Archive for the ‘coglioni’ tag
Janno menato pure poco!
Leggo oggi su Metilparaben una polemica contro la Rai.
Oltre ad associarmi, voglio notare una cosa che all’inizio non avevo notato: subito dopo la vergognosa sceneggiata del comico imbecille, la presentatrice dichiara il proprio supporto e poi si rivolge ad un certo “caterpillar” in collegamento telefonico. Ho riconosciuto la voce, è uno di quelli di Caterpillar, la trasmissione su Radio 2 che seguo da anni.
Ecco, da loro mi sarei aspettato una reazione alla situazione, non la continuazione come se nulla fosse dello show.
No-Olimpiadi?
Che due coglioni tutti questi cagacazzi che si lamentano delle olimpiadi che inizieranno questa sera a Torino.
E sprechi di qui e arroganza di là e questo non funziona e questo non va bene.
E se non vi piacciono le olimpiadi, potete sempre andarvene da Torino per venti giorni, ché ci sarà un posto dove state bene, no?
O mi direte mica che non c’è un posto dove vi piacerebbe vivere?
Ma va’? Strano, neh?
Che poi, il coglione più coglione sono io, quando ad ottobre ho prenotato il volo per un fine settimana a Barcellona il 10-11-12 febbraio perché costava solo 20 euro…
Cioè, ieri sera c’era l’inaugurazione di Russky Dom, alla quale io chiaramente non sono entrato, non avendo il pass, ma ciò non mi ha impedito di vedere i fuochi d’artificio e di sentire una specie di “elettricità” nell’aria.
E io me ne vado a Barcellona e quando tornerò resteranno solo le gare di curling da vedere e più nessun divertimento vero.
Almeno oggi ho visto la fiaccola olimpica sfilare.
Fico.
Relativismo emozionale
Prima o poi doveva succedere.
Non sono passato in finale ad IoEspongo.
Non è che mi aspettassi di vincere, per carità, già l’aver visto un riscontro positivo da molte persone è stato bello, ma sai com’è, l’appetito e tutte quelle cose lì, i vecchi c’han sempre avuto ragione quando hanno inventato i proverbi…
Grazie ai sessantasei amici che mi hanno votato anche questa volta e disonorare ed onta calino su quelli che hanno preferito dormire o fare altro o si sono dimenticati (chiaramente ogni riferimento è assolutamente calcolato con la solita grazia per pestare i calli il più forte possibile, confido nell’abitudine che i miei amici hanno verso le mie intemperanze perché non si offendano troppo)
Stamattina Gabriella mi ha mandato una mail e mentre la leggevo mi son sentito scendere addosso quella sensazione di dispiacere che si prova quando si perde qualcosa che, certo, razionalmente sai che non è che sia poi così importante, e però ti lascia comunque un po’ un senso di perdita e non ho potuto fare a meno di confrontarla con il ricordo passato di gioia inattesa che provai quando lessi l’altra mail di Gabriella che annunciava la semifinale e cazzo se c’è dello spazio tra queste due emozioni…
Perché è questo che conta: la differenza tra due cose, non il valore assoluto di ognuna.
Mi rendo conto che c’è stato già molta letteratura prima di me che è giunta alla stessa conclusione, se i miei ricordi annebbiati delle superiori non mi tradiscono, Leopardi ne parlava già nel sabato del villaggio e forse pure SImone Weil lo dice da qualche parte.
Ma divago.
Non è che volessi fare una disamina profonda delle emozioni che smuovono il sistema linfatico mentale mio o addirittura generalizzare tutto un discorso su.
Volevo solo dire che mi girano di molto i coglioni, ecco.