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	<title>none of the above &#187; linux</title>
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		<title>Cosi che semplificano la vita</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 08:26:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Metti che hai un computer in ufficio, molto probabilmente con Windows, un computer fisso e due portatili a casa, tutti Mac. E magari un vecchio cassone con Linux che fa da file server nella rete casalinga. Spesso si presenterà la necessità di condividere file tra tutti questi computer e allora via di copie in rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Dropbox logo" src="http://img517.imageshack.us/img517/7517/dropboxlogo.png" alt="" width="74" height="67" />Metti che hai un computer in ufficio, molto probabilmente con Windows, un computer fisso e due portatili a casa, tutti Mac. E magari un vecchio cassone con Linux che fa da file server nella rete casalinga.</p>
<p>Spesso si presenterà la necessità di condividere file tra tutti questi computer e allora via di copie in rete a casa e di chiavette USB per portare documenti di lavoro dall&#8217;ufficio a casa e viceversa.<br />
Poi una mattina uno si accorge che s&#8217;è dimenticato sul tavolino a fianco del divano la chiavetta dove c&#8217;è quel documento da presentare in ufficio, quello a cui ha lavorato tutta la notte.</p>
<p>Oppure che dopo aver scaricato il filmino delle vacanze di un amico sul file server, la rete casalinga s&#8217;è impallata e il filmino non è più raggiungibile e la chiavetta, sempre quella maledetta, è rimasta sulla scrivania dell&#8217;ufficio.<br />
Oppure vuole passare ad un&#8217;amica il filmino delle proprie vacanze che però su un DVD non ci sta e quindi deve dividerlo in qualche modo e poi comunque deve trovare il tempo per incontrare l&#8217;amica e darle il DVD<sup><a href="http://www.fmf.it/blog/2009/06/04/cosi-che-semplificano-la-vita/#footnote_0_1576" id="identifier_0_1576" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Tutti questi esempi che parlano di filmini valgono naturalmente anche in caso di film scaricati dalla rete, ma questo blog non incita alla pirateria, ok?">1</a></sup>.</p>
<p>Ecco, tutti questi casini possono sparire in un amen usando un semplice cosillo che si chiama <a title="Dropbox" href="https://www.getdropbox.com/referrals/NTEzMzkwMzk">Dropbox</a>.</p>
<p>Dropbox è un servizio che fornisce spazio su un hard disk virtuale che si trova su internet, per il servizio free lo spazio a disposizione è di 2 Gigabyte. Quasiasi file venga caricato su questo spazio diventa disponibile via web e quindi accessibile da qualsiasi computer nel mondo, basta andare sul proprio account con username e password e si hanno a disposizione tutti i file desiderati.<br />
Lo stesso risultato si può ottenere in molti altri modi, basta per esempio usare la mail di Google per mandarsi i file in allegato per poterli poi recuperare via web.</p>
<p>Ciò che rende davvero differente Dropbox è il programma client che si scarica e si installa sul proprio computer.</p>
<p>In fase di installazione si inseriscono i dati del proprio account e lui creerà una cartella di nome My Dropbox.<br />
Ora basta spostare un file qualsiasi in questa cartella perché il programma carichi automaticamente quel file sullo spazio online, senza disturbarci dicendo alcunché e rendendo così disponibile il file online.<br />
Se il software è installato su più computer, il file sarà sincronizzato anche su ogni singolo computer senza necessità di alcun intervento da parte nostra.<br />
Il client parte all&#8217;avvio di Windows e mette la sua iconcina nella zona vicino all&#8217;orologio in basso a destra<sup><a href="http://www.fmf.it/blog/2009/06/04/cosi-che-semplificano-la-vita/#footnote_1_1576" id="identifier_1_1576" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="Anche sul Mac parte all&amp;#8217;avvio e l&amp;#8217;icona si trova sulla barra dei men&ugrave; in alto a destra, vicino all&amp;#8217;orologio, non so cosa succeda su Linux, ma immagino sia una cosa simile.">2</a></sup>.</p>
