none of the above

unnecessary words from my inside

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Prenderla bene

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Written by effemmeffe

May 17th, 2011 at 8:00 am

Posted in sbrocchi

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A.A.A. – Affittasi appartamento a Milano

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Bilocale arredato in Via Principe Eugenio 43, Milano (zona Via Cenisio – Fiera/Firenze/Sempione)

Appartamento di 55mq al 6° piano (con ascensore) composto di: ingresso, soggiorno, camera da letto, cucinotto, bagno, balcone, cantina.
Servizio Portineria.

Disponibile da Gennaio/Febbraio

Contatto: Stefano

Mail: sgiachetti (chiocciola) gmail (punto) com

E’ di un amico, un cervello in fuga in Germania, affittatevelo.

Written by effemmeffe

November 2nd, 2009 at 2:34 pm

Sub umani

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Sentita al diving di Santa Margherita Ligure dove mio fratello ha fatto la sua immersione sabato mentre io gozzovigliavo al ristorante:

“Uè, figa, a Milano abbiamo un milione di filippini, è possibile che Alitalia non fa Malpensa-Manila?”

Mai pensato che magari coi soldi che gli dai nemmeno Stazione centrale Malpensa riescono a fare, picio?

E poi si dice faccia, ignorante.

Written by effemmeffe

March 24th, 2009 at 9:41 am

Forse c’è una ragione per cui

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Io non ne capisco un cazzo, ogni tanto ascolto qualcosa di musica classica, ma proprio da profano, con l’iPod e quindi va a farsi benedire qualsiasi purismo sonoro e roba del genere.
C’è però un pezzo che conosco a memoria, per averlo ascoltato centinaia di volte da quando una mia vecchia fidanzata me lo fece sentire la prima volta ed è il concerto per violino ed orchestra in re maggiore op. 35 di Pëtr Il’ic Ciajkovskij.

Per caso ho scoperto che proprio quest’opera era inclusa nel cartellone MITO Settembre Musica e per di più era in programma a soli 5 euro al Palasharp di Milano. Così ne abbiamo approfittato per una gitarella fuoriporta e sabato sera ci siamo vestiti bene e siamo partiti.

Il Palasharp è quello che una volta si chiamava Palamadza e dove una volta ho visto il concerto di Moby che presentava quel grande album che fu Play. Mi chiedevo come potesse rendere un’opera di musica classica in una struttura simile. La risposta è che musicalmente, per me che ripeto, non capisco un cazzo, rende bene, eravamo nell’ultima fila del parterre e il suono era chiaro e pulito.

Quello che non rende secondo me è l’idea di musica classica a prezzi popolari: la presentazione del copncerto sul sito di MITO dice:
Perché al Palasharp?
Ci sono sentimenti delicati e struggenti che per una sorta di miracolo possono essere condivisi da una moltitudine quasi infinita di persone; tra questi figurano sicuramente quelli suscitati dalla musica di ?ajkovskij.

Ecco, se tra quella moltitudine ci dev’essere l’imbecille che arriva con venti minuti di ritardo e nessuno lo può fermare all’ingresso come accadrebbe invece in un teatro come si deve, il bambino che piange, lo strusicatore di piedi e soprattutto un coglione di tecnico delle luci cinque metri dietro di noi che decide che per riposarsi meglio deve spostare la cassa che usa come sedia aventi e indietro, beh, preferisco pagare molto di più e mettere lo sbarramento come nelle elezioni politiche. Se lì siamo riusciti a liberarci della sinistra estrema, non vedo in virtù di quale principio qui dovremmo tenerci questi buzzurri.

E poi, finita l’op. 35 la Filarmonica ha suonato la Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 dello stesso autore.
Ok, c’è il crescendo, ti esalti, sei bello carico di adrenalina e di colpo l’orchestra ammutolisce: è la fine del primo movimento e non si applaude. Almeno non si dovrebbe, ma a 5 euro entra anche chi non ha idea. Chi invece ce l’ha ha iniziato a fare “ssst” e l’applauso s’è smorzato.
Poi l’opera continua e finisce anche il secondo movimento e c’è di nuovo la pausa silenziosa. Nemmeno qui sarebbe il caso di applaudire, ma qualcuno che ancora non ha capito batte nuovamente le mani. e di nuovo gli “ssst”.
L’opera, leggo su wikipedia, è composta da quattro movimenti il che vuol dire che ci sono tre pause intermedie, chissà se l’avranno capita che non si applaude tra uno e l’altro? Almeno alla terza volta, l’avranno capito?
Ecco, quelli che non l’hanno capito e hanno continuato ad applaudire imperterriti, beh, anche quelli dovrebbero andare a finire nello sbarramento, ok?

(Recensione? Beh, a me fa piangere sentire quell’opera con le cuffie, immagina che vuol dire sentirla suonare dal vivo da una violinista che mi è anche parsa decisamente brava e con la Filarmonica della Scala che accompagna…)