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LitCamp
Sono arrivato adesso.
La prima cosa che e’ successa e’ che il signore dell’accettazione mi ha chiesto come scrivere fmf sulla pin. Gli ho risposto fmf, solo le lettere.
Ora sono il felice proprietario di una pin con su scritto effemeffe…
Ho visto Eio e delymyth.
L’atmosfera mi sembra leggera, adesso vado a sentire qualche chiacchiera. Non so quale perche’ non c’e’ la solita bacheca con i post-it, andro’ a caso.
Metti un po’ il gomito così…
Oh, io sono l’ignoranza fatta persona.
Roba del tipo che ieri sera amici parlavano di questo tale in relazione a qualcosa del tipo corsi di scrittura o roba del genere e io ho abbozzato, facendo finta di sapere di chi si parlasse, addirittura ero arrivato a vergognarmi un pochino per non conoscere questo guru creativo e poi ho scoperto che si trattava del belloccio di Vivere e pure lì son caduto, ché io Vivere non l’ho mai visto e non so chi sia questo adone.
Per dire.
Penso proprio che sarò presente al LitCamp di sabato.
Come al solito senza conoscere la maggior parte delle persone che ci parleranno.
E le due affermazioni precedenti coagulano nel fatto che volevo dire pubblicamente che a me, del fatto che la Lipperini non ci sarà perché spera “di dare un piccolissimo contributo, con un’assenza, affinché la discussione su apra”[SIC], discussione su come mai ci sia chi attacca la Lipperini e i suoi (presunti) portaborse, ecco, a me frega un pelo poco.
Io non so chi siano, la spostata e la Lipperini, figurati se mi interessa se ci saranno o no.
A meno che non parlino di letteratura, naturalmente.
Roba che se fossi romano tutto questo post sarebbe stato di una sola parola: esticazzi?
ZenaCamp
Torno ora dallo ZenaCamp, in realtà è stato sabato, ma non potevo non approfittarne per farmi ospitare da un’amica in una città che non avevo mai visto e che mi è decisamente piaciuta, Genova.
Dicevamo, lo ZenaCamp.
In una parola: bello.
Aggiungendo invece alcune tag: interessante, organizzato benissimo, pesto e trenette(!), facce di blogger dal vivo, pin col mio nome.
Ecco, a proposito delle pin ho due cose da dire: il nome del blogger era forse un po’ troppo piccolo, difficile da leggere al volo per cercare di riconoscere chi lo indossava.
E da qui la seconda cosa: c’erano donne, non tante, ma ce n’erano.
Se tutte lo portavano sul seno era quantomeno imbarazzante fissarle proprio lì per cercare di leggere…
Altra cosa: tra i blogger ci sono un sacco di personaggi che oscillano tra il geek e il nerd.
Mi sarebbe piaciuto conoscere Macubu. Non so perché, ma mi sarebbe piaciuto dirgli ciao, sono Manuel. (non c’entra nulla con la frase precedente sui nerd, intendiamoci :icon_eek: )
Mentre invece sono stato contento di aver parlato con Mayem che ha presentato un progetto di profilazione degli haker molto interessante.
Beh, alla fine son pure riuscito a parlare a qualcuno.
E’ stato un successo quindi.
E’ deciso!
Domani mattina sarò qui.
Vediamo con quanta gente riuscirò a non parlare…
Update: quando scrivo qui, intendo qui:
