Archive for the ‘cucina’ Category
La polenta del giorno dopo
Quando preparo la polenta di solito faccio in modo di avanzarne un bel po’ così nei giorni seguenti posso approfittarne per cucinare uno dei miei confort food: la polenta al latte e cipolle.
La ricetta è molto semplice: in una padella larga faccio imbiondire un bel po’ di cipolla affettata con olio e un pezzetto di burro, taglio la polenta rimasta nel frigo a fette spesso circa un centimetro e ne faccio uno strato singolo nella padella, ricopro di latte in modo che le fette di polenta affiorino a malapena, metto un po’ di gorgonzola a tocchi e accendo il fuoco alto.
Appena il latte sobbolle abbasso il fuoco e lascio consumare il latte fino a quando non diventa cremoso.
Se riesco a resistere lascio riposare una decina di minuti prima di metterla in tavola, ma non succede spesso.
Buon appetito!
Zucca e carote al forno
Prendi una zucca di quelle arancioni allungate, non le tonde da halloween, la tagli a rondelle spesse un paio di centimetri, levi la buccia, tagli le rondelle a strisce.
Poi prendi un po’ di carote grosse, le pulisci e le tagli a metà e poi in quarti, uno bravo direbbe stile julienne.
Metti zucca e carote in una teglia da forno.
In una tazzina metti dell’olio, un cucchiaino di miele e acqua calda, giri velocemente per emulsionare e versi sopra le verdure, spolveri di sale, metti foglie di salvia e rametti di rosmarino e inforni a 180° per un quarto d’ora.
Tiri fuori e yum, godimento!
L’unica cosa fondamentale d anon dimenticare è il rosmarino che sennò il dolce diventa stucchevole.
Burp!

Quest’estate sono passato dalla capitale e per la prima volta ho assaggiato i fiori di zucca ripieni di mozzarella e alici: BUM!
Io adoro i fiori di zucca, li ho sempre mangiati come li fa mia mamma1 e tutti mi avevano sempre detto che avrei dovuto provare la ricetta romana. Ora sono indeciso se preferisco quelli di mamma o quelli in pastella e ripieni, la lotta è dura.
Stamattina sono andato nell’orto presto a raccoglierne un po’ e poi al mercato a comprare la mozzarella e le acciughe sott’olio e a casa ho provato a rifarli.
Ho messo un po’ di farina e acqua tiepida in una scodella e ho mescolato fino a quando la pastella era ben omogenea, l’ho lasciata densa, come le ricette trovate in rete dicevano, anche contro la mia voglia di allungarla. Alla fine ho aggiunto un filo d’olio e un po’ di sale e ho amalgamato il tutto.
Poi ho tolto il pistillo ai fiori2, ho messo in ognuno un pezzetto di mozzarella e mezza acciuga, li ho passati nella pastella3 e li ho buttati un paio alla volta in un pentolino con olio di semi bollente, fatti scolare su un piatto con carta assorbente e mangiati.
Deliziosi accompagnati da una morettona.
In conclusione posso solo dire che forse 15 fiori di zucca sono troppi per una persona sola… vado a svenire sul divano.
[Image from Donnamoderna]
- inutile anche provare a pensare la ricetta, la mamma li fa a modo suo e non verranno mai uguali, comunque sono fritti in qualche modo, ma senza ripieni o cose strane [↩]
- ecco, questo è un passo che non capisco: in quelli che fa mia mamma il pistillo m’è sempre piaciuto, perché toglierlo? Boh, comunque tutte le ricette trovate dicevano di farlo e l’ho fatto [↩]
- la densità della pastella che mi pareva eccessiva in realtà si è rivelata giusta e necessaria: incolla i fiori e gli impedisce di aprirsi e svuotarsi [↩]
Gulaschsuppe
L’altro giorno è comparso nel mio feed reader la ricetta della Gulaschsuppe di Briciole e fantasia e mi è venuta voglia di provarla.
Martedì sera ho preparato il piatto, ci vuole davvero poco, il più è lasciar andare la cottura, l’ideale è avere un paio di puntate di qualche telefilm in sospeso.
Ieri sera tornato a casa ho avuto la bella sorpresa di trovare delle tagliatelle di farro fatte in casa, le abbiamo condite con il sugo della Gulaschsuppe e poi ci siamo mangiati la carne come secondo. Entrambi i piatti ottimi!
Di seguito la ricetta, copiata paro paro dal blog di Briciole e fantasia, io l’ho fatta con un paio di modifiche: non avevo i due tipi di paprica e ho usato il pimenton dulce e quello piccante persi in Spagna, non avevo la maggiorana e semplicemente l’ho ignorata.
Suggerimento: quando c’è scritto di abbondare con il cumino vuol proprio dire abbondare, è quello che da il gusto caratteristico e si accoppia ottimamente con il peperone.
Per la carne mi sono fidato del mio macellaio di fiducia e ho preso del tenerone, scelta azzeccata per una cottura così lenta.
Ingredienti
500g di manzo
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio di aceto
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 lt acqua
cumino
paprica dolce
paprica piccante
maggiorana
olio extra vergine d’oliva
1 peperone rosso
sale e pepe
Tritare la cipolla , l’aglio e far dorare in una pentola capiente (meglio se di coccio) con olio extra vergine d’oliva, aggiungere la carne tagliata a tocchetti non troppo grandi far rosolare,cospargere con la paprica dolce e piccante, il cumino, la maggiorana e un cucchiaio di farina (un po’ di più se volete ottenere una zuppa più densa) a questo punto aggiungere l’acqua, un cucchiaio di aceto ,il concentrato di pomodoro, salare pepare e lasciar cuocere a fuoco lento per 2 ore circa.
Venti minuti prima della fine, aggiungere un peperone tagliato a listarelle sottili, aggiustare di cumino e paprica a vostro piacimento.