none of the above

unnecessary words from my inside

Archive for the ‘tech’ Category

La politica di Garmin

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Nel 2005 mio padre ha compiuto 60 anni e io e mio fratello avevamo deciso di fargli un regalo un po’ più importante del solito nulla che sceglievamo per tutti gli altri compleanni.

Così, abbiamo unito la passione dei miei per il camper e quella di mio padre per la tecnologia e abbiamo deciso di regalargli un navigatore satellitare.

Ai tempi i navigatori non erano ancora così diffusi come oggi e i costi erano decisamente diversi: il Garmin Streetpilot 2610 che scegliemmo era di fascia alta e costava 1550 euro. Sì, millecinquecentocinquantaeuro, che nemmeno a scriverli in lettere non rende ancora abbastanza.

Da lì in poi mi sono disinteressato dell’uso che ne faceva, ma conoscendo mio padre sapevo per certo che sarebbe stato trattato con tutte le attenzioni necessarie a perpetuarlo nel tempo e infatti dopo 5 anni è ancora praticamente nuovo, non una riga sul display, nulla.

Per un navigatore avere le mappe aggiornate è il core dell’applicazione, nessuno vorrebbe trovarsi in una città straniera, senza parlare la lingua e scoprire che la curva che la voce ti indica ti farebbe svoltare in contromano o giù da un molo.

Non so bene per quale motivo aveva diritto ad un tot di aggiornamenti gratuiti e qualche giorno mi ha raccontato quel che gli è successo l’ultima volta che ci ha provato.

Attualmente lui ha una versione che risale ad un paio di anni fa e voleva mettere quelle più nuove. Ha così provato a guardare sul sito della Garmin Italia e ha visto che non erano presenti mappe adatte al suo modello, anzi, il suo modello non compariva proprio. Così ha scritto all’assistenza tecnica con il suo stile un po’ retrò, di uno abituato a trattare con la gente via fax, e ha chiesto lumi. Gli è stato risposto che la Garmin ha smesso il supporto per quel modello e che non avrebbe più potuto comprare le nuove mappe. Scocciato ha fatto le sue rimostranze al tecnico e poi è venuto a raccontare la storia a me.

Dopo qualche ricerca ho scoperto che a quanto pare qualche tempo fa Garmin ha cambiato il formato dei dati delle mappe e che i vecchi navigatori non abbiano il sistema operativo in grado di interpretare le nuove mappe.

Ho anche trovato da qualche parte che le versioni nel tempo sono state chiamate v8 v9, 2008, 2009, 2010 e a breve dovrebbe apparire la 2001. Il nuovo formato dei dati si vede nel nome della versione dalla presenza della sigla NT che dovrebbe essere New Technology. La versione vecchia si chiamava Traditional o Deluxe. Esiste sicuramente una versione 2009 in formato vecchio che il navigatore di mio padre potrebbe caricare e leggere.

Allora ho deciso di chiedere anche io all’assistenza tecnica. La risposta che mi ha dato il tecnico è stata che l’ultima versione cartografica non è più disponibile da 7 mesi, è andata fuori produzione a Dicembre 2009 e quindi non ho alcun modo per reperirla e quindi installarla.

Ho fatto presente che su ebay ho trovato un negozio che vende la versione delle mappe che mi interessa direttamente installata su una memoria adatta al navigatore di mio padre. Una versione ufficiale delle mappe. Immagino sia un negozio che ne aveva un tot da vendere e sta cercando di esaurire le scorte.

La nuova risposta è stata che il personale Garmin conferma che le mappe non sono più distribuite ufficialmente. Che su  ebay si trova qualunque cosa e che mi si consiglia solamente di fare molta attenzione a possibili inconvenienti  che possono verificarsi nel caso mi affidi a persone non autorizzate e materiale non ufficiale.

La chiusa è stata che lo strumento è mio e posso effettuare tutte le operazioni che voglio.

Ora, la scelta di cambiare tecnologia non la discuto nemmeno, riesco a intuirne la necessità: se vuoi mettere più informazioni nelle mappe ti serve sicuramente più memoria e probabilmente un altro formato dei dati.

Nulla da eccepire. Però non mi spiego come mai non sia possibile avere una copia delle vecchie mappe per il navigatore di mio padre.

