970
Quando si prospettò l’eventualità in ufficio si scatenò una ridda di ipotesi, chiacchiere, illazioni, discussioni, polemiche, tutto come sottofondo per otto ore lavorative, non un bel sentire.
Ed io, quando venivo interpellato e non potevo proprio evitare di dire la mia, beh, io facevo lo sborone: “è inutile parlarne tanto, non cambia nulla, non siamo noi a decidere e quando e se toccherà a me, beh, io sarò pronto, accetterò e me la metterò in saccoccia e mi farò la mia brava cassa ingrazione, che devo fare, ammazzarmi adesso per l’ipotesi che possa accadere?” Così rispondevo.
E lo penso ancora.
Ma a dir la verità, non è così semplice da buttare giù l’idea che da qui ad una decina di giorni1 sarò a casa, senza un lavoro, con la prospettiva di un anno di cassa integrazione a 970 euro al mese e poi un anno di mobilità.
No, non è un cazzo facile da accettare.
- non so essere più preciso, del resto la dirigenza qui ha pensato bene che se non avessi chiesto io cosa ne sarebbe stato di me mi avrebbero mandato la lettera a sorpresa, probabilmente da una sera alla mattina dopo… [↩]
Non ho ben centrato il discorso, devi scusarmi, in realtà io ho trovato interessante il fatto che tu risieda a San Raffaele Cimena, visto che ci sono nata e vissuta sino agli anni 80. Vorrei mettermi in contatto con i miei vecchi amici e compagni di scuola. Mi chiamo Emanuela Porcu classe 1971. Se puoi aiutarmi ti ringrazio. La mia maestra delle elementari era Paola CUCCI, e le mie migliori amiche erano Miriam Giovine e Barbara Petronio. Se hai notizie scrivimi a : biblioemanuela@tiscali.it
Emanuela
17 Oct 08 at 18:47