Archive for July, 2009
Ho perso la speranza
Nel genere umano, non ci riprenderemo mai più.
Perché se non hai tempo per aspettare quei dieci secondi che io passi con la mia vespetta prima di tentare di inserirti nella coda, se -dopo che ti ho evitato per un pelo e mi fermo per mandarti a cagare- il tuo istinto di conservazione e la tua bassa predisposizione verso il prossimo ti fanno dire che io ho tagliato la strada a te, che dovevo andare più piano, che la precedenza conta fino ad un certo punto quando c’è il rischio di morire e io che viaggio in moto dovrei saperlo che a cadere mi faccio male, lavorando così tanto di bispensiero per piegare la realtà a tuo piacimento quando probabilmente sarebbe bastato un cenno di scuse per farmi passare il nervoso e poi a gestirmi lo shot di adrenalina ci avrei pensato da solo, allora perdo la speranza.
E per di più una ventina di anni fa hai sposato quella zoccola terrona che avevi sul sedile del passeggero, davvero, ma come hai fatto? CVome faccio a credere ancora in un modo in cui vivi pure tu?
Poi uno si lamenta della burocrazia
- effemmeffe?
CLICK
- Buongiorno.
- Buongiorno.
- Prego, si accomodi.
- Grazie.
- Lei è il signoro effemmeffe, nato il, a, residente in, codice fiscale numero?
- Sono io.
- Apparecchi acustici, lenti a contatto, protesi?
- Nulla.
- Si copra un occhio e legga qui.
- A. L. Z.
- L’altro occhio.
- P. N.
- Bene.
…
- Fanno 80 euro, buongiorno.
- Buongiorno.
CLICK
Tempo totale: 2’13″, la patente è rinnovata.
So much for the road safety.
Play or get played
Ero rimasto orfano, dopo la visione di tutte le stagioni di The West Wing stavo dando da mangiare alla mia voglia di telefilm seriali le briciole che si trovano ora in TV: Leverage, Burn Notice, la bella Nurse Jackie, ma nulla riusciva a soddisfare il verme solitario che POTUS e i suoi collaboratori hanno impiantato col tempo.
Poi per caso ho deciso di provare The Wire ed è stato amore. Almeno per la prima stagione, ma leggendo in giro vari commenti sono fiducioso che continuerà fino alla quinta.
Certo, non è The West Wing, nulla sarà mai più The West Wing, però questa serie della HBO ha gli ingredienti giusti: l’ampio respiro della trama; i personaggi interessanti, sia i buoni che i cattivi, anzi, spesso la distinzione è solo apparente; soddisfa la mia recente passione per il noir; il linguaggio dei nigga spacciatori.
E poi una puntata della prima stagione è diretta da Milcho Manchevski, il regista di Prima della pioggia, uno dei miei film preferiti.
Sottotitoli a cura di subsfactory.it, of course.
- almeno, mi è parsa bella, avendo visto solo la prima stagione ho interrotto la lettura dopo poco per evitare di spoilerarmi le successive [↩]
«Quando andavamo a scuola noi, al massimo uno tirava una pigna al bidello. Oggi al numero verde del ministero riceviamo sessanta segnalazioni al giorno. Molte sono dei professori. Bullismo, cyberbullismo,baby gang, baby gang di ragazze.»