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Vivere con lentezza
Qualche tempo fa ho tamponato uno, rovinando il muso della mia macchina. Macchina che a febbraio avrebbe dovuto passare la revisione e che conciata come adesso non la passerebbe mai.
Sono in attesa dei pezzi di ricambio che chiaramente non arrivano e nel frattempo continuo a girare sperando di non venir fermato che mi girerebbero le balle pagare la multa e il dissequestro del mezzo…
La scorsa settimana i miei sono andati a fare un giro col camper e ne ho approfittato per ciulare la panda di mia madre e fare qualche giorno senza paura dei lampeggianti.
La panda di mia madre è una panda non so che modello non so che cilindrata non so quanti cavalli, ma ha la funzione di monitoraggio dei consumi: consumo medio, istantaneo, autonomia, tempo di viaggio, distanza percorsa e velocità media e naturalmente un ingegnere come me non poteva mettersi lì a giocarci e tentare di aumentare i consumi.
Proprio la velocità media però mi ha stupito.
Prova un po’ a dire qual è stata la velocità media dopo un uso urbano ed extraurbano, andando e tornando dall’ufficio più un po’ di chilometri in centro, più un pezzo di autostrada sempre guidando io che ho il piede pesante?
Non ci credevo.
25 km/h.
25!
Roba che se tutti avessimo macchine che fanno i cinquanta al massimo ci metteremmo lo stesso tempo, faremmo probabilmente meno code (non ci sarebbero gli stronzi che tentano di saltare la coda coi loro macchinoni), consumeremmo sicuramente di meno e le macchine costerebbero una cifra umana.
Venticinquechilomentiall’ora. Che roba.
Istinti e ragioni [post ad alto contenuto censurabile]
Sai di essere stato preso in mezzo quando quello davanti a te mette la freccia a destra per parcheggiare e sale sul marciapiede e quella nella corsia alla tua sinistra che si trova una macchina che sta per svoltare a sinistra al semaforo decide che ha fretta e per evitarla scarta nella tua corsia senza preoccuparsi della tua presenza.
Lì hai pochissimo tempo per decidere se sbattere contro quella troia che ti sta tagliando la strada e ti sta venendo addosso o scartare a tua volta e prendere in pieno il parcheggiante di fronte a te.
Rapido calcolo pro e contro: prendo lei e ho ragione, non può scartare così, ci sono le strisce continue a terra, è lei a sbattere contro la mia macchina, mi rifaccio la fiancata sinistra sulla quale c’era già un piccolo bollo, posso scendere e insultare quella puttana perché non sa guidare, perché ha un macchinone di quelli che odio, perché è una di quelle persone che pur di conquistare un metro farebbero qualsiasi cosa e qualche volta devono essere puniti, persino perché è una donna al volante e oggi mi sento misogino!
Oppure tampono il parcheggiante con tutto quello che ne consegue.
Ecco, indovina dove mi ha portato l’istinto?
Tu, brutta zoccola che mentre io sfasciavo la macchina contro quella Fiat Bravo avevi anche il coraggio di suonarmi sguaiatamente il clacson e di sbracciarti per insultarmi, io spero che stasera tuo foglio prenda quel tuo mezzo di locomozione, vada in birreria, si riempia di alcol e vada a sbattere violentemente contro una cancellata. Spero che ti dicano che è totalmente illeso solo dopo una tua lunga attesa al pronto soccorso. Spero che l’assicurazione ti sia scaduta da due giorni e ti tocchi accollarti tutte le spese della riparazione della cancellata.
Qualcuno vuol comprare una Alfa 156 con l’angolo destro smussato?