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Questa. E’. FIAT!
Stessa direzione artistica, stessa impostazione spettacolare, stessa risposta dei torinesi: ieri sera s’è consumata la tanto attesa(?) festa di presentazione della nuova macchinina FIAT.
Lo stile ricordava molto anche una presentazione all’americana, almeno quello che è nel mio immaginario che l’America l’ho vista solo una volta dall’aereoporto di Miami…
Visto dal divano: bello, divertente, ben fatto e non poteva essere diversamente, forse avrei tolto quel presentatore di canale 5 che non mi sembrava all’altezza.
Visto dal vivo: un’occasione sprecata.
Perché sì, ci sono stato in piazza Vittorio. Ci sono stato ed era impossibile raggiungere un punto da cui vedere il Po.
E allora ci siamo decisi a guardare il maxi schermo anche se, arrivando tra gli ultimi, da una posizione svantaggiata. E lì la sopresa: niente audio.
Niente audio? E davvero pensavano che sarebbero bastate le immagini dimensione cartolina senza nemmeno la musica, non dico un commento, a soddisfare la massa di gente che c’era?
E infatti sono partiti i fischi.
E ho deciso che ne avevo abbastanza e sono andato sul divano.
Anche perché tutto questo entusiasmo mi ha lasciato perplesso. Capisco le Olimpiadi, le Paralimpiadi, il raduno delle Vespe, quello delle 500, ma quello di ieri era poi nulla più che uno spottone per un’azienda. Importante, a livello nazionale e locale, ma comunque sempre un’azienda. Boh? E no, non sto facendo il piemontese bugianen, è solo che mi è sembrato una esultanza esagerata: ok, la FIAT va bene, ok, Torino è bella, ma davvero ci si deve esaltare così?
A margine: che problemi ci sarebbero a chiudere il traffico almeno nei weekend dal ponte della Gran Madre, tutta piazza Vittorio, via Po, piazza Castello, via Roma fino alla stazione di Porta Nuova?
I momenti in cui Torino m’è parsa più bella sono sempre stati quelli in cui c’era tanta gente per strada e nessuna macchina. Io credo che i commercianti non perderebbero nulla, al limite basterebbe potenziare un pochino il servizio pubblico, ma non penso di molto, e si avrebbe un centro pedonale a misura d’uomo.
Ah, per la tipa dietro al bancone del caffè Elena: sì, 13 minuti di orologio, controllati tra l’ora del mio scontrino e quello del tipo che ha preso il caffè appena prima di me, son proprio troppi. Non è che son maleducato se ti faccio presente che aspetto un caffè, è che dovresti darti una svegliata…
Universiadi
Ieri sera sono iniziati i concerti per le Universiadi di Torino.
Il giovedì precede ancora un giorno di ufficio e alla promessa di iniziare i concerti alle nove di sera non è che ci si creda molto. E poi l’ultimo album degli Africa Unite non mi è granché e da quando non hanno più i fiati sembra che non siano più loro.
Poi dopo cena l’alternativa era cercare un qualche film in tv o guardare la registrazione dell’ultima puntata di N.C.I.S. e alla fine uno decide di andare a mettere il naso in piazza Vittorio.
Ora: gli Africa sono nati a Pinerolo e quindi a Torino sono a casa.
Non faranno il botto come le Olimpiadi invernali, ma tutti ricordano ancora l’atmosfera che ci fu lo scorso inverno e ci si aspetta che queste Universiadi permettano di ricrearla.
La serata non è per nulla fredda.
E’ quindi facile aspettarsi che arrivi un botto di gente.
Botto che a leggere i giornali stamattina vuol dire sei-settemila persone.
Senza voler fare il torinese bugia-nen che si lamenta sempre al posto di cogliere gli aspetti positivi, perchè prendere non chiudere completamente la piazza al traffico? Che senso ha mantenere aperti i punti di accesso laterali e l’attraversamento centrale?
Perché poi tanto succede come è successo ieri sera: il concerto è iniziato puntuale alle nove, molta gente è arrivata più tardi e alla fine la via centrale dove sarebbero potute passare le macchine era considerata pedonale dai più con grande sbattimento da parte dei vigili posti a presidiare la piazza.
In ogni caso il concerto è stato bello, più di quanto mi aspettassi.
L’atmosfera nei dintorni di Casa Universiadi era bella, molta gente, al punto che non sono entrato.
La serata ai murazzi è continuata con un bel po’ di reggae e stamattina son rimasto addormentato…
Bell’inizio.
The end(?)
Speriamo di no.
Speriamo che l’aver ammainato la bandiera e l’aver spento la fiaccola non causi a Torino la fine di tutto.
Tutti coloro che sono di Torino sanno che in realtà la città è da un po’ che offre molto in termini di cultura, musica, arte, cinema. Di vita, insomma.
Da quando è nata offre tantissimo dal punto di vista architetturale.
Tutti i torinesi si stanno preoccupando che qualcuno faccia qualcosa per mantenere ciò che le olimpiadi hanno portato: l’entusiasmo nei torinesi.
Certo che tra olimpiadi e paralimpiadi e poca neve in val d’Aosta…
Ho imparato a sciare. E’ come non aver paura di vivere. (Proserpina)
Mi è tornata voglia di sci. (settolo)
Pure quest’anno niente tavola ai piedi.
Ecco il perché di questo periodo di merda…