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Io ci avevo sperato
L’ultimo film di Tarantino è uscito in un paio di sale torinesi in versione originale1 e io ci avevo davvero sperato che facessero il botto di biglietti e si convincessero una volta per tutte che c’è gente che vedrebbe molto più volentieri un film in lingua origianle al cinema invece che essere costretto a scaricarselo e guardarlo sul televisore di casa.
Ci avevo sperato che fosse il mercato a decretare la fine di questa abitudine barbara che pare resistere solo più in Italia e pochi altri paesi del (cinematograficamente2 parlando, terzo) mondo.
E invece sembra di no, che non ci sia la convenienza nemmeno per quelle sale che sarebbero le candidate ideali per una scelta così coraggiosa, penso al F.lli Marx o al Romano3, ma nei miei sogni ci sarebbe anche una delle mille a disposizione di un qualche multisala, anche quella piccolina, giù in fondo a destra dietro i bagni.
Purché ci fosse.
E invece no e quindi mi sa che L’uomo che fissa le capre mi tocca vederlo doppiato, cazzo.
- E, a quanto ho potuto vedere dai trailer doppiati, solo un ignorante può pensare di vederlo non in originale. Ignorante nel senso che ignora quanto sia bello l’accento di Brad Pitt, per esempio. Non ignorante nel senso di imbecille. Quello è un aggettivo che tengo da parte per che ha fatto il doppiaggio, che se lo merita davvero. [↩]
- E forse non solo… [↩]
- Non per nulla il romano era una delle sale che dava Ingloriuos Basterds in V.O. [↩]
Se mi lasci ti cancello
Come chi mi legge attentamente potrebbe aver capito, mi diletto di traduzioni. Sono in effetti da un po’ di tempo collaboratore del sito subsfactory.it che si occupa di realizzare i sottotitoli in italiano di serie televisive americane.
Da quando ho iniziato a fare questa cosa ho anche cominciato a guardare praticamente tutti i film che posso in lingua originale, così mi è spesso capitato di scambiare film con amici e poterli solo prendere e non dare perché i miei sono tutti in inglese con i sottotitoli e di solito gli amici non li vogliono. E spesso ho percepito verso questa mia abitudine una specie di sensazione di snobismo intellettuale. Come se quelli con cui ne parlopensino a parole che sia meglio e bello e cool guardare i film in originale, ma in realtà non facesse per loro e io che effettivamente li guardo così sia solo un po’ un fighetto.
Giorni fa ho visto The Millionaire di Danny Boyle. Al cinema, quindi doppiato. E mi è piaciuto molto.
Oggi invece ho letto un post di Andrea Pomini e lo porto ad esempio del perché sia meglio non fidarsi, mai.
Al di là delle considerazioni politiche che Pomini fa e che in parte condivido, quanto fa incazzare che il senso di un film sia stravolto così? Come nel caso del titolo del film che ho usato come titolo per questo post: esca per attirare coppiette con un solo neurone al cinema. Come per il caso del telefim La tata che già conoscevo e di cui potete leggere nei commenti al post di Pomini.
Ma tutto questo non vi fa sentire popolo bue?
E non vi fa incazzare?