none of the above

unnecessary words from my inside

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Quando ci sono i contenuti II

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Oggi, leggendo una discussione su friendfeed, ho controllato il numero di abbonati al mio feed.

Salta fuori che la media è sui 50/60, salvo il 19 marzo quando ne ho avuti 133.

Incuriosito, sono andato a vedere di cosa ho parlato quel giorno per far appassionare così tanta gente ai miei pensieri: il 19 marzo non ho fatto alcun post.

Si conferma la regola.

Written by effemmeffe

April 2nd, 2009 at 3:41 pm

Posted in sbrocchi

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SMS lingo

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Questa tastiera che ha un difetto sul tasto “o” mi fa scrivere degli avverbi di negazione da ragazzino, con esiti imbarazzanti.
Ora nn mi resta che spostare la k al posto della c e ringiovanire di 25 anni.

Written by effemmeffe

March 31st, 2009 at 3:56 pm

Posted in none of the above

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Software embedded developer

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Mi sono reso conto che nel post dove chiedo aiuto per un posto di lavoro manca qualcosa: che tipo di lavoro faccio…

Sono uno sviluppatore di software embedded. O firmware che dir si voglia.

Ora, nessuno chieda cosa significhi, è un argomento scaccia fighe, l’ho già sperimentato sulla mia pelle nella vita reale, ok che i visitatori sono una manciata e non è che si sia avverata quella cosa di cui si diceva che con il blog si scopa di più, ma l’ho dovuto spiegare così tante volte che mi son rotto.

La diatriba sui feed

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Già l’avevo detto qui, ora vedo che Brodo Primordiale, Giovy e Kurai la pensano come me.
Un feed smozzato sul mio reader dura qualche giorno, il tempo di valutare se rientra nella categoria dei blog imperdibili per i quali vale lo sforzo di aprire il browser o se dev’essere terminato immediatamente.
Le eccezioni attualmente stanno sulle dita di una mano.
E questo non vuol dire che non visiti i siti dei blogger che mi piacciono. Un esempio su tutti è Giavasan: posso dire che almeno il 50% dei suoi post mi attirano sul suo blog, vuoi per commentare, vuoi per vedere l’immagine con cui ha corredato il post.

Marco Cattaneo non è d’accordo e usa alcuni punti per supportare la propria idea, provo a rispondere:

a) (premessa: per normale intendo non un blog di nanopublishing o un blog aziendale) se un blogger normale ha bisogno di guadagnare dai propri adsense, beh, mi faccia un fischio, nove euro per un account annuale su Tophost glieli regalo io.

b) I blog nel mio feedreader ce li ho messi io. Come li ho categorizzati l’ho scelto io; se un blog sta nella cartellina 5 che vuol dire che appena esce un articolo devo leggerlo o se sta nella cartellina 1 e posso quindi dimenticarlo, l’ho deciso io e guarda caso proprio in base al “brand”: un post di Settore o uno di Andrea Beggi lo leggo ancora caldo, indipendentemente dal fatto che uno fornisca solo le prime righe e l’altro tutto il contenuto.
Il brand lo conservo intatto mettendo il blog in una cartellina piuttosto che in un’altra.

c) i collegamenti tra articoli sono facili da mantenere: si chiamano link e sono alla base del web già da un po’.

Poi, che uno sia libero di fornire solo mezzo feed è innegabile, mica si sarà pensato che io o chissà chi possiamo venir lì a cambiarti il blog, no?
Però si esprimono le proprie opinioni, punto.  Sarà libero anche questo, no?
E io concordo.

Written by effemmeffe

March 8th, 2007 at 2:45 pm