Che il cielo ti sia lieve

Più o meno ven­ti­cin­que anni fa ero uno sbar­ba­tello che andava alle supe­riori e per la prima volta affron­tava il mondo della grande città e tutto mi spa­ven­tava, così per un periodo quel santo di mio padre mi accom­pa­gnò in mac­china fin sotto l’Avogadro, allun­gando di molto il tra­gitto per arri­vare al suo uffi­cio. Uno dei ricordi che mi è rima­sto impresso fin da allora era quella voce che leg­geva un oro­scopo con­cen­trato, roba tipo ariete: gior­nata no, scor­pione: più calmi, e io e mio papà sor­ri­de­vamo sem­pre per la pro­nun­cia di vuer­gine e bilanciua.

Poi è arri­vata l’università e la stessa voce riem­piva le cuf­fiette sul treno, pesci: acque tranquille.

E poi il mondo del lavoro e dall’autoradio sem­pre lei, gemelli: siate meno polemici.

Sta­mat­tina un coglione ha ten­tato di spe­ro­narmi, pro­prio men­tre lei leg­geva per l’ultima volta l’oroscopo dello scor­pione e io spero che per quel bastardo e la sua mac­china la pre­vi­sione sia: atten­zione alle fian­cate dei camion.

Mi sono perso l’ultimo oro­scopo di Linda Wolf e sono triste.

All’età di 85 anni, nella sua casa romana di Via Bar­naba Oriani, è venuta a man­care Linda Wolf.

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