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Ricevo & pubblico (e chissà, magari partecipo pure…)
Associazione Mamre
presenta
4 dicembre 2007 – ore 18.00
Chiesa San Domenico, Via San Domenico (ang. via Milano), Torino
UN UOMO CHE COS’È
Dignità umana e religioni
dialogano
Suor Giuliana Galli – Giovanni Filoramo – Francesco Remotti

“Babele teatrale di pensieri, poesie e musica”
A cura dell’Associazione Liberipensatori “Paul Valéry”
Voci narranti: Oliviero Corbetta e Francesca Vettori
Musiche: Davide Sgorlon
Incursioni vocali: Alberto Astesano
Scelta antologica: Roberta Russo
Regia: Antonella Detta
Contributo libero a partire da 7,00 euro per sostenere l’attività dell’associazione MAMRE ONLUS
Seguirà aperitivo
Para
No, non nel senso di paranoia.
Anzi, proprio l’opposto.
Mi riferisco al movimento nato da un po’ a Torino che si propone di trovare ed allestire spazi per artisti emergenti o del tutto sconosciuti.
L’idea è che gli spazi non debbano essere per forza quelli istituzionali delle gallerie o delle aree espositive, ma possano essere ovunque e in qualsiasi stato e che i tempi possano essere molto brevi, tutto si conclude nell’arco di una giornata.
Ieri ad esempio l’evento era in piazza Carlo Felice in uno studio di architettura in fase di ristrutturazione. Spazi ancora vuoti da occupare, con l’inventiva che deve lavorare a pieno regime: non si possono piantare chiodi nei muri, c’è a chi tocca lo spazio del bagno, ognuno si industria per far rendere al meglio le proprie opere.
Ieri ero là, c’erano le mie foto e mettevo dischi e durante una pausa sigaretta ho sentito un discorso che mi ha colpito: due ragazzi sostenevano che l’arte e soprattuto gli artisti sono radical-chic.
I due continuavano con la considerazione che, alla richiesta di guardare un’opera, non possedessero gli strumenti per valutarla e dire se fosse buona o no.
Ora, non so se fosse una valutazione generale o si riferisse in particolare agli artisti presenti all’evento di ieri sera, ma in entrambi i casi mi sento di dissentire fortemente.
Ieri sera, forse, c’erano artisti radical-chic, non lo so, non li conoscevo prima e ne ho conosciuti solo un paio.
Ma io ad esempio non mi riconosco per nulla in quella definizione. (Se per quello non mi riconosco nemmeno in quella di artista, ma vabbè…)
E anche quel paio che ho conosciuto mi son sembrati molto alla buona e sinceramente contenti di poter esprimere quello che è il loro sforzo creativo, senza particolari aspettative o paura di essere giudicati.
Para mi è sembrata una bella iniziativa anche perché è un ambiente informale, nulla è chiesto per partecipare e nulla è dato in cambio, se non l’opportunità. E dallo scambio di questi nulla apparenti nasce una situazione che è dinamica, ma soprattutto mi ha dato la sensazione di essere libera. Libera proprio di quelle sovrastrutture che i due chiamavano radical-chic.
Certo, l’ambiente tenta di essere raffinato, perché chi organizza evidentemente tenta di esserlo, ma non trovo che ciò sia una cosa da criticare, almeno fino a quando non diventa un’esposizione sterile di forma e si limita ad essere un contorno dove inserire naturalezza. E sarei io il primo a chiamarmi fuori in un caso del genere.
Spero vivamente che Para funzioni sempre di più, perché se riuscirà a mantenere la freschezza e la semplicità che ho visto, sarà una bella occasione per rendere Torino una città piu’ simile a quello che è l’immaginario comune delle città europee quali Londra, Berlino o Barcellona.
Inoltre Para può contribuire ad avvicinare la gente ad arte forse meno importante rispetto alle mostre ufficiali, ma magari più facili da fruire, anche puntando alla riduzione tra ‘pubblico’ ed ‘artista’.
Così magari i nostri due amici potranno conoscere gli strumenti per godere di più di quello che vedono.
pastispizzaecozzeioespongo… bleaurg!
Non so se i tre piattini di impepata di cozze all’aperitivo, la pizza a cena, le tre birre del dopo cena o l’agitazione per il concorso (BUM), ma è stata una notte di merda.
Nemmeno presentarsi al lavoro alle 13 sembra essere servito a qualcosa.
Mah. Sarà l’età.
O forse c’era qualcosa nell’aria, ieri sera.