<p>Un esempio di uso tipico: relazione da presentare al capo domani mattina alle otto. Nel pomeriggio inizio a scrivere il documento in ufficio, quando ho finito lo salvo nella cartella My Dropbox e chiudo il programma di scrittura.<br />
Il client Dropbox, senza che me ne accorga, manda il file al server su internet.<br />
Vado a casa. Mentre sono sul divano a bere un negroni prima di cena mi viene in mente che una cosa che ho scritto è palesemente sbagliata.<br />
Apro il portatile Mac, il client Dropbox si sincronizza e nella cartella My Dropbox trovo la relazione, esattamente come l&#8217;ho lasciata in ufficio.<br />
Faccio le modifiche necessarie e salvo.<br />
Di nuovo, il client Dropbox lo manda automagicamente online e al mattino in ufficio il file è pronto per essere presentato al capo.</p>
<p>Ancora: ho un certo numero di file di cui voglio assicurare il backup, basta copiarli nella cartella My Dropbox e saranno online e disponibili anche in caso di formattazione del computer.</p>
<p>Altro esempio, questa volta più complesso e che introduce un&#8217;ulteriore funzionalità.<br />
Faccio il filmino delle vacanze e lo metto in una cartella speciale contenuta nella cartella My Dropbox, cartella speciale perché è stata dichiarata come condivisa.<br />
Se un file sta nella cartella condivisa, Dropbox fornisce un link che posso dare alla mia amica per accedere a quel file particolare, non importa che lei sia iscritta a Dropbox o no, con quel link potrà scaricare da internet il file che ho deciso di condividere e non avrò bisogno di fare casini con DVD e non dovremo per forza vederci di persona, posso mandarle una mail e il gioco è fatto.</p>
<p>Uno dei modi in cui lo uso io è <a href="http://blog.gesteves.com/post/84438959/start-bittorrent-downloads-remotely-with-dropbox">questo</a>.</p>
<p>Tutte le istruzioni dettagliate e altri esempi di utilizzo si possono trovare sul sito, nella <a href="https://www.getdropbox.com/help">sezione di aiuto</a>.</p>
<p>Secondo le F.A.Q. sul sito, Dropbox funziona su Windows XP e Vista, su Mac OS X Tiger e Leopard, su Ubuntu 7.10+ e Fedora Core 9+.  Funziona anche su altre versioni di Linux, ma non è supportato ufficialmente.</p>
<p>Se qualcuno si fosse convinto a provare Dropbox dopo questa pappardella, sarebbe bello se lo facesse via <a href="https://www.getdropbox.com/referrals/NTEzMzkwMzk">questo link</a>, in questo modo avremo <em>entrambi</em> 250 Megabyte di spazio in più. Nel caso, appalesatevi nei commenti in modo che possa ringraziarvi.</p>
<p>UPDATE: grazie a <a href="http://marcolinux.wordpress.com/">marcolinux</a> che, pur non facendosi vivo nei commenti<sup><a href="http://www.fmf.it/blog/2009/06/04/cosi-che-semplificano-la-vita/#footnote_2_1576" id="identifier_2_1576" class="footnote-link footnote-identifier-link" title="che io devo ancora capire com&amp;#8217;&egrave; che i miei post non li commenta mai nessuno, ma proprio nessuno nessuno: mi stupisco sempre che ci sia chi li legge, ma comentare, nulla, vuoto pneumatico&amp;#8230; boh?">3</a></sup>, ci ha appena fatto guadagnare 250 M.</p>
<div class="clearer">
</div>
<ol class="footnotes"><li id="footnote_0_1576" class="footnote">Tutti questi esempi che parlano di filmini valgono naturalmente anche in caso di film scaricati dalla rete, ma questo blog non incita alla pirateria, ok?</li><li id="footnote_1_1576" class="footnote">Anche sul Mac parte all&#8217;avvio e l&#8217;icona si trova sulla barra dei menù in alto a destra, vicino all&#8217;orologio, non so cosa succeda su Linux, ma immagino sia una cosa simile.</li><li id="footnote_2_1576" class="footnote">che io devo ancora capire com&#8217;è che i miei post non li commenta mai nessuno, ma proprio nessuno nessuno: mi stupisco sempre che ci sia chi li legge, ma comentare, nulla, vuoto pneumatico&#8230; boh?</li></ol>]]></content:encoded>
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		<title>Di tutto un po&#8217;, post cumulativo che è un po&#8217; che non mi faccio vivo</title>
