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Principianti Ratatouille
Da quando in casa siamo in due e io sono quello che rientra prima dall’ufficio l’atto di cucinare che mi è sempre piaciuto, è passato dal “ogni tanto mi cimento in qualcosa di sfizioso” al “che cavolo le faccio stasera per cena, mica possiamo sempre mangiare un’insalata, no?”
Così ho iniziato a cercare su google e alla fine ho scoperto i blog di cucina, ora ne leggo alcuni da cui prendo spunto: Comidademama, fiordizucca, Mele al Forno, Il cavoletto di Bruxelles, La cuoca petulante sono quelli che seguo di più.
Ecco, alle blogger che ci scrivono io avrei una cortesia da chiedere: oltre alla foto del piatto finito, ogni tanto una foto del procedimento sarebbe molto apprezzata da chi, come me, è un po’ imbranato in cucina. Aiuterebbero molto a capire i procedimenti e lo svolgimento delle ricette.
Senapese
Sono a dieta e ho scoperto che una della salse da usare è la senape.
Normalmente ti frega il fatto che la si trovi negli stessi scomparti della maionese e delle altre salse super caloriche, ma in realtà apporta poche calorie e si può usare in molti piatti.
Solitamente io la sciolgo con un po’ di limone e la uso come condimento delle verdure, ma l’altro giorno ho fatto una scoperta strabliante: al posto di sbattere con la forchetta limone e senape ho messo tutto nel frullatore, ho aggiunto un po’ d’olio a filo e ho insistito a far girare, finché, PAM! ecco a voi, la Senapese!
In pratica ha un gusto simile alla maionese, ma non sa d’uovo (strano, eh? non ce l’ho messo…) e ha la stessa consistenza e va bene per condire quello che normalmente uno condirebbe con la maionese, ma non può più farlo per la dieta.
Boicottare per boicottare
Sono a dieta, ho a disposizione 100 grammi di carne a pasto, sostituibile una volta a settimana con due uova o 80 grammi di prosciutto o 80 grammi di formaggio.
Martedì sera, alla faccia di tutti i musi gialli, mi sono mangiato dieci volte la quantità di formaggio settimanale in mozzarella fresca.
La cui provenienza è assolutamente certa e fanculo anche se apparentemente non trovo nessun marchio DOC o DOP o consorzio o altro. Ho conosciuto i proprietari e tanto mi basta.
E dopo aver parlato con loro, ho scoperto come in commercio ci sia un grande numero di mozzarella di bufala fatta con solo una percentuale di latte di bufala, o con latte della mungitura del giorno prima o congelato. E ho scoperto che per i fratelli Costanzo tutto questo è inammissibile.
Tra l’altro, ho anche scoperto che la mozzarella si mangia ad una temperatura di 30° e posso assicurare che la differenza è sorprendente…
E stasera mi aspetta un altro mezzo chilo!
Nel ghetto, preferibilmente
Ok, stasera sarò a Roma, nella città eterna, la mia prima volta.
Dove mangio? Va bene anche la trippa.
Tanto con tutta la birra che ho in programma di bere domani, questo finesettimana della dieta me ne frego.