Archive for the ‘flickr’ tag
Squallido post che approfitta della blogfest per tentare di far aumentare gli accessi a none of the above
A volte le cose giuste avvengono prendendo direzioni che a prima vista sembrerebbero sghembe.
Lo scorso finesettimana un gruppo di gente che ha un blog si è appena ritrovata alla BlogFest 2008 e lì sono stati assegnati dei premi che la stesa blogosfera assegna ad alcuni blog, in un tripudio di autoreferenzialità.
Lasciando da parte ogni considerazione sull’idea del premio, che alla fine sarebbe semplicemente da prendere come un divertissement, quello che è successo è che lapupac’hasonno1 ha vinto il premio per il miglior photoblog, pur se nella nomination era indicato un blog che non è più aggiornato e che non conteneva foto. Perché evidentemente le sta succedendo qualcosa di simile alla nutella, che ha perso la maiuscola passando da marchio a nome comune: lapupa ha un account su flickr dove mette le sue (splendide) foto e probabilmente la gente sta iniziando ad associare le parole lapupa e foto e quindi vota qualsiasi cosa le contenga nella stessa frase.
E questo è una di quelle cose che un mago dei superpoteri dovrebbe far accadere se non succedesse già sola.
Brava.
- che non conosco, ma è una delle blogger che leggo a cui più vorrei dire semplicemente ciao dal vivo prima o poi [↩]
Echi da un lontano passato
Una delle cose che mi piacciono della fotografia come la intendo io è anche la sensazione di sorpresa e piacere che prende quando trovi un rullino non sviluppato e scattato chissà quando e chissà dove.
Lo stesso tipo di sensazione che si sente quando si infilano vecchi vestiti e si trovano nelle tasche quei cinque o dieci euro: sicuramente non ti cambiano la vita e non è una grossa sopresa come trovare un cinquantone, ma è un piacere inaspettato.
A volte da qualcuna delle mie macchine fotografiche spuntano fuori vere soprese che riportano la mente a viaggi passati e quando capita come è successo ieri, quando appaiano foto fatte durante quello che probabilmente è stato il più bel viaggio della mia vita, beh, non è bello come essere là, ma gli odori di Salvador de Bahia mi sono tornati alla mente come fosse ieri.
Social divide
Mi sono iscritto a flickr, del.icio.us, google, linkedin e blogger e un altro miliardo di siti social network che ora non mi vengono in mente. Ho pure una pagina su myspace. Praticamente le uniche cose che mi sono negato sono twitter e second life.
Eppure non ce n’è, sono sempre un passo indietro.
Vedi facebook: mi sono iscritto e come tutti ho iniziato a mandare inviti ai miei contatti email. Di questi più della metà erano ignari di facebook, tutti si sono iscritti, molti non hanno fatto nulla di più, l’ultima volta che ho dato uno sguardo almeno tre di loro avevano una rete personale più grossa della mia.
Ma la cosa davvero bizzarra è che i miei contatti sono per la maggior parte persone che ho già conosciuto in rete, blogger, partecipanti a usenet, contatti di istant messaging. Mentre l’altro giorno parlavo con una amica dei suoi contatti e lei ha trovato un sacco di suoi ex compagni di scuola o vecchie conoscenze perse di vista.
Effettivamente per formazione oltre che per indole, sono piuttosto sviluppato dal punto di vista internettistico e sono anche molto attratto dal mondo delle applicazioni social -e spero mi si perdonino questo orrendo neologismo e questo gergo da nerd-
mentre amici della vita reale che so essere tecnologicamente consci quanto me sono meno attratti dalla socialità che è la caratteristica, ormai relativamente, nuova del web (2.0 anyone?)
I miei amici della vita reale vanno da chi ha un indirizzo di mail e lo usa per mandare catene a chi usa internet per scaricare divx a chi legge giornali online, ma non usa un aggregatore per le news e i blog “perché faccio prima a guardare i due tre siti che leggo” che è come dire che usare uno strumento come un aggregatore è sinonimo di perdere tempo su internet.
Mi sembra di poter dire che basta meno di un lustro di differenza di età e probabilmente la non completa diffusione della banda larga a caratterizzare diversi tipi di fruizione della rete.