none of the above

unnecessary words from my inside

Archive for the ‘flame’ tag

Milioni di mosche non possono sbagliare

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Qualche tempo fa avevo fatto una mini inchiesta su vari blog che parlavano di serie televisive per capire che sottotitoli scegliessero tra i due principali siti italiani, Italian subs addicted e Subsfactory.it1.

La mini ricerca aveva dato come esisto scontato la preferenza verso Itasa che è sito più conosciuto rispetto a Subsfactory.it da sempre e a nulla sono mai serviti i tentativi dello staff di Subsfactory.it di contrastare la potenza di Itasa battendo sul tasto qualità.

Personalmente penso che le beghe tra i due siti siano noiose, ho preso la mia decisione e continuo convinto sia quella giusta, continuo tuttavia a meravigliarmi di certe scelte del grande pubblico2.

Capisco la preferenza verso Itasa se motivata come una questione di tifo: alcuni trovano più simpatico un sito rispetto ad un altro e si orienta su quello. Oppure la motivazione può essere dovuta all’esclusiva: Itasa fa effettivamente molte più serie rispetto a Subsfactory.it e per quelle la scelta è obbligata. O ancora l’ignoranza: se uno non sa che esistono alternative sceglie da quello che trova su google e basta.

Però un minimo di controllo sui contenuti me lo aspetterei dal pubblico e invece pare non succeda o non basti a far cambiare idea alla maggioranza.

Faccio un esempio: ho revisionato le prime due puntate della terza stagione di Californication e la traduzione, fatta dall’audio, sicuramente non è stata semplice, visto lo slang e la parlata di alcuni personaggi, ma quando ho guardato il lavoro fatto dalla concorrenza e trovo la frase “Runkle, stop beating your meat” tradotta come “Runkle, smetti di essere insulso”, riferita ad un personaggio che è stato licenziato perché si masturbava in ufficio, mi chiedo due cose: primo, se una ricerca fosse troppo difficile e due, se chi guarda si rende conto di quanto significato sta perdendosi a vedere una serie con dei sottotitoli fatti così…

A pensar male mi chiedo se non sia come per la famosa gatta: a furia di voler uscire in anteprima mondiale3 come urlato nei banner di Itasa, a volte i gattini escono ciechi.

  1. con il quale non è mistero che collabori []
  2. per quanto si possa definire grande il pubblico che fruisce dei sottotitoli di serie tv… []
  3. BUM, per il primo episodio siete stati dietro, senza nemmeno bisogno di fare le corse, gnè gnè gnè []

Written by effemmeffe

September 21st, 2009 at 3:06 pm

Metti un po’ il gomito così…

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Oh, io sono l’ignoranza fatta persona.
Roba del tipo che ieri sera amici parlavano di questo tale in relazione a qualcosa del tipo corsi di scrittura o roba del genere e io ho abbozzato, facendo finta di sapere di chi si parlasse, addirittura ero arrivato a vergognarmi un pochino per non conoscere questo guru creativo e poi ho scoperto che si trattava del belloccio di Vivere e pure lì son caduto, ché io Vivere non l’ho mai visto e non so chi sia questo adone.
Per dire.

Penso proprio che sarò presente al LitCamp di sabato.
Come al solito senza conoscere la maggior parte delle persone che ci parleranno.

E le due affermazioni precedenti coagulano nel fatto che volevo dire pubblicamente che a me, del fatto che la Lipperini non ci sarà perché spera “di dare un piccolissimo contributo, con un’assenza, affinché la discussione su apra”[SIC], discussione su come mai ci sia chi attacca la Lipperini e i suoi (presunti) portaborse, ecco, a me frega un pelo poco.
Io non so chi siano, la spostata e la Lipperini, figurati se mi interessa se ci saranno o no.
A meno che non parlino di letteratura, naturalmente.

Roba che se fossi romano tutto questo post sarebbe stato di una sola parola: esticazzi?

Written by effemmeffe

May 8th, 2007 at 1:06 pm

Flame

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Per fortuna non ho il tempo di leggere i blog in tempo quasi reale e quindi leggo articoli vecchi di un paio di giorni, quando i commenti sono già sedimentati, perché sennò davvero non saprei come resistere alla tentazione di scatenare flame cruenti.
Oggi, per esempio, Matteo Bordone, con un post spettacolosamente autoreferenziale che gli invidio, fa notare la discussione che si e’ aperta nei commenti di un suo precedente pezzo che parla di una recensione di Pierluigi Pansa sul corriere dell’ultimo scritto di Melissa P.
Dicendo che i toni si sono accesi.
E io ricordo con nostalgia i tempi di usenet e le offese che volavano in confronto ai “tanto non li scrivi tu”, “e tu sei un ghost writer”, “no, sei tu che non scrivi i tuoi libri”, “ho detto che li scrivo io”, “sì, però sei una lolita”, “ti stai accanendo”, “guarda, che, quando mi accanisco, lascio, il segno” e quant’altro.
E’ questo il radical-chic?

(Ecco, ho fatto un post da vecchiazza…)

Written by effemmeffe

July 26th, 2006 at 4:13 pm