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Conseguenze dell’insonnia

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Venerdì notte faticavo ad addormentarmi, così mi sono messo a pensare a cosa avrei fatto la mattina dopo. E mi è venuto in mente che sarei andato al mercato, così mi sono messo a pensare a cosa avrei cucinato e mi è venuto in mente che mi sarebbe piaciuto provare a fare la paella, così mi sono messo a pensare a cosa mi sarebbe servito al mercato e a come cucinarlo e così mi sono addormentato.

Poi sabato mattina ho cercato una ricetta su uno dei miei libri di cucina, la dava per 4 persone e noi siamo in due, così ho pensato che avrei dimezzato le dosi, ma una volta al mercato mi faceva pena prendere 6 cozze e 6 gamberi, così ho pensato che un paio di amici a cui proporla li avrei trovati, così ho fatto una telefonata e il problema era risolto.

Di seguito la ricetta come l’ho fatta, era la mia prima volta in assoluto.

Ingredienti per la paella:
400 grammi di riso a chicco medio
1 seppia bianca fresca
1/2 petto di pollo
una dozzina di gamberi
una dozzina di cozze
1/2 peperone rosso
2 pomodori
1 cipolla bionda grande
1/2 bicchiere di piselli surgelati
1 o due bustine di zafferano

Ingredienti per il fumetto:
1 carota
1 gambo di sedano
1/2 cipolla rossa

Ho iniziato facendo il fumetto di pesce alla mia maniera: metto in un pentolino un mezzo cucchiaio d’olio, quando è caldo ci butto la carota a dadini, il sedano a listarelle e la cipolla rossa in due quarti e faccio sfrigolare un po’, giusto per appassire le verdure, poi aggiungo acqua calda a piacere, in questo caso circa un litro.
Nel frattempo ho sgusciato i gamberi tenendo da parte i gusci e le teste1.
La polpa va in frigo, gusci e teste in un padellino con un filo d’olio caldo a soffriggere per qualche minuto. Quando sono belli rossi e sfrigolanti verso tutto nel pentolino con le verdure e lascio arrivare ad ebollizione, poi spengo e lascio riposare qualche minuto. Successivamente con un colino cinese filtro il tutto e il fumetto è pronto.
Sempre in questa fase ho messo le cozze in un pentolino con un cucchiaio d’acqua e le ho fatte aprire a fuoco vivace con il coperchio. Dopo qualche minuto le ho scolate e ho tenuto solo la valva con il mollusco.

Ho poi iniziato la preparazione tagliando la cipolla bionda e il peperone a dadini piccoli e ho grattugiato i pomodori. Non l’avevo mai fatto, il pomodoro di questo periodo si presta bene, perché è piuttosto duro e non si sfalda, in pratica grattugiandolo si ottiene una specie di purè di pomodoro. La pelle l’ho buttata.
Ho fatto a dadi medio/grossi il pollo e la seppia, facendo attenzione che i pezzi fossero abbastanza simili come dimensioni.

Mi sono fatto prestare la paella dei miei, originale spagnola, arriva da un paesello sperduto chissà dove; non l’avessi avuta avrei usato una semplice padella antiaderente, ma sospetto che molto del risultato derivi dalla paella che conduce molto bene il calore in cottura.

Tutti gli ingredienti si cuociono separatamente nello stesso olio, quindi è importante giocare con la temperatura della fiamma: quando finisce la cottura di un ingrediente e lo si toglie dalla padella bisogna fare attenzione a non far scaldare troppo l’olio che rischia di bruciarsi. Non che sia un problema, nel caso probabilmente basta cambiarlo, ma secondo me è importante che sia usato sempre lo stesso perché contribuisce a mischiare i sapori.

Ho versato 4 cucchiai d’olio nella paella e l’ho fatto scaldare bene, poi ci ho arrostito i gamberi sgusciati. Da tenere presente che questa è praticamente l’unica cottura che subiranno i gamberi, quindi bisogna cuocerli al punto giusto già da ora. Finita al cottura li ho messi da parte un un piatto.

Ho poi cotto il pollo, mescolando in continuazione in modo da non far annerire il fondo della paella e rosolando ben bene i dadi di pollo. In questo caso la cottura continuerà successivamente, quindi li ho tolti quando erano ancora un po’ crudi. Messi anche loro in un piatto separato.

A questo punto è la volta della seppia, anche in questo caso la cottura continuerà successivamente, ma la seppia è piuttosto lunga da cuocere, ci vogliono almeno 15 minuti o qualcosa di più, dipende da quanto grossi sono i pezzi. Finita la pre-cottura ho tolto e messo in un piatto anche lei.

