Archive for the ‘murazzi’ tag
Pericoli
Stanotte prima di addormentarmi pensavo che in vita mia ne ho fatte, di cose pericolose:
ho comprato roba illegale nel quartiere di St. Pauli a Amburgo;
sono passato con la vespa tra due T.I.R. che viaggiavano in direzioni opposte;
sono andato in macchina da Torino alla Liguria con uno che poi ho scoperto essere sotto l’effetto di cocaina1;
ho guidato dai murazzi a casa dopo aver bevuto troppo alcol;
ho dormito in macchina ai murazzi fino a mezzogiorno, quando i murazzi di Torino non erano ancora il posto fighetto che è ora;
ho sorpassato, sempre in vespa, un suv che stava svoltando a sinistra2.
Ah, e poi c’è quella cosina là del guard-rail e del coma, ma quella non è una cosa pericolosa che ho fatto, tendo a pensarla come una cosa che mi è successa.
Ma mai, mai avrei pensato a quanti pericoli andavo incontro quando per la prima volta ho pensato che forse avrei potuto fare dei lavori in casa.
- a mia discolpa posso solo dire che la macchina era sua e io non avevo idea che fosse un addicted [↩]
- e non aveva messo la freccia, la troia [↩]
Alluvione
Mentre tutta l’Italia sembra essere lì per lì per sciogliersi al sole, qui in Piemonte noi viviamo una primavera strana che pare un autunno: son giorni che piove continuamente, alternando la pioggerella fastidiosa ad acquazzoni con tuoni e fulmini.
Oggi poi in ufficio da me si respira un’aria strana: sembra che nelle valli a monte abbia piovuto/stia ancora piovendo a manetta e le notizie che circolano parlano di una piena attesa per questi minuti, con ponti a rischio chiusura e di conseguenza patemi per tutti quelli che, come me, abitano fuori Torino e devono passare qualche fiume per rientrare a casa. Mi ricorda molto la sensazione già provata durante l’alluvione del 2000 e prima ancora in quella del 1994.
Io, per non sbagliarmi, oggi uscirò prestissimo sperando di non avere problemi.
Se non leggerete più notizie per un po’ vuol dire che sono a casa spaparanzato con i ponti chiusi impossibilitato a venire in ufficio…
Nel frattempo ora sta venendo giù un sacco d’acqua, i murazzi sono allagati e alcuni ponti sono già stati chiusi.
Universiadi
Ieri sera sono iniziati i concerti per le Universiadi di Torino.
Il giovedì precede ancora un giorno di ufficio e alla promessa di iniziare i concerti alle nove di sera non è che ci si creda molto. E poi l’ultimo album degli Africa Unite non mi è granché e da quando non hanno più i fiati sembra che non siano più loro.
Poi dopo cena l’alternativa era cercare un qualche film in tv o guardare la registrazione dell’ultima puntata di N.C.I.S. e alla fine uno decide di andare a mettere il naso in piazza Vittorio.
Ora: gli Africa sono nati a Pinerolo e quindi a Torino sono a casa.
Non faranno il botto come le Olimpiadi invernali, ma tutti ricordano ancora l’atmosfera che ci fu lo scorso inverno e ci si aspetta che queste Universiadi permettano di ricrearla.
La serata non è per nulla fredda.
E’ quindi facile aspettarsi che arrivi un botto di gente.
Botto che a leggere i giornali stamattina vuol dire sei-settemila persone.
Senza voler fare il torinese bugia-nen che si lamenta sempre al posto di cogliere gli aspetti positivi, perchè prendere non chiudere completamente la piazza al traffico? Che senso ha mantenere aperti i punti di accesso laterali e l’attraversamento centrale?
Perché poi tanto succede come è successo ieri sera: il concerto è iniziato puntuale alle nove, molta gente è arrivata più tardi e alla fine la via centrale dove sarebbero potute passare le macchine era considerata pedonale dai più con grande sbattimento da parte dei vigili posti a presidiare la piazza.
In ogni caso il concerto è stato bello, più di quanto mi aspettassi.
L’atmosfera nei dintorni di Casa Universiadi era bella, molta gente, al punto che non sono entrato.
La serata ai murazzi è continuata con un bel po’ di reggae e stamattina son rimasto addormentato…
Bell’inizio.