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Aggiungo la mia riga

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Sono stato un ascoltatore assiduo di Radio 2 per molti anni, ho adorato Caterpillar, al punto di partecipare ad alcuni cater-raduni in giro per l’Italia, ho ascoltato Radio 2 in varie fasce della giornata, al mattino andando al lavoro, alla sera rientrando a casa, mentre preparavo la cena, mentre la mangiavo, mentre la digerivo.

Impazzivo per il Dispenser di Bordone e continuo ad ascoltarlo con gusto dopo il cambio di conduzione.

Adoravo Alle otto della sera, una trasmissione intelligente che portava cultura nelle case, il venerdì sera che esco mezz’ora prima dall’ufficio potevo sentire la fine della bella e stimolante Condor con Sofri e ancora Bordone, Gli spostati mi facevano compagnia quei rari pomeriggi in cui non ero in ufficio.

Ora il nuovo direttore Mucciante ha deciso che la programmazione non era abbastanza “Italia. Uno!” e l’ha cambiata.

Mi sono imposto di provare ad ascoltarla, ormai è passato qualche giorno e ho avuto l’occasione di rendermi conto che Radio 2 non è più una radio che fa per me, Traffic è un programma condotto da due ignoranti che non hanno idea di cosa sia la radio, scritto per deficienti e pieno di gergo ggiovane da idioti; il nuovo “reality alla radio”, Donne che parlano, è quantomeno imbarazzante, lo spostamento de Gli spostati al mattino presto ha praticamente tagliato le gambe al programma che non è adatto.

Ho cercato la frequenza di Radio 3 a Torino visto che ne ho sentito paralre bene e proverò ad ascoltare quella al mattino e passo a Radio Deejay dove Nikki con Tropical pizza e La Pina e Diego con Pinocchio sono buone trasmissioni per il rientro in macchina.

Alla sera vedrò cosa propone Radio 3 dopo l’ascolto di Zapping su Radio 1 e mi sto attrezzando per scaricare tutte le puntate di alle otto della sera, al limite riascolterò quelle.

Nel frattempo non posso fare a meno di dispiacermi sempre più per questo continuo degradare verso una schifosa occupazione dei media che tende ad abbassare il livello intellettivo della massa.

O. Mio. Dio.

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Nulla sarà mai più come prima.
E io sono stato impegnato e me ne accorgo solo ora.

Written by effemmeffe

June 18th, 2007 at 1:25 pm

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Flame

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Per fortuna non ho il tempo di leggere i blog in tempo quasi reale e quindi leggo articoli vecchi di un paio di giorni, quando i commenti sono già sedimentati, perché sennò davvero non saprei come resistere alla tentazione di scatenare flame cruenti.
Oggi, per esempio, Matteo Bordone, con un post spettacolosamente autoreferenziale che gli invidio, fa notare la discussione che si e’ aperta nei commenti di un suo precedente pezzo che parla di una recensione di Pierluigi Pansa sul corriere dell’ultimo scritto di Melissa P.
Dicendo che i toni si sono accesi.
E io ricordo con nostalgia i tempi di usenet e le offese che volavano in confronto ai “tanto non li scrivi tu”, “e tu sei un ghost writer”, “no, sei tu che non scrivi i tuoi libri”, “ho detto che li scrivo io”, “sì, però sei una lolita”, “ti stai accanendo”, “guarda, che, quando mi accanisco, lascio, il segno” e quant’altro.
E’ questo il radical-chic?

(Ecco, ho fatto un post da vecchiazza…)

Written by effemmeffe

July 26th, 2006 at 4:13 pm

La celebrazione di un mito

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Matteo Bordone

Written by effemmeffe

February 27th, 2006 at 12:59 pm

Posted in sbrocchi

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