Poi si mettono in padella i dadini di peperone e cipolla, una rosolata veloce fino a quando la cipolla non inizia ad imbiondire, poi si aggiunge il pomodoro grattugiato e si continua fino a quando non cambia colore.

Ora si aggiungono i pezzi di pollo e di seppia e il riso, a quanto pare il riso va versato in modo da formare una croce e poi allargato verso l’interno, ho fatto così, ma la ricetta non dava spiegazioni sul perché.
Si fa tostare un po’ il riso a fuoco deciso e poi si aggiunge il fumetto e lo zafferano, si sala e si abbassa il fuoco. Si lascia una decina di minuti e poi si mescola per l’unica volta il tutto con un cucchiaio di legno. Consiglio di assaggiare in questo momento e nel caso aggiustare di sale.

A questo punto si lascia cuocere a fuoco molto basso per 15/20 minuti, io mi sono regolato controllando il riso in superficie al centro, quando mi pareva stesse per arrivare a cottura ho aggiungo i piselli senza muovere il riso e ho decorato con i gamberi e le mezze cozze. Altri 10 minuti per far cuocere i piselli e ho spento il fuoco e lasciato riposare per almeno 5 minuti e poi messo in tavola.

Il risultato finale è quello della foto: visivamente bello, al gusto decisamente soddisfacente, forse mancava un pizzico di sale, ma non volevo rischiare di rovinare salando troppo.
La prossima volta prima di terminare la cottura provo a dare un colpo di fiamma alta per vedere di far incollare un po’ il fondo: sui lati il riso ha attaccato, facendo quella crosticina classica che mi fa impazzire, ma sul fondo questa volta non è successo.

  1. se ci sono, questa volta non c’erano, ma pazienza []

Written by effemmeffe

February 21st, 2011 at 4:24 pm

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Awareness

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Me lo scrivo qui, così in futuro mi ricorderò o sarà perlomeno rintracciabile.

Se avessi la possibilità di insegnare una sola parola ad una eventuale generazione futura, quella parola vorrei fosse consapevolezza.

Ci pensavo stanotte, prima di prendere sonno1: i bambini prima che vadano a scuola, i ragazzini quando hanno finito i compiti e son liberi di giocare, gli adolescenti che patiscono le prime pene d’amore, i giovani che danno esami all’univerità in mezzo al formicolare della vita, i primi stipendi che danno indipendenza, l’appagamento del lavoro e la felicità dell’amore nell’adulto, immagino anche la docile vecchiaia, tutti questi momenti son belli se vissuti con consapevolezza.

Non tenterei di inculcare ad un bambino l’idea del godersi la vita perché poi passa e non torna, tanto ho visto che come hai un pelo bianco in testa o in faccia2 quelli smettono di darti retta, probabilmente lo facevo anche io, è come quando un vecchio di trent’anni ti dice di studiare perché poi ti servirà, boh, sarà vero, ma che cazzo vuole sto matusa?

Ma vorrei essere capace di insegnare ad un mio figlio ipotetico ad essere totalmente presente nel suo oggi, in modo che quando sarà passato abbia fissato abbastanza ricordi per rivederseli come un film quando vuole.

Tipo quando mio papà mi insegnava l’algebra ai primi anni di elementari o mi spiegava il disegno tecnico col tecnigrafo alle superiori: due dei ricordi più forti e belli che abbia.

  1. Va’ che mi sta facendo questa maledetta insonnia, se non ricomincio a dormire o divento pazzo o divento filosofo (melenso?) []
  2. E ormai di peli bianchi tra la barba ne ho fin troppi… []

Written by effemmeffe

June 30th, 2009 at 3:25 pm

Insomnia

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Stanotte faceva troppo caldo e, complice anche la domenica passata nell’amaca, faticavo a dormire.
Così mi son messo a guardare la tv sperando nel classico film notturno strappasbadigli su una delle due reti che mi son rimaste: rai tre e italia uno.
L’ho trovato.
Ma non era sonnacchioso, anzi.
Mediamente divertente.
Più dei dvd affittati nel weekend: Syriana e A history of violence.
Il primo non sarebbe stato male, se solo fosse meno confusionario riguardo i personaggi, un film collettivo non può permetterselo.
Il secondo, boh?
(Ah, dopo il Cristo Compagnone, sabato m’è arrivato anche il divx di Dogma!)

Written by effemmeffe

July 31st, 2006 at 6:18 pm