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Lo so, sono arido io…
Ieri sera ho visto Valzer con Bashir.
E mi è piaciuto, certo, in fin dei conti sono appassionato di fumetti, ma tutto quell’hype mi aveva forse illuso…
Oggi, parlandone via mail, un’amica mi chiede:
> domanda: è più importante ciò che viene rimosso della rimozione in sè?
> in fondo, rimuoviamo ogni giorno una caterva di detriti
Beh, se fai un film che parla di Sabra e Chatila e alla fine fai anche vedere tutti quei morti REALI, allora forse quello io capisco è che vorresti farmi pensare che quello che viene rimosso è più importante.
Ma se tutto il film è più un racconto che ragiona sulla rimozione, allora da qualche parte io e te regista ci siamo persi. Magari per colpa mia, eh?
La storia del soldato che riparò il grammofono
E’ il titolo del libro che sto leggendo ora, il giudizio forse sarà prematuro, ne ho letto solo una cinquantina di pagine, ma se continua come è iniziato farà sfracelli nella mia classifica personale.
L’autore è un trentenne, Sasa Stanisic, che mi sta facendo ridere e diventare malinconico nel giro di una pagina.
L’atmosfera è quella dei film di Kusturica: iuo nonno slavko me l’immagino proprio come in questa foto.
Grazie a Sbandina per avermelo imlpicitamente suggerito e a Panda per aver implicitamente confermato il suggerimento.
Mi rendo conto
Credevo che non ce ne fosse bisogno, ma evidentemente in questo mondo d’oggi tocca fare anche le cose più scontate in modo esplicito per non rischiare di passare per uno che se ne frega: io non ci andrò, per sostenere la consueta tradizione che mi vede preferire le piccole librerie alla grande fiera del libro, ma penso che le contestazioni contro l’invito di Israele come paese ospite sono delle puttanate da mentecatti.
E lo penso senza entrare nel merito di tutta la questione israelopalestinese. Lo so, sono un’anima sempliciotta e superficiale.
La notizia del giorno
Oggi alle quattro andrò a comprare un biglietto per Italia – Scozia di rugby al Flaminio di Roma.
Sperando che quei coglioni che credono di essere tifosi di uno sport che ormai è solo più pane e circo non sfascino anche quello.