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La storia del soldato che riparò il grammofono

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E’ il titolo del libro che sto leggendo ora, il giudizio forse sarà prematuro, ne ho letto solo una cinquantina di pagine, ma se continua come è iniziato farà sfracelli nella mia classifica personale.

L’autore è un trentenne, Sasa Stanisic, che mi sta facendo ridere e diventare malinconico nel giro di una pagina.

L’atmosfera è quella dei film di Kusturica: iuo nonno slavko me l’immagino proprio come in questa foto.

Grazie a Sbandina per avermelo imlpicitamente suggerito e a Panda per aver implicitamente confermato il suggerimento.

Written by effemmeffe

August 4th, 2008 at 4:33 pm

Mi rendo conto

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Credevo che non ce ne fosse bisogno, ma evidentemente in questo mondo d’oggi tocca fare anche le cose più scontate in modo esplicito per non rischiare di passare per uno che se ne frega: io non ci andrò, per sostenere la consueta tradizione che mi vede preferire le piccole librerie alla grande fiera del libro, ma penso che le contestazioni contro l’invito di Israele come paese ospite sono delle puttanate da mentecatti.

E lo penso senza entrare nel merito di tutta la questione israelopalestinese. Lo so, sono un’anima sempliciotta e superficiale.

Noir

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La trilogia marsigliese di Fabio MontaleEcco, a chi pensa che Faletti scriva bene i suoi libri gialli, io consiglierei di provare a leggere Izzo, magari La trilogia marsigliese.

Poi di riformulare il giudizio.

Written by effemmeffe

January 9th, 2008 at 1:45 pm

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E se devi piantarlo, quel coltello, fallo fare a lei

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Non frequento blog di letteratura. E’ un po’ come per i film: non guardo i trailer, mi piace andare al cinema e scoprire lì di che parla il film. Cioè, non proprio così al buio, so che se vado a vedere I sette buchi caldi di Lorena è meglio se ci vado da solo e non mi porto la fidanzata, ma l’idea è più o meno quella.

In più preferisco che nessuno giudichi le mie letture e non mi piace sapere che un libro che a me è piaciuto in realtà per tutto il mondo è una merda, che va bene quella cosa del milione di mosche, ma se fa schifo proprio a tutti tutti poi mi viene il complesso di inferiorità e ne ho già abbastanza di problemi, grazie.

E in più mi annoio a leggere da web e i blog di letteratura sono solitamente prolissi, almeno quei pochi che ho per caso incrociato in giro per la rete e quindi basta.

Leggo però il blog di Bucknasty e da un suo post vengo diretto su un blog a me sconosciuto, Cabaret Bisanzio, nel quale si fa la parodia di una recensione presente su Carmilla, sito che non frequento, al libro di Babsy Jones, scritttrice che non conosco.

C’è tutta una polemica nei commenti ad un post che prende in giro una recensione del libro di Babsy Jones. Già a scriverlo fa ridere, no? Lo riscrivo ancora, così lo si può ammirare meglio: la polemica nei commenti ad un post che prende in giro una recensione di un libro. Phew! E’ come quando devi spiegare di quel cugino del cognato della sorella del fidanzato di tua nipote…

Ma non è della polemica che voglio parlare, non me ne frega nulla. E’ un commento che voglio che vi andiate a cercare (visto che non posso/sonocapace a linkarlo): il commento di irene del 23 ottobre 2007 alle 12:35 am.

Io non so chi sia questa Irene, ma so che vorrei lei come scrittrice di anatemi.

Written by effemmeffe

October 24th, 2007 at 5:08 pm

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