente che si arrampica sui vetri per tentare di chiedere una cosa illegale.

In questi quattro mesi di esperienza mi sono chiesto più volte come fosse possibile che qualcuno ancora non si renda conto che non farmi pagare l’IVA per le proprie prestazioni e contemporaneamente lamentarsi per le troppe tasse sia una cosa troppo ridicola per essere vera.

Poi ieri sera sono andato in un bar a prendere l’aperitivo. Ero lì seduto, con la mia birretta, il giornale e la sigaretta e dietro di me c’erano tre tizi, evidentemente nel campo edile a sentire i loro discorsi e uno, il costruttore, ad un certo punto fa agli altri due: “così voi venite, fate il lavoro e non fate nemmeno la fattura, non avete costi”. Così, al bar, in plein air.

A quanto pare non è più vergognoso frodare il fisco, non è nemmeno più percepito come reato.

Io almeno quando andavo mi accordavo al telefono per comprare il fumo dicevo sempre che volevo due di cd, due cd e mezzo.

  1. per fortuna non tutti, molti dei professionisti che ho incontrato non hanno battuto ciglio quando parlavo di fattura []

Written by effemmeffe

October 8th, 2009 at 10:00 am