none of the above

unnecessary words from my inside

Archive for the ‘cibo’ tag

Zucca e carote al forno

without comments

copyright david lachapelle

Prendi una zucca di quelle arancioni allungate, non le tonde da halloween, la tagli a rondelle spesse un paio di centimetri, levi la buccia, tagli le rondelle a strisce.

Poi prendi un po’ di carote grosse, le pulisci e le tagli a metà e poi in quarti, uno bravo direbbe stile julienne.

Metti zucca e carote in una teglia da forno.

In una tazzina metti dell’olio, un cucchiaino di miele e acqua calda, giri velocemente per emulsionare e versi sopra le verdure, spolveri di sale, metti foglie di salvia e rametti di rosmarino e inforni a 180° per un quarto d’ora.

Tiri fuori e yum, godimento!

L’unica cosa fondamentale da non dimenticare è il rosmarino che sennò il dolce diventa stucchevole.

Written by effemmeffe

October 22nd, 2011 at 8:16 pm

Posted in cucina

Tagged with , , , ,

Burp!

without comments

Quest’estate sono passato dalla capitale e per la prima volta ho assaggiato i fiori di zucca ripieni di mozzarella e alici: BUM!

Io adoro i fiori di zucca, li ho sempre mangiati come li fa mia mamma1 e tutti mi avevano sempre detto che avrei dovuto provare la ricetta romana. Ora sono indeciso se preferisco quelli di mamma o quelli in pastella e ripieni, la lotta è dura.

Stamattina sono andato nell’orto presto a raccoglierne un po’ e poi al mercato a comprare la mozzarella e le acciughe sott’olio e a casa ho provato a rifarli.

Ho messo un po’ di farina e acqua tiepida in una scodella e ho mescolato fino a quando la pastella era ben omogenea, l’ho lasciata densa, come le ricette trovate in rete dicevano, anche contro la mia voglia di allungarla. Alla fine ho aggiunto un filo d’olio e un po’ di sale e ho amalgamato il tutto.

Poi ho tolto il pistillo ai fiori2, ho messo in ognuno un pezzetto di mozzarella e mezza acciuga, li ho passati nella pastella3 e li ho buttati un paio alla volta in un pentolino con olio di semi bollente, fatti scolare su un piatto con carta assorbente e mangiati.

Deliziosi accompagnati da una morettona.

In conclusione posso solo dire che forse 15 fiori di zucca sono troppi per una persona sola… vado a svenire sul divano.

[Image from Donnamoderna]

  1. inutile anche provare a pensare la ricetta, la mamma li fa a modo suo e non verranno mai uguali, comunque sono fritti in qualche modo, ma senza ripieni o cose strane []
  2. ecco, questo è un passo che non capisco: in quelli che fa mia mamma il pistillo m’è sempre piaciuto, perché toglierlo? Boh, comunque tutte le ricette trovate dicevano di farlo e l’ho fatto []
  3. la densità della pastella che mi pareva eccessiva in realtà si è rivelata giusta e necessaria: incolla i fiori e gli impedisce di aprirsi e svuotarsi []

Written by effemmeffe

August 27th, 2011 at 12:54 pm

Conseguenze dell’insonnia

without comments

Venerdì notte faticavo ad addormentarmi, così mi sono messo a pensare a cosa avrei fatto la mattina dopo. E mi è venuto in mente che sarei andato al mercato, così mi sono messo a pensare a cosa avrei cucinato e mi è venuto in mente che mi sarebbe piaciuto provare a fare la paella, così mi sono messo a pensare a cosa mi sarebbe servito al mercato e a come cucinarlo e così mi sono addormentato.

Poi sabato mattina ho cercato una ricetta su uno dei miei libri di cucina, la dava per 4 persone e noi siamo in due, così ho pensato che avrei dimezzato le dosi, ma una volta al mercato mi faceva pena prendere 6 cozze e 6 gamberi, così ho pensato che un paio di amici a cui proporla li avrei trovati, così ho fatto una telefonata e il problema era risolto.

Di seguito la ricetta come l’ho fatta, era la mia prima volta in assoluto.

Ingredienti per la paella:
400 grammi di riso a chicco medio
1 seppia bianca fresca
1/2 petto di pollo
una dozzina di gamberi
una dozzina di cozze
1/2 peperone rosso
2 pomodori
1 cipolla bionda grande
1/2 bicchiere di piselli surgelati
1 o due bustine di zafferano

Ingredienti per il fumetto:
1 carota
1 gambo di sedano
1/2 cipolla rossa

Ho iniziato facendo il fumetto di pesce alla mia maniera: metto in un pentolino un mezzo cucchiaio d’olio, quando è caldo ci butto la carota a dadini, il sedano a listarelle e la cipolla rossa in due quarti e faccio sfrigolare un po’, giusto per appassire le verdure, poi aggiungo acqua calda a piacere, in questo caso circa un litro.
Nel frattempo ho sgusciato i gamberi tenendo da parte i gusci e le teste1.
La polpa va in frigo, gusci e teste in un padellino con un filo d’olio caldo a soffriggere per qualche minuto. Quando sono belli rossi e sfrigolanti verso tutto nel pentolino con le verdure e lascio arrivare ad ebollizione, poi spengo e lascio riposare qualche minuto. Successivamente con un colino cinese filtro il tutto e il fumetto è pronto.
Sempre in questa fase ho messo le cozze in un pentolino con un cucchiaio d’acqua e le ho fatte aprire a fuoco vivace con il coperchio. Dopo qualche minuto le ho scolate e ho tenuto solo la valva con il mollusco.

