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Prenderla bene

Viva Zapatero!
Magari arrivo tardi, ma credo sia il caso di aggiungere quel poco o nulla di visibilità che posso garantire ad un fatto che mi ha molto colpito: non uno, bensì due blogger sono stati querelati (qui e qui), entrambi per i loro post di critica (di nuovo, qui e qui) nei confronti di un “potente” (HAHAHAHAHA!).
Tra l’altro, lo stesso “potente” (HAHAHAHAHA!) scrive molto più garbatamente a chi ha un nome…
Epperò!, Chapeau, signor “potente” (HAHAHAHAHA!).
Feed RSS
Vedo che molti ne parlano.
Io li uso da un po’ e non mi era mai venuto in mente di parlarne, ma forse può essere istruttivo per qualcuno e quindi ne parlo pure io.
Di che?
Ma di RSS e di cos’è e di come facilita la lettura di blog (tra l’altro).
Un feed RSS è un flusso di dati che può essere usato per leggere un blog senza bisogno di aprire il browser e collegarsi al blog stesso.
Questo naturalmente, se il blog in questione è fornito di un feed RSS (il mio è li’ a destra, oppure qui).
Così come un blog non è null’altro che una pagina web e quindi lo si può leggere con un browser, un feed RSS lo si può leggere con un programma che legge i feed RSS, e più lapalissiano di così non so come essere, che si chiama aggregatore.
Ii uso SharpReader che è un aggregatore da installare sul computer, ma ce ne sono altri.
Oppure ce ne sono online: Bloglines, Newsgator, Google Reader.
Che sia in locale o online la caratteristica principale degli aggregatori è proprio fare cio’ che il loro nome suggerisce: raggruppare tutte le fonti.
Quindi il processo classico è del tipo: trovo in giro per la rete un blog che mi piace leggere, scopro se ha un feed RSS (se non lo ha quasi immediatamente smette di piacermi, ma questo è un altro discorso…), ne copio l’indirizzo (del feed, spesso è diverso da quello del blog) nel mio aggregatore e lo sottoscrivo.
Mi ci abbono in pratica.
Il vantaggio immediato è che non appena il proprietario del blog scrive qualcosa di nuovo, esso è immediatamente disponibile tramite il suo feed e di solito è possibile far sì che gli aggregatori controllino autonomamente ad intervalli di tot tempo se c’è qualche feed aggiornato e nel caso lo trovino ne scarichino automaticamente il nuovo contenuto.
Così ciò che accade è che ogni tanto cerco online col browser fonti che mi piace leggere, ma più spesso leggo i blog che ho già sottoscritto tramite il mio aggregatore che ha come interfaccia qualcosa di molto simile ad un programma di posta, salvo che le varie cartelle sono i vari blog che seguo e in ogni blog sono presenti gli ultimi tot post che il blogger ha scritto.
Per fare un esempio, ecco come si presenta SharpReader:
Oltre ai blog praticamente tutti i giornali online hanno scoperto i feed e si sono adeguati, quindi lo stesso discorso vale per le notizie: appena spuntano sono disponibili, senza dover aprire il proprio browser per andare alla pagina giusta.
Un altro vantaggio non da poco è la trasportabilità: molti aggregatori permettono di esportare ed importare i feed sottoscritti dando così la possibilità di condividere le fonti tra conoscenti o per se stessi quando non si è al solito pc. Io uso come detto un lettore offline, ma regolarmente ne esporto le fonti e le importo su un lettore online in modo da aver la possibilità di leggere i miei blog preferiti anche quando sono in giro e ho solo a disposizione un browser.
Nessuno può permettersi di toccare un padano
“[...] Io avrei preferito qualcosa del tipo ‘vivo o morto’, ma mi hanno detto che la legge non lo consente”. Roberto Calderoli.
Vero che San Raffaele Cimena non è ancora padania?
Ditemi che è vero, fatemi contento, lasciatemi sognare.
Non voglio far parte di una cerchia di persone che non è capace di far sì che un tale coglione smetta di essere qualcuno da citare in un’ansa.
Vi prego.
O, se proprio non mi si può considerare fuori dalla padania, oh, voi padani, mandate a casa qesto incommensurabile stronzo.
