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Duemilasette, quasi duemilaotto
Gli ho detto: «Sono gay».
Mi hanno risposto: «La sua è una malattia leggera, possiamo curarla bene…»
L’unica controindicazione è che rischia di diventare pedofilo.
La musica che mi piace ascoltare
La musica che mi piace ascoltare da un po’ di tempo mi provoca anche qualche imbarazzo.
Perché la musica che mi piace ascoltare è il reggae.
E la musica che mi piace ascoltare da qualche tempo ho scoperto essere cantata da una banda di razzisti omofobici che inneggiano al linciaggio dei froci.
E quindi la musica che mi piace ascoltare è un po’ più difficile da ascoltare sapendo che è cantata da incivili. Ed è un po’ più difficile da mettere alle feste.
Perché io sono sempre stato contro tutto quello che alcuni cantanti dicono in alcuni dei loro testi.
Poi posso anche capire come nasce il problema e, se devo dirla tutta, capisco anche l’inevitabilità di tutto ciò: tu nasci in un posto dove vale la legge della strada e essere frocio non è certo da duri, dove la religione ti dice che l’omosessualità è peccato mortale, dove la legge dello stato ti dice che la sodomia è punita con il carcere.
E le battutine tra ganzi diventano testi delle canzoni e guarda caso la gente che ti ascolta al posto di mandarti a cagare come accadrebbe qui da noi, ti applaude. Perché anche loro sono nati nello stesso posto e sono cresciuti con gli stessi valori morali deviati.
E quindi diventa un circolo vizioso difficile da infrangere.
E secondo me, boicottare i concerti dei vari cantanti qui in Europa (l’ultimo caso è Capleton a Torino) è giusto, ma serve a poco.
Perché là, in Jamaica, loro continueranno ad essere applauditi per le loro cazzo di liriche omofobiche.
Senza pensare di esportare la democrazia come va tanto di moda adesso, forse una pressione a livello istituzionale potrebbe essere più efficace.
Quindi tutti quelli che qualche volta hanno ascoltato con piacere del reggae e non si rassegnano all’imbecillità di alcuni artisti cantanti stronzi che suonano la musica che mi piace ascoltare, possono fare qualcosa: possono andare su reggae.it, il portale di riferimento in Italia e firmare la petizione che chiede un cambiamento di rotta al governo jamaicano.
Che magari serve a poco anche quella, ma penso sia un passo nella direzione giusta.
E poi possono smettere di tifare juventus, ché se non fosse bastato moggi, adesso ci pensa anche il loro allenatore a dimostrare che se non sono deficienti non li prendono lì…
Rototom sunsplah 2005
Antefatto: l’anno scorso ho scoperto il Rototom Sunsplah, uno tra i festival di musica reggae più importanti in Europa e da lì ho iniziato a scoprire più approfonditamente un mondo, quello del reggae, che fino a quel momento per me si limitava alla bella immagine di Bob Marley, Africa Unite e canne.
Piano piano mi sono reso conto che in Jamaica la cultura omofobica, razzista, misogina e criminale è parte integrante dalla società.
Non ho informazioni di prima mano, non essendoci mai stato e non essendomi interessato così in profondità, ma questo sembra essere ciò che trapela.
Al punto che l’anno passato al Rototom ci sono state esibizioni di cantanti che inneggiavano al fuoco sugli omosessuali e ciò sembra aver condizionato le scelte degli organizzatori per quest’anno.
Tutte le informazioni si possono trovare sul sito e sul forum ufficiale della manifestazione: Rototom Sunsplash 2005
Leggendo un po’ i forum ci sono cose che mi fanno un po’ ridere, provo ad elencarle così come mi vengono.
C’è uno scontro con da un lato l’organizzazione del festival (d’ora in poi li chiamerò i cattivi) e dall’altro i cantanti (che da ora chiamerò gli eroi).
I cattivi prendono i bouhhh perché fanno tutto per i soldi, gli eroi firmano il contrattino promettendo di fare i buoni solo per la durata della loro esibizione al festival soltanto per non perdere i soldi.
I cattivi hanno (tardivamente) preso una linea di condotta e stanno cercando di seguirla meglio che possono e sono cattivi, gli eroi la pensano così perché in Jamaica c’è la guerra civile e sono tutti cattivi e sono stati schiavi fino a ieri e c’è scritto nella bibbia che buttarsela al culo è peccato e da piccoli la mamma li ha picchiati una volta perché si stavano facendo una sega e quindi bruciamo i froci e quindi la loro linea di pensiero è da rispettare e anche se decidono di non cantarla per il rototom per non perdere soldi comunque sembre big up a loro.
I cattivi si sono fatti prendere in castagna dal fatto che l’anno passato il mondo dorato di teste ondeggianti pisendlov s’è preso una bella sportellata in faccia scoprendo che non è tutto così pisendlovendiuniti, ma ora stanno provando a fare qualcosa di concretamente pisendlov e vengono criticati perché è tardi, i sostenitori degli eroi hanno letto nella bibbia di sta sogoma e domorra e quindi fanculo ai froci ma se un paio di lesbiche modello playboy sciò capitasse nei loro paraggi magari uno strappettino alla regola la farebbero pure.
Mah…