		<link>http://www.fmf.it/blog/2007/12/21/di-tutto-un-po-post-cumulativo-che-e-un-po-che-non-mi-faccio-vivo/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Dec 2007 13:25:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Et voilà, anche per quest&#8217;anno il titolo in rima è andato. Via con gli appunti sparsi. Ho perso il presepe che mi aveva regalato mia mamma: era un pezzo di un ramo di una trentina di centimetri, con un buco naturale nella quale ci aveva infilato una minuscola natività, tutto verniciato di flatting. Che descritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Et voilà, anche per quest&#8217;anno il titolo in rima è andato. Via con gli appunti sparsi.</p>
<p>Ho perso il presepe che mi aveva regalato mia mamma: era un pezzo di un ramo di una trentina di centimetri, con un buco naturale nella quale ci aveva infilato una minuscola natività, tutto verniciato di flatting. Che descritto così sembra una roba urenda, ma in realtà aveva il suo non so che e poi mi permetteva di partecipare di sguincio al periodo di festa senza troppo impegno mettendolo semplicemente sulla cassapanca della cucina. Boh, dev&#8217;essere finito in uno buco nero di quelli che si aprono in casa mia, prima o poi potrebbe spuntare di nuovo.</p>
<p>Questo finesettimana torna Cecenia. Poi se ne riandrà di nuovo via, ma questo finesettimana sarà qui.</p>
<p>All&#8217;ultimo controllo avevo perso altri due chili, per un totale di otto. Ne mancano solo più quattordici sulla tabella di marcia. Porco cazzo, quattordici. Mah. Finora ho resistito, mi sa che le feste metteranno a dura prova questa mia (inaspettata) forza di volontà. E poi, cazzo, per un anno che avrei la scusa per saltare tutto: nemmeno una cena natalizia, una pizzata tra colleghi, un raduno di vecchi amici mi organizzano? Ecchecazzo?!</p>
<p>Ieri in ufficio ho esportato per la prima volta X via ssh da una linux Debian sul Mac e su Windows. I server erano X11 su Mac e Xming su Windows. Son soddisfazioni, so che mi capite.</p>
<p>Avessi mille euro mi comprerei un MacBook che ho trovato, ma l&#8217;alternativa è non comprare quei 500 litri di butangas per i termosifoni. Mi sa che mi terrò l&#8217;iBook e forse ne spenderò più di metà per comprare una stufa nuova che la mia oramai sta diventando inutilizzabile: tutte le sere la cucina si riempie di fumo che puzzo più di un salmone.</p>
<p>Ieri sera ho visto, tra le volute del sudetto fumo, <a title="16 Years of Alcohol" href="http://www.imdb.com/title/tt0331338/">16 Years of Alcohol</a>. E&#8217; un film lento e introspettivo, probabilmente non il massimo come originalità, ma mi è piaciuto.</p>
<p>Prima di iniziare 16 Years of Alcohol ho finito di leggere <a title="Chesil Beach" href="http://www.anobii.com/books/Chesil_beach/9788806188702/01892f34ae1be24a91/">Chesil Beach</a>. Ci ho pensato un po&#8217; e mi pare che non vuol dire nulla il fatto che entrambi parlino di mancanza di comunicazione e dell&#8217;infelicità che ne deriva&#8230;</p>
<p>Sto traducendo assieme ad Obsidian una nuova serie: <a title="Flight of the Conchords" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Flight_of_the_Conchords_%28TV_series%29">Flight of the Conchords</a>. Surreale e assolutamente ilare. Dopo 16 Years of Alcohol ho finito la traduzione della mia parte della puntata 8, tra un po&#8217; sarà disponibile <a title="SubsFactory.it: sottotitoli per passione" href="http://www.subsfactory.it">al solito posto</a>. Altamente consigliato.</p>
<p>Sarò in ufficio il 24, il 27 e il 28, poi ferie fino al 6. Speriamo di usare un po&#8217; la tavola quest&#8217;anno, l&#8217;anno scorso nemmeno una volta&#8230;</p>
<p>Bum,  finito, buone feste.</p>
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		<title>Lingon: un tool per eseguire programmi a tempo in OS X</title>
		<link>http://www.fmf.it/blog/2007/11/15/lingon-un-tool-per-eseguire-programmi-a-tempo-in-os-x/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 06:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>effemmeffe</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apple OS X, che sia l&#8217;ultima scintillante versione Leopard o una qualsiasi precedente come ad esempio Tiger che ho sull&#8217;iBook, è un sistema operativo *nix, il che significa che ha molte caratteristiche che si trovano anche in Linux. Un demone, in *nix, è un programma che parte all&#8217;avvio senza che l&#8217;utente ne debba essere consapevole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apple OS X, che sia l&#8217;ultima scintillante versione Leopard o una qualsiasi precedente come ad esempio Tiger che ho sull&#8217;iBook, è un sistema operativo *nix, il che significa che ha molte caratteristiche che si trovano anche in Linux.</p>
