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La certezza della pena
Ci si lamenta tanto dei processi che non finiscono, degli indagati per stupro che vengono messi fuori su cauzione1, per ultrasettantenni che dovrebbero essere puniti per delitti commessi eoni fa perché “è giusto che uno paghi!”2 e poi però ieri sera al telegiornale cu canale 5 sento la notizia che gli automobilisti romani sono ancora subissati da fermi e ipoteche. Proprio la parola subissati, capito? Come se la colpa fosse di chi non gli toglie le multe, non di chi le ha prese…
Poi uno si stupisce che il premier si dica allibito per la sentenza che lo condanna per corresponsabilità nella coruzione di un giudice.
- che poi al posto di cosa? tagliargli le balle? indagato per non significa colpevole di, eh? [↩]
- non “è giusto che uno non possa più offendere”, no, legge del talgione e via! [↩]
Le piccole cose
Che poi se io fossi un poliziotto, un carabiniere, ma anche un semplice vigile urbano, il mio massimo divertimento sarebbe fermare tutti i motociclisti e multare quel buon novanta percento che ha la targa inclinata per evitare gli autovelox.
Poi uno dice che perde fiducia nelle istituzioni, la certezza della pena e quelle cose lì.
Dio è nei dettagli.
Canone Rai
Ieri sera la conduttrice del TG1 ha chiuso il telegiornale ricordando che fino ad oggi si può pagare il canone con solo un piccolo aumento della sanzione.
Mi è piaciuto che finalmente anche la Rai ammetta che il canone non è altro che una multa fatta a chi si ostina a guardare la televisione di stato…
I sardi hanno sempre ragione!
Io, quando ero più giovane, ho lavorato per un’estate in un cinema all’aperto a Palau.
Lavorato per modo di dire, il cinema era gestito dal fratello di un mio carissimo amico e io e lui gli davamo una mano per le proiezioni e andavamo in giro ad attaccare i manifesti dei prossimamente.
Tra un bagno e l’altro, tra una nottata di diveritmenti e l’altra, s’intende.
E’ stata una delle estati piu’ belle che abbia passato, ricordo la spensieratezza che mi circondava, ricordo un sacco di episodi, da quando qualcuno sbagliò ad avvolgere la pellicola nella pizza di sotto e dovemmo raccogliere tutto il primo tempo di un film e riavvolgerlo con cura a quando telefonammo ai carabinieri per denunciare l’avvistamento di un disco volante a forma di scarpa coi tacchi che poi si rivelò essere un semplice pallone aerostatico a quando provammo a fumare un’erba strana raccolta sulla spiaggia, così, per vedere che effetto fa (nessuno, a differenza di ciò che si trovava all’isola della Maddalena…)
Una cosa che ricordo dei sardi è che un giono parcheggiai la macchina in una strada di Palau lungo il marciapiede, proprio di fronte ai gradini che portavano ad un’abitazione ed uscì il padrone di casa rivendicando quel posto come suo personale. Alla mia obiezione che la strada fosse pubblica rispose che pubblica o no, era davanti a casa sua e lui le righe sulle carrozzerie la sapeva far bene.
Un’altra cosa che ricordo è che in un paese vicino venne trovato un uomo in cattive condizioni fisiche abbandonato in un fosso e si narrava che fosse il responsabile della SIAE locale che aveva fatto qualche sgarro a qualcuno.
Oggi ho letto questo e mi son reso conto che avevano ragione loro, i sardi.
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