Archive for the ‘panda’ tag
La storia del soldato che riparò il grammofono
E’ il titolo del libro che sto leggendo ora, il giudizio forse sarà prematuro, ne ho letto solo una cinquantina di pagine, ma se continua come è iniziato farà sfracelli nella mia classifica personale.
L’autore è un trentenne, Sasa Stanisic, che mi sta facendo ridere e diventare malinconico nel giro di una pagina.
L’atmosfera è quella dei film di Kusturica: iuo nonno slavko me l’immagino proprio come in questa foto.
Grazie a Sbandina per avermelo imlpicitamente suggerito e a Panda per aver implicitamente confermato il suggerimento.
Vivere con lentezza
Qualche tempo fa ho tamponato uno, rovinando il muso della mia macchina. Macchina che a febbraio avrebbe dovuto passare la revisione e che conciata come adesso non la passerebbe mai.
Sono in attesa dei pezzi di ricambio che chiaramente non arrivano e nel frattempo continuo a girare sperando di non venir fermato che mi girerebbero le balle pagare la multa e il dissequestro del mezzo…
La scorsa settimana i miei sono andati a fare un giro col camper e ne ho approfittato per ciulare la panda di mia madre e fare qualche giorno senza paura dei lampeggianti.
La panda di mia madre è una panda non so che modello non so che cilindrata non so quanti cavalli, ma ha la funzione di monitoraggio dei consumi: consumo medio, istantaneo, autonomia, tempo di viaggio, distanza percorsa e velocità media e naturalmente un ingegnere come me non poteva mettersi lì a giocarci e tentare di aumentare i consumi.
Proprio la velocità media però mi ha stupito.
Prova un po’ a dire qual è stata la velocità media dopo un uso urbano ed extraurbano, andando e tornando dall’ufficio più un po’ di chilometri in centro, più un pezzo di autostrada sempre guidando io che ho il piede pesante?
Non ci credevo.
25 km/h.
25!
Roba che se tutti avessimo macchine che fanno i cinquanta al massimo ci metteremmo lo stesso tempo, faremmo probabilmente meno code (non ci sarebbero gli stronzi che tentano di saltare la coda coi loro macchinoni), consumeremmo sicuramente di meno e le macchine costerebbero una cifra umana.
Venticinquechilomentiall’ora. Che roba.