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Customer care Mediaworld
Se vedo sul sito che la consegna è a partire dal 3 marzo e poi quando vado al negozio e chiedo il tipo mi dice “non li abbiamo” “non sappiamo quando arriveranno” “non facciamo prevendita” “non si possono prenotare” “sul sito c’è scritto a marzo, ma siamo solo all’inizio passi più avanti”, allora mi passa la voglia di venire a comprare da voi, ce n’è mille di negozi online e non.Dovreste essere voi a tenere a me, non viceversa.
Il lusso che ci concedete
L’altra sera alla radio ho sentito un servizio ad un GR su una macchina costruita non so dove (India?) da non so quale casa che costerebbe qualcosa attorno ai 1500 euro.
Il servizio diceva che probabilmente non vedremo mai questa macchinina in Italia ed era chiamato a spiegare il perché un qualche esperto di motori. I principali motivi addotti sostanzialmente erano il non rispetto delle norme di sicurezza richieste dal mondo occidentale e poi la frase che mi ha fatto incazzare (parafrasata, chè non mi ricordo le esatte parole): non ha le dotazioni tecniche che ormai tutti siamo abituati a considerare come imprescindibili per una macchina. Forse volevi dire le ditazioni tecniche di cui infercite le macchine per farcele pagare una fucilata!
Cioè, a me son sempre piaciute le macchine che qui nel torinese son chiamate da parinot, in pratica le berline 4 porte: ho avuto nell’ordine una Regata 100S, una Rover 618 e ora ho un’Alfa 156 (che per inciso venderei immediatamente, mai odiato una macchina così tanto…) e mi piacciono le comodità, ma sono convinto che se ci fosse una macchinina di dimensioni ridotte per la città a 1500 euro non sarebbe la mancanza di optional a tenermi distante, anzi.
In questi giorni a blogosfera è in fibrillazione per l’uscita in Italia dell’Asus Eee, molti blogger parlano di questo pc a basso costo e alcuni sono anche blogger che solitamente usano un mac e che quindi sono abituati ai comfort, ma evidentemente non disdegnerebbero un pc con meno feature e un costo contenuto.
Vedo un simpatico parallelo tra le due situazioni, evidentemente siamo abituati a pensare a Bill Gates come a uno degli uomini più ricchi del mondo, ma il potere che ha è sensibilmente minore rispetto a quello della filiera del petrolio…
Portatile
In questi giorni sto facendo un po’ di ricerche per un portatile per mio padre.
E cosi’ m’e’ venuta l’acquolina, io che non ho nemmeno il pc a casa.
C’e’ mica qualcuno li’ fuori che ha un ibook 12 pollici col g4 da vendermi a poco prezzo?
Grazie.
Feed RSS
Vedo che molti ne parlano.
Io li uso da un po’ e non mi era mai venuto in mente di parlarne, ma forse può essere istruttivo per qualcuno e quindi ne parlo pure io.
Di che?
Ma di RSS e di cos’è e di come facilita la lettura di blog (tra l’altro).
Un feed RSS è un flusso di dati che può essere usato per leggere un blog senza bisogno di aprire il browser e collegarsi al blog stesso.
Questo naturalmente, se il blog in questione è fornito di un feed RSS (il mio è li’ a destra, oppure qui).
Così come un blog non è null’altro che una pagina web e quindi lo si può leggere con un browser, un feed RSS lo si può leggere con un programma che legge i feed RSS, e più lapalissiano di così non so come essere, che si chiama aggregatore.
Ii uso SharpReader che è un aggregatore da installare sul computer, ma ce ne sono altri.
Oppure ce ne sono online: Bloglines, Newsgator, Google Reader.
Che sia in locale o online la caratteristica principale degli aggregatori è proprio fare cio’ che il loro nome suggerisce: raggruppare tutte le fonti.
Quindi il processo classico è del tipo: trovo in giro per la rete un blog che mi piace leggere, scopro se ha un feed RSS (se non lo ha quasi immediatamente smette di piacermi, ma questo è un altro discorso…), ne copio l’indirizzo (del feed, spesso è diverso da quello del blog) nel mio aggregatore e lo sottoscrivo.
Mi ci abbono in pratica.
Il vantaggio immediato è che non appena il proprietario del blog scrive qualcosa di nuovo, esso è immediatamente disponibile tramite il suo feed e di solito è possibile far sì che gli aggregatori controllino autonomamente ad intervalli di tot tempo se c’è qualche feed aggiornato e nel caso lo trovino ne scarichino automaticamente il nuovo contenuto.
Così ciò che accade è che ogni tanto cerco online col browser fonti che mi piace leggere, ma più spesso leggo i blog che ho già sottoscritto tramite il mio aggregatore che ha come interfaccia qualcosa di molto simile ad un programma di posta, salvo che le varie cartelle sono i vari blog che seguo e in ogni blog sono presenti gli ultimi tot post che il blogger ha scritto.
Per fare un esempio, ecco come si presenta SharpReader:
Oltre ai blog praticamente tutti i giornali online hanno scoperto i feed e si sono adeguati, quindi lo stesso discorso vale per le notizie: appena spuntano sono disponibili, senza dover aprire il proprio browser per andare alla pagina giusta.
Un altro vantaggio non da poco è la trasportabilità: molti aggregatori permettono di esportare ed importare i feed sottoscritti dando così la possibilità di condividere le fonti tra conoscenti o per se stessi quando non si è al solito pc. Io uso come detto un lettore offline, ma regolarmente ne esporto le fonti e le importo su un lettore online in modo da aver la possibilità di leggere i miei blog preferiti anche quando sono in giro e ho solo a disposizione un browser.
