Archive for the ‘link’ tag
Loopbabel?
Non ci ho pensato molto, sicuramente i guru ci hanno già ragionato e hanno trovato la gabola da tempo e hanno messo il cerotto.
Ma.
Vediamo: ho appena scritto un post sul casino degli auguri in ascii e sto continuando a leggere in rete commenti e pippe su questo e quello e chi è buono e chi no e cosa dovrebbero fare a blogbabel e cosa a google e cosa farebbero cert’uni se fossero ludo e cosa farebbero cert’altri a giovy e axell che dice che va bene/axell che dice che va male e che rompipalle è samuele silva e quale rivoluzionaria è catepol3.0 e come è sottile orientalia e cazzi e mazzi e mi sono accorto che quel post è stato phonkmeisterizzato.
E se adesso io linkassi phonkmeister con una frase sibillina e intelligente, oltre a dar dimostrazione che tutto nella vita è possibile, cosa succederebbe alle nostre rispettive classifiche se eio mi riphonkmeisterizzasse e continuassimo il giochino per un po’?
Ci vorrebbe che eio non fosse parte del team, ci vorrebbe, così potremmo giocare un po’.
(Chiaramente questo post è stato fatto per tentare di capire dopo quanti link interviene il nuovo algoritmo di blogbabel…)
(Chiaramente non ho idea di come capirlo, ma vabbè…)
Non sanno più cosa inventarsi…
…per far parlare e prendere link.
E ci sono i polli che ci cascano!
Quelli che partecipano e scrivono sul proprio blog che Geekissimo regala un ipod shuffle a chi lo cita!
Mah, io proprio non capisco.
Impruvment
Qui non è che stiamo a dormire sugli allori, sia chiaro.
Da qualche giorno sono presenti tre nuove pagine del blog, le si trovano lì, sulla destra, sotto le due immaginone del feed (a proposito, sottoscrivete!) e di del.icio.us (a proposito: leggi qui): si chiamano guardacaso Pages e sono nella fattispecie Links, Plugins e Tags.
Links è la mia idea di quello che normalmente è un blogroll: ci trovate una lista di link che sono estratti dai miei post ed è da intendersi dinamico. Se continuerò a linkare più volte un sito esso link salirà in classifica.
Plugins è il mio modo per far pubblicità ai plugin di wordpress che uso per questo blog: sono tutti elencati lì, con una piccola spiegazione di cosa fanno e il link alla homepage del creatore.
Tags non è niente più niente meno che la famosa nuvola di tag: ogni volta che scrivo un post lo corredo con una lista di parole chiave. Le stesse che son poi rappresentate in quella pagina. Maggiore è la dimensione della parola, maggiore è il numero di post che la contengono, ogni tag è un link a tutti i post caratterizzati da essa.
E’ ancora un po’ da raffinare, perché nel passato ho usato le tag un po’ alla carlona e quindi ce ne sono un po’ tantine, forse sarebbe bene rivederle. Lo farò pian piano.
La diatriba sui feed
Già l’avevo detto qui, ora vedo che Brodo Primordiale, Giovy e Kurai la pensano come me.
Un feed smozzato sul mio reader dura qualche giorno, il tempo di valutare se rientra nella categoria dei blog imperdibili per i quali vale lo sforzo di aprire il browser o se dev’essere terminato immediatamente.
Le eccezioni attualmente stanno sulle dita di una mano.
E questo non vuol dire che non visiti i siti dei blogger che mi piacciono. Un esempio su tutti è Giavasan: posso dire che almeno il 50% dei suoi post mi attirano sul suo blog, vuoi per commentare, vuoi per vedere l’immagine con cui ha corredato il post.
Marco Cattaneo non è d’accordo e usa alcuni punti per supportare la propria idea, provo a rispondere:
a) (premessa: per normale intendo non un blog di nanopublishing o un blog aziendale) se un blogger normale ha bisogno di guadagnare dai propri adsense, beh, mi faccia un fischio, nove euro per un account annuale su Tophost glieli regalo io.
b) I blog nel mio feedreader ce li ho messi io. Come li ho categorizzati l’ho scelto io; se un blog sta nella cartellina 5 che vuol dire che appena esce un articolo devo leggerlo o se sta nella cartellina 1 e posso quindi dimenticarlo, l’ho deciso io e guarda caso proprio in base al “brand”: un post di Settore o uno di Andrea Beggi lo leggo ancora caldo, indipendentemente dal fatto che uno fornisca solo le prime righe e l’altro tutto il contenuto.
Il brand lo conservo intatto mettendo il blog in una cartellina piuttosto che in un’altra.
c) i collegamenti tra articoli sono facili da mantenere: si chiamano link e sono alla base del web già da un po’.
Poi, che uno sia libero di fornire solo mezzo feed è innegabile, mica si sarà pensato che io o chissà chi possiamo venir lì a cambiarti il blog, no?
Però si esprimono le proprie opinioni, punto. Sarà libero anche questo, no?
E io concordo.