Da notare che il supporto con cui venivano distribuite le mappe era un dvd, reperibile anche su internet tramite canali non propriamente legali, e il meccanismo è che una volta caricate le mappe sul navigatore è necessario inserire un codice di sblocco sul navigatore, codice univoco che Garmin fornisce a chi ne ha la titolarità in modo da evitare la pirateria. Ecco, quel codice lì la Garmin non lo fornisce più a mio padre.

Perché non si sa.

A meno di non voler far peccato e pensare male immaginando che così Garmin metta  i possessori di vecchi navigatori di fronte alla scelta tra l’accontentarsi di mappe vecchie o l’acquisto di un nuovo navigatore.

Beh, spero che la politica di Nokia di rilasciare un navigatore gratuito per i propri smartphone vi crei seri problemi. La legge del contrappasso.

Written by effemmeffe

September 1st, 2010 at 10:00 am

La cultura del consenso

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A me non me ne frega nulla, forse dovrei scrivere che non me ne frega nulla ed aggiungerci un purtroppo, visto che nel breve futuro c’è un mutuo e non un altro giocattolo elettronico che forse mi piacerebbe avere.

Comunque, è uscito finalmente l’iPad e in rete si sono tutti scatenati. Leggo che c’è chi l’adora, senza averlo nemmeno visto dal vivo, e chi lo denigra, sempre senza averlo visto dal vivo.

Entrambe posizioni accettabili, per carità: mica devo essere stato sulla luna per dire che l’uomo è andato sulla luna, lo so bene pure io che son scemo.

Però c’è una cosa che mi ha colpito in molte posizioni a favore: la tesi è che anche ai tempi dell’uscita dell’iPhone ci fu questa accoglienza dicotomica eppure di iPhone Apple ne ha venduti una paccata.

Ecco, a me questa tesi pare un po’ figlia di questi tempi berlusconiani: cioè, mi han votato/comprato milioni di miliardi, mica posso far cagare, no? E quindi accoglietemi a braccia aperte, e gli urli che sian di piacere, mentre vi inculo!

Written by effemmeffe

February 1st, 2010 at 12:10 pm

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Google wave

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Update: inviti finiti.

Ho 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 inviti per Google Wave disponibili, chi ha culo di arrivare in tempo e ne vuole uno si segni nei commenti. (Tenete conto che ci mette un po’ a spedirli, pazientate qualche giorno prima di chiedere ancora)

E poi magari fatemi un disegnino per capire come si usa e perché dovrei sostituire il mio account di GMail con questo.

Dopo dieci minuti di membership non ho ancora la minima idea di cosa sia e cosa serva e se sia qualcosa che fa per me…

Ah, quando vi arriva l’invito, pingatemi per cortesia, così vi vedo.

Written by effemmeffe

November 2nd, 2009 at 8:35 am

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Cosi che semplificano la vita

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Metti che hai un computer in ufficio, molto probabilmente con Windows, un computer fisso e due portatili a casa, tutti Mac. E magari un vecchio cassone con Linux che fa da file server nella rete casalinga.

Spesso si presenterà la necessità di condividere file tra tutti questi computer e allora via di copie in rete a casa e di chiavette USB per portare documenti di lavoro dall’ufficio a casa e viceversa.
Poi una mattina uno si accorge che s’è dimenticato sul tavolino a fianco del divano la chiavetta dove c’è quel documento da presentare in ufficio, quello a cui ha lavorato tutta la notte.

Oppure che dopo aver scaricato il filmino delle vacanze di un amico sul file server, la rete casalinga s’è impallata e il filmino non è più raggiungibile e la chiavetta, sempre quella maledetta, è rimasta sulla scrivania dell’ufficio.
Oppure vuole passare ad un’amica il filmino delle proprie vacanze che però su un DVD non ci sta e quindi deve dividerlo in qualche modo e poi comunque deve trovare il tempo per incontrare l’amica e darle il DVD1.

Ecco, tutti questi casini possono sparire in un amen usando un semplice cosillo che si chiama Dropbox.