<p>Un demone, in *nix, è un programma che parte all&#8217;avvio senza che l&#8217;utente ne debba essere consapevole ed esegue i compiti per cui è stato creato.</p>
<p>In Linux esistono un paio di demoni che permettono di eseguire dei task a tempo, chiamati ufficialmente job:<br />
<strong>atd</strong> permette di eseguire un job una volta ad un particolare momento;<br />
<strong>crond</strong> esegue regolarmente un job e si può programmare con qualsiasi intervallo di tempo, consentendo quindi di fare qualcosa ogni minuto o giorno o settimana o ad un giorno particolare del mese ad un&#8217;ora prestabilita e così via.</p>
<p>Tutti questi demoni se programmati nel modo corretto permettono quindi l&#8217;esecuzione di un&#8217;attività senza l&#8217;intervento di un utente.</p>
<p>A partire da OS X 10.4 Tiger, Apple ha scelto di raggruppare tutto quello che fanno questi demoni (e anche altro altro) e farlo fare ad un solo demone, <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Launchd">launchd</a></strong>.</p>
<p>Non esiste però in OS X un&#8217;interfaccia utente che permetta di gestire launchd.</p>
<p>Per fortuna è stato sviluppato <a href="http://lingon.sourceforge.net/index.html" title="Lingon by Peter Borg">Lingon</a>,  un programma che permette di aggiungere, modificare ed eliminare i job di launchd.</p>
<p>La caratteristica migliore che ha è  un wizard che permette di creare un job rispondendo a poche semplici domande.</p>
<p>In più, Lingon permette di vedere ed eventualmente modificare tutti i demoni di sistema, modifiche che possono essere però pericolose per la stabilità del sistema stesso, quindi attenzione a quello che fate.</p>
<p>Sembra che la versione per Leopard sia molto meno ricca di funzionalità rispetto a quella di Tiger in quanto è cambiata la filosofia di launchd, attenzione a scaricare la versione corretta per la propria versione di OS X dal sito.</p>
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		<title>Aggiornare le applicazioni installate su un mac.</title>
		<link>http://www.fmf.it/blog/2007/08/06/aggiornare-le-applicazioni-installate-su-un-mac/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Aug 2007 15:09:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La cosa che mi è sempre piaciuta in Debian -e quindi in tutte le sue derivare, Ubuntu in primis- è che pur essendo linux e quindi non esattamente accessibile a tutti gli utenti, ha un sistema di gestione del software installato davvero molto efficiente: con un paio di comandi si può aggiornare tutto il software [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa che mi è sempre piaciuta in <a href="http://www.debian.org/" title="Debian">Debian</a> -e quindi in tutte le sue derivare, <a href="http://www.ubuntu.com/" title="Ubuntu">Ubuntu</a> in primis- è che pur essendo linux e quindi non esattamente accessibile a tutti gli utenti, ha un sistema di gestione del software installato davvero molto efficiente: con un paio di comandi si può aggiornare tutto il software presente sul computer. Il suo nome è <a href="http://www.debian.org/doc/manuals/apt-howto/index.it.html" title="il sistema di gestione pacchetti di Debian.">apt</a> e i comandi per aggiornare tutto sono <code>apt-get update</code> e <code>apt-get upgrade</code>.</p>
<p>Sentivo la mancanza di qualcosa del genere sull&#8217;iBook. Cioé, c&#8217;è l&#8217;utility Aggiornamento software che permette l&#8217;update con i rilasci di Apple e copre il sistema e i software Apple come iTunes, ma non conoscevo un modo per tenere aggiornati i millerrimi software che uso e soprattutto quelli che uso poco o mai.</p>
<p>Poi ho scoperto <strong><a href="http://metaquark.de/appfresh/" title="AppFresh">AppFresh</a></strong>.</p>
