none of the above

unnecessary words from my inside

Awareness

without comments

Me lo scrivo qui, così in futuro mi ricorderò o sarà perlomeno rintracciabile.

Se avessi la possibilità di insegnare una sola parola ad una eventuale generazione futura, quella parola vorrei fosse consapevolezza.

Ci pensavo stanotte, prima di prendere sonno1: i bambini prima che vadano a scuola, i ragazzini quando hanno finito i compiti e son liberi di giocare, gli adolescenti che patiscono le prime pene d’amore, i giovani che danno esami all’univerità in mezzo al formicolare della vita, i primi stipendi che danno indipendenza, l’appagamento del lavoro e la felicità dell’amore nell’adulto, immagino anche la docile vecchiaia, tutti questi momenti son belli se vissuti con consapevolezza.

Non tenterei di inculcare ad un bambino l’idea del godersi la vita perché poi passa e non torna, tanto ho visto che come hai un pelo bianco in testa o in faccia2 quelli smettono di darti retta, probabilmente lo facevo anche io, è come quando un vecchio di trent’anni ti dice di studiare perché poi ti servirà, boh, sarà vero, ma che cazzo vuole sto matusa?

Ma vorrei essere capace di insegnare ad un mio figlio ipotetico ad essere totalmente presente nel suo oggi, in modo che quando sarà passato abbia fissato abbastanza ricordi per rivederseli come un film quando vuole.

Tipo quando mio papà mi insegnava l’algebra ai primi anni di elementari o mi spiegava il disegno tecnico col tecnigrafo alle superiori: due dei ricordi più forti e belli che abbia.

  1. Va’ che mi sta facendo questa maledetta insonnia, se non ricomincio a dormire o divento pazzo o divento filosofo (melenso?) []
  2. E ormai di peli bianchi tra la barba ne ho fin troppi… []

Written by effemmeffe

June 30th, 2009 at 3:25 pm

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