Dropbox è un servizio che fornisce spazio su un hard disk virtuale che si trova su internet, per il servizio free lo spazio a disposizione è di 2 Gigabyte. Quasiasi file venga caricato su questo spazio diventa disponibile via web e quindi accessibile da qualsiasi computer nel mondo, basta andare sul proprio account con username e password e si hanno a disposizione tutti i file desiderati.
Lo stesso risultato si può ottenere in molti altri modi, basta per esempio usare la mail di Google per mandarsi i file in allegato per poterli poi recuperare via web.

Ciò che rende davvero differente Dropbox è il programma client che si scarica e si installa sul proprio computer.

In fase di installazione si inseriscono i dati del proprio account e lui creerà una cartella di nome My Dropbox.
Ora basta spostare un file qualsiasi in questa cartella perché il programma carichi automaticamente quel file sullo spazio online, senza disturbarci dicendo alcunché e rendendo così disponibile il file online.
Se il software è installato su più computer, il file sarà sincronizzato anche su ogni singolo computer senza necessità di alcun intervento da parte nostra.
Il client parte all’avvio di Windows e mette la sua iconcina nella zona vicino all’orologio in basso a destra2.

Un esempio di uso tipico: relazione da presentare al capo domani mattina alle otto. Nel pomeriggio inizio a scrivere il documento in ufficio, quando ho finito lo salvo nella cartella My Dropbox e chiudo il programma di scrittura.
Il client Dropbox, senza che me ne accorga, manda il file al server su internet.
Vado a casa. Mentre sono sul divano a bere un negroni prima di cena mi viene in mente che una cosa che ho scritto è palesemente sbagliata.
Apro il portatile Mac, il client Dropbox si sincronizza e nella cartella My Dropbox trovo la relazione, esattamente come l’ho lasciata in ufficio.
Faccio le modifiche necessarie e salvo.
Di nuovo, il client Dropbox lo manda automagicamente online e al mattino in ufficio il file è pronto per essere presentato al capo.

Ancora: ho un certo numero di file di cui voglio assicurare il backup, basta copiarli nella cartella My Dropbox e saranno online e disponibili anche in caso di formattazione del computer.

Altro esempio, questa volta più complesso e che introduce un’ulteriore funzionalità.
Faccio il filmino delle vacanze e lo metto in una cartella speciale contenuta nella cartella My Dropbox, cartella speciale perché è stata dichiarata come condivisa.
Se un file sta nella cartella condivisa, Dropbox fornisce un link che posso dare alla mia amica per accedere a quel file particolare, non importa che lei sia iscritta a Dropbox o no, con quel link potrà scaricare da internet il file che ho deciso di condividere e non avrò bisogno di fare casini con DVD e non dovremo per forza vederci di persona, posso mandarle una mail e il gioco è fatto.

Uno dei modi in cui lo uso io è questo.

Tutte le istruzioni dettagliate e altri esempi di utilizzo si possono trovare sul sito, nella sezione di aiuto.

Secondo le F.A.Q. sul sito, Dropbox funziona su Windows XP e Vista, su Mac OS X Tiger e Leopard, su Ubuntu 7.10+ e Fedora Core 9+.  Funziona anche su altre versioni di Linux, ma non è supportato ufficialmente.

Se qualcuno si fosse convinto a provare Dropbox dopo questa pappardella, sarebbe bello se lo facesse via questo link, in questo modo avremo entrambi 250 Megabyte di spazio in più. Nel caso, appalesatevi nei commenti in modo che possa ringraziarvi.

UPDATE: grazie a marcolinux che, pur non facendosi vivo nei commenti3, ci ha appena fatto guadagnare 250 M.

  1. Tutti questi esempi che parlano di filmini valgono naturalmente anche in caso di film scaricati dalla rete, ma questo blog non incita alla pirateria, ok? []
  2. Anche sul Mac parte all’avvio e l’icona si trova sulla barra dei menù in alto a destra, vicino all’orologio, non so cosa succeda su Linux, ma immagino sia una cosa simile. []
  3. che io devo ancora capire com’è che i miei post non li commenta mai nessuno, ma proprio nessuno nessuno: mi stupisco sempre che ci sia chi li legge, ma comentare, nulla, vuoto pneumatico… boh? []

Written by effemmeffe

June 4th, 2009 at 9:26 am