Cosi che semplificano la vita

Metti che hai un com­pu­ter in uffi­cio, molto pro­ba­bil­mente con Win­dows, un com­pu­ter fisso e due por­ta­tili a casa, tutti Mac. E magari un vec­chio cas­sone con Linux che fa da file ser­ver nella rete casalinga.

Spesso si pre­sen­terà la neces­sità di con­di­vi­dere file tra tutti que­sti com­pu­ter e allora via di copie in rete a casa e di chia­vette USB per por­tare docu­menti di lavoro dall’ufficio a casa e vice­versa.
Poi una mat­tina uno si accorge che s’è dimen­ti­cato sul tavo­lino a fianco del divano la chia­vetta dove c’è quel docu­mento da pre­sen­tare in uffi­cio, quello a cui ha lavo­rato tutta la notte.

Oppure che dopo aver sca­ri­cato il fil­mino delle vacanze di un amico sul file ser­ver, la rete casa­linga s’è impal­lata e il fil­mino non è più rag­giun­gi­bile e la chia­vetta, sem­pre quella male­detta, è rima­sta sulla scri­va­nia dell’ufficio.
Oppure vuole pas­sare ad un’amica il fil­mino delle pro­prie vacanze che però su un DVD non ci sta e quindi deve divi­derlo in qual­che modo e poi comun­que deve tro­vare il tempo per incon­trare l’amica e darle il DVD1.

Ecco, tutti que­sti casini pos­sono spa­rire in un amen usando un sem­plice cosillo che si chiama Dro­p­box.

Dro­p­box è un ser­vi­zio che for­ni­sce spa­zio su un hard disk vir­tuale che si trova su inter­net, per il ser­vi­zio free lo spa­zio a dispo­si­zione è di 2 Giga­byte. Qua­siasi file venga cari­cato su que­sto spa­zio diventa dispo­ni­bile via web e quindi acces­si­bile da qual­siasi com­pu­ter nel mondo, basta andare sul pro­prio account con user­name e pas­sword e si hanno a dispo­si­zione tutti i file desi­de­rati.
Lo stesso risul­tato si può otte­nere in molti altri modi, basta per esem­pio usare la mail di Goo­gle per man­darsi i file in alle­gato per poterli poi recu­pe­rare via web.

Ciò che rende dav­vero dif­fe­rente Dro­p­box è il pro­gramma client che si sca­rica e si installa sul pro­prio computer.

In fase di instal­la­zione si inse­ri­scono i dati del pro­prio account e lui creerà una car­tella di nome My Dro­p­box.
Ora basta spo­stare un file qual­siasi in que­sta car­tella per­ché il pro­gramma cari­chi auto­ma­ti­ca­mente quel file sullo spa­zio online, senza distur­barci dicendo alcun­ché e ren­dendo così dispo­ni­bile il file online.
Se il soft­ware è instal­lato su più com­pu­ter, il file sarà sin­cro­niz­zato anche su ogni sin­golo com­pu­ter senza neces­sità di alcun inter­vento da parte nostra.
Il client parte all’avvio di Win­dows e mette la sua icon­cina nella zona vicino all’orologio in basso a destra2.

Un esem­pio di uso tipico: rela­zione da pre­sen­tare al capo domani mat­tina alle otto. Nel pome­rig­gio ini­zio a scri­vere il docu­mento in uffi­cio, quando ho finito lo salvo nella car­tella My Dro­p­box e chiudo il pro­gramma di scrit­tura.
Il client Dro­p­box, senza che me né accorga, manda il file al ser­ver su inter­net.
Vado a casa. Men­tre sono sul divano a bere un negroni prima di cena mi viene in mente che una cosa che ho scritto è pale­se­mente sba­gliata.
Apro il por­ta­tile Mac, il client Dro­p­box si sin­cro­nizza e nella car­tella My Dro­p­box trovo la rela­zione, esat­ta­mente come l’ho lasciata in uffi­cio.
Fac­cio le modi­fi­che neces­sa­rie e salvo.
Di nuovo, il client Dro­p­box lo manda auto­ma­gi­ca­mente online e al mat­tino in uffi­cio il file è pronto per essere pre­sen­tato al capo.

Ancora: ho un certo numero di file di cui voglio assi­cu­rare il bac­kup, basta copiarli nella car­tella My Dro­p­box e saranno online e dispo­ni­bili anche in caso di for­mat­ta­zione del computer.