<p>AppFresh fa una scansione di tutto il software presente e confronta la versione installata con quella su <a href="http://osx.iusethis.com/" title="iusethis.com">iusethis.com</a>, uno dei migliori siti di software per mac e per tutti i software non aggiornati presenti sul computer propone il download dell&#8217;aggiornamento e provvede ad installarlo.</p>
<p>Quasi tutti i software che ho sul mac hanno la funzione di autoaggiornamento, ma è necessario lanciare il programma per usare questa feature, mentre con AppFresh sia  il download che l&#8217;aggiornamento sono fatti all&#8217;interno dell&#8217;applicazione.</p>
<p>Mi ha piacevolmente stupito il fatto che abbia aggiornato con successo anche Firefox e Thunderbird che hanno un loro meccanismo di aggiornamento proprietario, funzionando addirittura meglio di quelli interni, facendomi passare dalla 2.0.0.2 alla 2.0.0.6 per Firefox e dalla 2.0.0.0 alla 2.0.0.6 per Thunderbird.</p>
<p>AppFresh è dichiarato in versione pre Beta e infatti alcune volte si pianta, ma quando non ha problemi di stabilità dovuti alla giovinezza fa il suo lavoro egregiamente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>(M&#8217;ero scordato il titolo&#8230;)</title>
		<link>http://www.fmf.it/blog/2007/05/09/565/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2007 08:27:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa Giovy ha promosso una mostra dei propri desktop sul suo blog. Quello che a me sarebbe piaciuto vedere oltre alle varie immagini è anche la lista delle applicazioni presenti nella dock dei mac e dei linux o nell&#8217;avvio veloce e nella tray dei windows. Sono sempre curiosio di sapere cosa fanno girare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa <a href="http://www.giovy.it">Giovy</a> ha promosso una <a href="http://www.giovy.it/2007/05/04/desktop-in-mostra/">mostra dei propri desktop</a> sul suo blog.<br />
Quello che a me sarebbe piaciuto vedere oltre alle varie immagini è anche la lista delle applicazioni presenti nella dock dei mac e dei linux o nell&#8217;avvio veloce e nella tray dei windows.<br />
Sono sempre curiosio di sapere cosa fanno girare sul proprio computer gli altri e spesso prendo spunto per scoprire nuovi programmi da usare.<br />
A quando, Giovy?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Postfix e autenticazione GSSAPI</title>
		<link>http://www.fmf.it/blog/2007/03/26/postfix-e-autenticazione-gssapi/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2007 12:57:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ho una macchina debian in LAN che inviava la posta verso l&#8217;esterno attraverso il mail server ufficiale. Da poco hanno cambiato i metodi di autenticazione accettati dal mail server limitandoli a GSSAPI e NTLM, col risultato che la mia debian non si connette piÃ¹ e non manda piÃ¹ posta. Ho cercato in rete, ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho una macchina debian in LAN che inviava la posta verso l&#8217;esterno attraverso il mail server ufficiale.<br />
Da poco hanno cambiato i metodi di autenticazione accettati dal mail server limitandoli a GSSAPI e NTLM, col risultato che la mia debian non si connette piÃ¹ e non manda piÃ¹ posta.<br />
Ho cercato in rete, ma non trovo documentazione che mi faccia capire come modificare la configurazione di postfix per farlo nuovamente autenticare.<br />
Ho trovato soltanto qualche accenno, ad esempio <a href="http://www.comunidelchianti.it/~max/wp/?p=21">questo</a>, ma su quel blog non riesco a commentare e non riesco a contattare l&#8217;autore per fare un paio di domande&#8230;</p>
<p>Quindi, sÃ¬, questo post Ã¨ fatto principalmetne per chiedere un aiuto generico a che avesse esperienza E per mandare un trackback a quel blog lÃ¬ sopra nella speranza di contattare l&#8217;autore.<br />
Aiuto!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>NanoBlogger</title>
		<link>http://www.fmf.it/blog/2007/03/22/nanoblogger/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2007 16:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>effemmeffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[none of the above]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[cli]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[nanoblogger]]></category>

