Ho perso la speranza

Nel genere umano, non ci ripren­de­remo mai più.

Per­ché se non hai tempo per aspet­tare quei dieci secondi che io passi con la mia vespetta prima di ten­tare di inse­rirti nella coda, se –dopo che ti ho evi­tato per un pelo e mi fermo per man­darti a cagare– il tuo istinto di con­ser­va­zione e la tua bassa pre­di­spo­si­zione verso il pros­simo ti fanno dire che io ho tagliato la strada a te, che dovevo andare più piano, che la pre­ce­denza conta fino ad un certo punto quando c’è il rischio di morire e io che viag­gio in moto dovrei saperlo che a cadere mi fac­cio male, lavo­rando così tanto di bispen­siero per pie­gare la realtà a tuo pia­ci­mento quando pro­ba­bil­mente sarebbe bastato un cenno di scuse per farmi pas­sare il ner­voso e poi a gestirmi lo shot di adre­na­lina ci avrei pen­sato da solo, allora perdo la speranza.

E per di più una ven­tina di anni fa hai spo­sato quella zoc­cola ter­rona che avevi sul sedile del pas­seg­gero, dav­vero, ma come hai fatto? CVome fac­cio a cre­dere ancora in un modo in cui vivi pure tu?

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