Ho poi iniziato la preparazione tagliando la cipolla bionda e il peperone a dadini piccoli e ho grattugiato i pomodori. Non l’avevo mai fatto, il pomodoro di questo periodo si presta bene, perché è piuttosto duro e non si sfalda, in pratica grattugiandolo si ottiene una specie di purè di pomodoro. La pelle l’ho buttata.
Ho fatto a dadi medio/grossi il pollo e la seppia, facendo attenzione che i pezzi fossero abbastanza simili come dimensioni.

Mi sono fatto prestare la paella dei miei, originale spagnola, arriva da un paesello sperduto chissà dove; non l’avessi avuta avrei usato una semplice padella antiaderente, ma sospetto che molto del risultato derivi dalla paella che conduce molto bene il calore in cottura.

Tutti gli ingredienti si cuociono separatamente nello stesso olio, quindi è importante giocare con la temperatura della fiamma: quando finisce la cottura di un ingrediente e lo si toglie dalla padella bisogna fare attenzione a non far scaldare troppo l’olio che rischia di bruciarsi. Non che sia un problema, nel caso probabilmente basta cambiarlo, ma secondo me è importante che sia usato sempre lo stesso perché contribuisce a mischiare i sapori.

Ho versato 4 cucchiai d’olio nella paella e l’ho fatto scaldare bene, poi ci ho arrostito i gamberi sgusciati. Da tenere presente che questa è praticamente l’unica cottura che subiranno i gamberi, quindi bisogna cuocerli al punto giusto già da ora. Finita al cottura li ho messi da parte un un piatto.

Ho poi cotto il pollo, mescolando in continuazione in modo da non far annerire il fondo della paella e rosolando ben bene i dadi di pollo. In questo caso la cottura continuerà successivamente, quindi li ho tolti quando erano ancora un po’ crudi. Messi anche loro in un piatto separato.

A questo punto è la volta della seppia, anche in questo caso la cottura continuerà successivamente, ma la seppia è piuttosto lunga da cuocere, ci vogliono almeno 15 minuti o qualcosa di più, dipende da quanto grossi sono i pezzi. Finita la pre-cottura ho tolto e messo in un piatto anche lei.

Poi si mettono in padella i dadini di peperone e cipolla, una rosolata veloce fino a quando la cipolla non inizia ad imbiondire, poi si aggiunge il pomodoro grattugiato e si continua fino a quando non cambia colore.

Ora si aggiungono i pezzi di pollo e di seppia e il riso, a quanto pare il riso va versato in modo da formare una croce e poi allargato verso l’interno, ho fatto così, ma la ricetta non dava spiegazioni sul perché.
Si fa tostare un po’ il riso a fuoco deciso e poi si aggiunge il fumetto e lo zafferano, si sala e si abbassa il fuoco. Si lascia una decina di minuti e poi si mescola per l’unica volta il tutto con un cucchiaio di legno. Consiglio di assaggiare in questo momento e nel caso aggiustare di sale.

A questo punto si lascia cuocere a fuoco molto basso per 15/20 minuti, io mi sono regolato controllando il riso in superficie al centro, quando mi pareva stesse per arrivare a cottura ho aggiungo i piselli senza muovere il riso e ho decorato con i gamberi e le mezze cozze. Altri 10 minuti per far cuocere i piselli e ho spento il fuoco e lasciato riposare per almeno 5 minuti e poi messo in tavola.

Il risultato finale è quello della foto: visivamente bello, al gusto decisamente soddisfacente, forse mancava un pizzico di sale, ma non volevo rischiare di rovinare salando troppo.
La prossima volta prima di terminare la cottura provo a dare un colpo di fiamma alta per vedere di far incollare un po’ il fondo: sui lati il riso ha attaccato, facendo quella crosticina classica che mi fa impazzire, ma sul fondo questa volta non è successo.

  1. se ci sono, questa volta non c’erano, ma pazienza []

Written by effemmeffe

February 21st, 2011 at 4:24 pm

Posted in cucina

Tagged with , , , ,

Menù di Pasqua

without comments

In queste feste ho trovato un po’ di tempo da dedicare al cucinare e per Pasqua ho invitato mio fratello con fidanzata per assaggiare i miei tentativi di manicaretti.

Il menù era interamente composto di ricette prese da foodbolg, ne do quindi il giusto credito qui:

Fricassea di manzo e carciofi da Mele al forno (l’agnello era finito…);

Cipollotti caramellati da La cuoca petulante;

Pane senza impasto da Dandoliva via Comidademama.

La ricetta del pane è ancora da raffinare, ma è stato lo stesso una sensazione magica vedere cosa si può ottenere senza alcuno sforzo e con una spesa di soli sessanta centesimi di euro.

Written by effemmeffe

April 14th, 2009 at 11:11 am