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		<description><![CDATA[(Disclaimer: post ad alto contenuto nerd, astenersi lettori normali!) Oggi ho scoperto questo grazie a SegmentationFault. Il geek che Ã¨ in me ha avuto un brivido. So che alcuni miei lettori farano altrettanto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Disclaimer: post ad alto contenuto nerd, astenersi lettori normali!)</p>
<p>Oggi ho scoperto <a href="http://nanoblogger.sourceforge.net/">questo</a> grazie a <a href="http://hardskinone.planetweblog.net/">SegmentationFault</a>.<br />
Il geek che Ã¨ in me ha avuto un brivido.<br />
So che alcuni miei lettori farano altrettanto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inviare file da shell.</title>
		<link>http://www.fmf.it/blog/2007/01/10/inviare-fila-da-shell/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2007 16:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>effemmeffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[tech]]></category>
		<category><![CDATA[bash]]></category>
		<category><![CDATA[debian]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[nail]]></category>
		<category><![CDATA[nerd]]></category>

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		<description><![CDATA[Per mandare uno o piu&#8217; file da shell linux al posto di usare uuencode e mail e mime basta usare nail o mailx come si chiama adesso (tranne che su Debian) e scrivere la linea di comando: echo $CORPO &#124; nail -a $ALLEGATO -s $SOGGETTO $DESTINATARIO (Cosi&#8217;, la prossima volta non ci metto mezz&#8217;ora a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per mandare uno o piu&#8217; file da shell linux al posto di usare uuencode e mail e mime basta usare <a href="http://heirloom.sourceforge.net/mailx.html">nail o mailx</a> come si chiama adesso (tranne che su <a href="http://www.debian.org/">Debian</a>) e scrivere la linea di comando:<br />
<code><br />
echo $CORPO | nail -a $ALLEGATO -s $SOGGETTO $DESTINATARIO<br />
</code><br />
(Cosi&#8217;, la prossima volta non ci metto mezz&#8217;ora a ricordarmi come si fa&#8230;)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Me lo scrivo qui (post di servizio)</title>
		<link>http://www.fmf.it/blog/2006/06/21/me-lo-scrivo-qui-post-di-servizio/</link>
		<comments>http://www.fmf.it/blog/2006/06/21/me-lo-scrivo-qui-post-di-servizio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2006 15:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>effemmeffe</dc:creator>
				<category><![CDATA[none of the above]]></category>
		<category><![CDATA[debian]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[partizione]]></category>
		<category><![CDATA[root]]></category>
		<category><![CDATA[swap]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fmf.it/blog/2006/06/21/me-lo-scrivo-qui-post-di-servizio/</guid>
		<description><![CDATA[Nel caso accada un problema di memoria ad una macchina linux si puÃ² decidere di creare un file di swap temporaneo. Per farlo, dare i seguenti comandi: server-debian:~# dd if=/dev/zero of=/swap1 bs=4096c count=4096 server-debian:~# mkswap -c /swap1 server-debian:~# swapon -a server-debian:~# e si otterrÃ  un file nella root di nome swap1 utilizzato dal sistema come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel caso accada un problema di memoria ad una macchina linux si puÃ² decidere di creare un file di swap temporaneo.<br />
Per farlo, dare i seguenti comandi:</p>
<p>server-debian:~# dd if=/dev/zero of=/swap1 bs=4096c count=4096<br />
server-debian:~# mkswap -c /swap1<br />
server-debian:~# swapon -a<br />
server-debian:~#</p>
<p>e si otterrÃ  un file nella root di nome swap1 utilizzato dal sistema come memoria aggiuntiva.</p>
<p>Quando il file non sarÃ  piÃ¹ necessario si puÃ² cancellare con i seguenti comandi:</p>
<p>server-debian:~# swapoff /swap1<br />
server-debian:~# rm /swap1<br />
server-debian:~#</p>
<p>Finito.<br />
E la prossima volta magari ricordarsi di creare una partizione di swap un pelo piÃ¹ grande non sarebbe male&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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