Altro esem­pio, que­sta volta più com­plesso e che intro­duce un’ulteriore fun­zio­na­lità.
Fac­cio il fil­mino delle vacanze e lo metto in una car­tella spe­ciale con­te­nuta nella car­tella My Dro­p­box, car­tella spe­ciale per­ché è stata dichia­rata come con­di­visa.
Se un file sta nella car­tella con­di­visa, Dro­p­box for­ni­sce un link che posso dare alla mia amica per acce­dere a quel file par­ti­co­lare, non importa che lei sia iscritta a Dro­p­box o no, con quel link potrà sca­ri­care da inter­net il file che ho deciso di con­di­vi­dere e non avrò biso­gno di fare casini con DVD e non dovremo per forza vederci di per­sona, posso man­darle una mail e il gioco è fatto.

Uno dei modi in cui lo uso io è que­sto.

Tutte le istru­zioni det­ta­gliate e altri esempi di uti­lizzo si pos­sono tro­vare sul sito, nella sezione di aiuto.

Secondo le F.A.Q. sul sito, Dro­p­box fun­ziona su Win­dows XP e Vista, su Mac OS X Tiger e Leo­pard, su Ubuntu 7.10+ e Fedora Core 9+.  Fun­ziona anche su altre ver­sioni di Linux, ma non è sup­por­tato ufficialmente.

Se qual­cuno si fosse con­vinto a pro­vare Dro­p­box dopo que­sta pap­par­della, sarebbe bello se lo facesse via que­sto link, in que­sto modo avremo entrambi 250 Mega­byte di spa­zio in più. Nel caso, appa­le­sa­tevi nei com­menti in modo che possa ringraziarvi.

UPDATE: gra­zie a mar­co­li­nux che, pur non facen­dosi vivo nei com­menti3, ci ha appena fatto gua­da­gnare 250 M.

  1. Tutti questi esempi che parlano di filmini valgono naturalmente anche in caso di film scaricati dalla rete, ma questo blog non incita alla pirateria, ok? []
  2. Anche sul Mac parte all'avvio e l'icona si trova sulla barra dei menù in alto a destra, vicino all'orologio, non so cosa succeda su Linux, ma immagino sia una cosa simile. []
  3. che io devo ancora capire com'è che i miei post non li commenta mai nessuno, ma proprio nessuno nessuno: mi stupisco sempre che ci sia chi li legge, ma comentare, nulla, vuoto pneumatico... boh? []

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9 Comments

  • stavo per com­men­tarti su frien­d­feed ed ho letto il punto 3 :-)

    Lo uso da tempo dro­p­box, mi ci trovo vera­mente bene.

  • E’ dav­vero molto utile, stavo pen­sando di farmi anche qual­che script sul mini in modo da poterlo riav­viare o fare altre ope­ra­zioni da remoto, cari­cando un deter­mi­nato file.
    Pec­cato tu lo cono­sca già, ci simao persi 250 mega a testa :)

  • :-) io ho comin­ciato ad usarlo con 1password, così alli­neo il por­ta­chiavi delle pas­sword tra l’iBook e il MBP.
    Poi lo uso anche per pas­sare file ad altri o mille altre cose.
    Como­dis­simo e ben fatto!

  • Non uso 1password, mi sono sem­pre chie­sto se non bastasse la fun­zio­na­lità dei bro­w­ser di memo­riz­za­zione delle pas­sword unita al gestore pas­sword inte­grato di osx, non rocordo il nome.
    Ora gli do uno sguardo.

  • 1password serve appo­sta per NON memo­riz­zare le pas­sword nel bro­w­ser, così se il por­ta­tile viene usato da qualcun’altro non può vedere le tue pas­sword.
    L’unico grosso limite è che fun­ziona solo sotto mac.

  • No, l’unico grosso limite è che è a paga­mento.
    E poi il por­ta­tile è mio e non lo tocca nessuno!

  • eh sì, è a paga­mento, è que­sto il suo più grosso limite.

  • Stavo giu­sto cer­cando uno stru­mento per pas­sare un grosso video ad una amica. Ho pro­vato vari ser­vizi ma tempi e affi­da­bi­lità mi hanno deluso, sto sca­ri­cando il client dal tuo link, nella spe­ranza che fun­zioni: hai mai pro­vato con file da 650 Mbyte?
    Grazie

  • Innanzi tutto gra­zie per i 250 mega in regalo.
    Per quanto riguarda file così grossi non ho mai pro­vato, ma non penso che i tempi pos­sano essere molto migliori rispetto ad altri ser­vizi, in fin dei conti è sem­pre un pro­blema di quanta banda hai.
    Io per pas­sare 650M pro­ve­rei ad usare megau­pload o rapid­share, anche se forse il modo migliore è sem­pre via FTP, ma lì dovr­sti avere un server…

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