none of the above

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Electroclash @ The Beach

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Tutto inizia con un tuo amico che ti chiede di mettere un’oretta di dischi ad una festa per il Festival del cinema GLBT di Torino. Al The Beach, che non è proprio il posticino più inculato di Torino, per usare un eufemismo. E sì, non sarà un sabato sera, ma un lunedì, ma è comunque sempre il The Beach, addirittura hai amici che si dispiacciono per non poter essere presenti…

Ti chiedono che il tono della serata sia sul genere electroclash e tu puoi iniziare a spulciare le classifiche e la rete e capire che forse alcuni dei tuoi dischi anche se proprio non electroclash possono andare bene per il genere di selezione che ci aspetta da te.

Allora puoi metterti a riascoltare bene i dischi e magari comprarne qualcuno per l’occasione e immaginare qualche scaletta e iniziare a sentirti a posto e confidente, fatto salvo naturalmente la solita ansia da prestazione che ti prenderà a qualche ora dall’inizio della serata e non importa che tu abbia sentito i vinili decine di volte e li abbia messi tutti in valigia con le cuffie e le puntine di riserva e i cavetti che non si sa mai e la MagLite e la tripla: non li giri quasi mai questi benedetti dischi e ogni volta che devi farlo ti sembra sempre un esame, divertente, ma un esame comunque. Che in fondo è anche poi il suo bello, no? Diventasse un’abitudine probabilmente non ci sarebbe più il gusto di farlo…

Però.

Però, me lo scrivo qui e me lo tatuerò sulle chiappe, puoi dimenticarti della scaletta, del tono della serata, arrivare con mezz’ora di ritardo, scordare le cuffie, ma non devi mai, mai, MAI! lasciare a casa le testine da montare sul piatto. Perché se suoni vinile è quella l’unica cosa che ti serve oltre ai dischi. E nei locali dove passa tanta gente a suonare, ognuno si porta le sue.

Torino – San Raffaele – Torino in 35 minuti netti di orologio.

Spero non ci fossero autovelox.

Risposta elettorale

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Io che sono un mammone, che son radicato là in quella che era la casa dei miei nonni, che a pensare di partire per le vacanze in liguria mi viene l’ansia, che inizio mille cose e ne finisco nessuna, che coltivo sogni enormi che si trasformano in aspettative mancate gigantesche, io comunque per scherzo, oggi ho spuntato la casella “spagna” tra le destinazioni di lavoro preferite su monster.

Così, a tempo perso.

Che son stufo di tutti che ricevono chiamate e io no…

Written by effemmeffe

April 16th, 2008 at 8:00 am