Di tutto un po’, post cumulativo che è un po’ che non mi faccio vivo

Et voilà, anche per quest’anno il titolo in rima è andato. Via con gli appunti sparsi.

Ho perso il pre­sepe che mi aveva rega­lato mia mamma: era un pezzo di un ramo di una tren­tina di cen­ti­me­tri, con un buco natu­rale nella quale ci aveva infi­lato una minu­scola nati­vità, tutto ver­ni­ciato di flat­ting. Che descritto così sem­bra una roba urenda, ma in realtà aveva il suo non so che e poi mi per­met­teva di par­te­ci­pare di sguin­cio al periodo di festa senza troppo impe­gno met­ten­dolo sem­pli­ce­mente sulla cas­sa­panca della cucina. Boh, dev’essere finito in uno buco nero di quelli che si aprono in casa mia, prima o poi potrebbe spun­tare di nuovo.

Que­sto fine­set­ti­mana torna Cece­nia. Poi se né rian­drà di nuovo via, ma que­sto fine­set­ti­mana sarà qui.

All’ultimo con­trollo avevo perso altri due chili, per un totale di otto. Né man­cano solo più quat­tor­dici sulla tabella di mar­cia. Porco cazzo, quat­tor­dici. Mah. Finora ho resi­stito, mi sa che le feste met­te­ranno a dura prova que­sta mia (ina­spet­tata) forza di volontà. E poi, cazzo, per un anno che avrei la scusa per sal­tare tutto: nem­meno una cena nata­li­zia, una piz­zata tra col­le­ghi, un raduno di vec­chi amici mi orga­niz­zano? Ecchecazzo?!

Ieri in uffi­cio ho espor­tato per la prima volta X via ssh da una linux Debian sul Mac e su Win­dows. I ser­ver erano X11 su Mac e Xming su Win­dows. Son sod­di­sfa­zioni, so che mi capite.

Avessi mille euro mi com­pre­rei un Mac­Book che ho tro­vato, ma l’alternativa è non com­prare quei 500 litri di butan­gas per i ter­mo­si­foni. Mi sa che mi terrò l’iBook e forse né spen­derò più di metà per com­prare una stufa nuova che la mia ora­mai sta diven­tando inu­ti­liz­za­bile: tutte le sere la cucina si riem­pie di fumo che puzzo più di un salmone.

Ieri sera ho visto, tra le volute del sudetto fumo, 16 Years of Alco­hol. E’ un film lento e intro­spet­tivo, pro­ba­bil­mente non il mas­simo come ori­gi­na­lità, ma mi è piaciuto.

Prima di ini­ziare 16 Years of Alco­hol ho finito di leg­gere Che­sil Beach. Ci ho pen­sato un po’ e mi pare che non vuol dire nulla il fatto che entrambi par­lino di man­canza di comu­ni­ca­zione e dell’infelicità che né deriva…

Sto tra­du­cendo assieme ad Obsi­dian una nuova serie: Flight of the Con­chords. Sur­reale e asso­lu­ta­mente ilare. Dopo 16 Years of Alco­hol ho finito la tra­du­zione della mia parte della pun­tata 8, tra un po’ sarà dispo­ni­bile al solito posto. Alta­mente consigliato.

Sarò in uffi­cio il 24, il 27 e il 28, poi ferie fino al 6. Spe­riamo di usare un po’ la tavola quest’anno, l’anno scorso nem­meno una volta…

Bum,  finito, buone feste.

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