none of the above

unnecessary words from my inside

Archive for the ‘festival’ tag

Da Sodoma a Hollywood

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Giovedì inizierà la ventiquattresima edizione del Torino GLBT Film Festival.

Partecipate numerosi.

Written by effemmeffe

April 21st, 2009 at 9:00 am

Luca non deve far paura

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Ieri sera finalmente ho trovato il tempo di guardare qualche minuto del festival di Sanremo e mi sono imbattuto nella discussa canzone di Povia, quella criticata per l’immagine che dipinge di un gay guarito dalla sua gaytudine.

Beh, che dire, non solo è stupida e banale nei contenuti, fa anche talmente cagare che immagino sparirà nel giro di qualche giorno.

Written by effemmeffe

February 19th, 2009 at 8:58 am

Traffic 2008 – Day 1

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Io mi son sempre chiesto cosa passa per la testa di uno che, giustamente esaltato per la musica dei Soulwax, alza la mano e mostra le tre dita nel segno universale del rock.

Cioè, ma non è passato di moda millenni fa?

(Come detto, i Soulwax/2 Many DJ’s sono proprio bravi, sia nella loro incarnazione di giratori di manopole per far ballare con suoni propri che in quella di giratori di dischi per far ballare con suoni altrui. Tricky ha cantato meno di metà dei pezzi che la band ha suonato, ma stranamente non è stata una delusione. Ah, i misteri dei grandi della musica…)

Written by effemmeffe

July 11th, 2008 at 1:13 pm

Electroclash @ The Beach

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Tutto inizia con un tuo amico che ti chiede di mettere un’oretta di dischi ad una festa per il Festival del cinema GLBT di Torino. Al The Beach, che non è proprio il posticino più inculato di Torino, per usare un eufemismo. E sì, non sarà un sabato sera, ma un lunedì, ma è comunque sempre il The Beach, addirittura hai amici che si dispiacciono per non poter essere presenti…

Ti chiedono che il tono della serata sia sul genere electroclash e tu puoi iniziare a spulciare le classifiche e la rete e capire che forse alcuni dei tuoi dischi anche se proprio non electroclash possono andare bene per il genere di selezione che ci aspetta da te.

Allora puoi metterti a riascoltare bene i dischi e magari comprarne qualcuno per l’occasione e immaginare qualche scaletta e iniziare a sentirti a posto e confidente, fatto salvo naturalmente la solita ansia da prestazione che ti prenderà a qualche ora dall’inizio della serata e non importa che tu abbia sentito i vinili decine di volte e li abbia messi tutti in valigia con le cuffie e le puntine di riserva e i cavetti che non si sa mai e la MagLite e la tripla: non li giri quasi mai questi benedetti dischi e ogni volta che devi farlo ti sembra sempre un esame, divertente, ma un esame comunque. Che in fondo è anche poi il suo bello, no? Diventasse un’abitudine probabilmente non ci sarebbe più il gusto di farlo…

Però.

Però, me lo scrivo qui e me lo tatuerò sulle chiappe, puoi dimenticarti della scaletta, del tono della serata, arrivare con mezz’ora di ritardo, scordare le cuffie, ma non devi mai, mai, MAI! lasciare a casa le testine da montare sul piatto. Perché se suoni vinile è quella l’unica cosa che ti serve oltre ai dischi. E nei locali dove passa tanta gente a suonare, ognuno si porta le sue.

Torino – San Raffaele – Torino in 35 minuti netti di orologio.

Spero non ci fossero autovelox.