La distanza dalla perfezione*

Se vuoi essere una città come si deve devi curare bene le cose che un even­tuale turi­sta vede all’inizio.

Quindi, se uno arriva all’aeroporto di Caselle ad un’ora che non è poi così straor­di­na­ria tipo le nove e mezza di sera della dome­nica, sarebbe bello che quell’uno potesse tro­vare un tre­nino per arri­vare in città senza sve­narsi con un taxi.

E se l’ultima par­tenza del treno è alle nove e qua­ran­ta­cin­que ed è sosti­tuito da un pull­man, sarebbe bello che il punto in cui pren­dere quel pull­man sosti­tu­tivo fosse indi­cato in modo chiaro e semplice.

Per­ché capi­rei il casino di un aero­porto gigante come Fran­co­forte o Miami, ma a Caselle baste­rebbe sem­pli­ce­mente indi­care in che parte dell’unica strada si trova la fer­mata, così che uno non debba poi tro­vare sco­modi modi alter­na­tivi per tor­nare a casa propria.

Male­di­cendo qual­cuno a cui non sa nem­meno dare un nome.

(* son i due chi­lo­me­tri scarsi che mi son dovuto fare a piedi per recu­pe­rare la mac­china. di notte. coi baga­gli in spalla. stronzi.)

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