Io ci avevo sperato

L’ultimo film di Taran­tino è uscito in un paio di sale tori­nesi in ver­sione ori­gi­nale1 e io ci avevo dav­vero spe­rato che faces­sero il botto di biglietti e si con­vin­ces­sero una volta per tutte che c’è gente che vedrebbe molto più volen­tieri un film in lin­gua ori­gianle al cinema invece che essere costretto a sca­ri­car­selo e guar­darlo sul tele­vi­sore di casa.

Ci avevo spe­rato che fosse il mer­cato a decre­tare la fine di que­sta abi­tu­dine bar­bara che pare resi­stere solo più in Ita­lia e pochi altri paesi del (cine­ma­to­gra­fi­ca­mente2 par­lando, terzo) mondo.

E invece sem­bra di no, che non ci sia la con­ve­nienza nem­meno per quelle sale che sareb­bero le can­di­date ideali per una scelta così corag­giosa, penso al F.lli Marx o al Romano3, ma nei miei sogni ci sarebbe anche una delle mille a dispo­si­zione di un qual­che mul­ti­sala, anche quella pic­co­lina, giù in fondo a destra die­tro i bagni.

Pur­ché ci fosse.

E invece no e quindi mi sa che L’uomo che fissa le capre mi tocca vederlo dop­piato, cazzo.

  1. E, a quanto ho potuto vedere dai trailer doppiati, solo un ignorante può pensare di vederlo non in originale. Ignorante nel senso che ignora quanto sia bello l'accento di Brad Pitt, per esempio. Non ignorante nel senso di imbecille. Quello è un aggettivo che tengo da parte per che ha fatto il doppiaggio, che se lo merita davvero. []
  2. E forse non solo... []
  3. Non per nulla il romano era una delle sale che dava Ingloriuos Basterds in V.O. []

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