Archive for December, 2007
Yuppie!
Ultimo giorno di lavoro del 2007.
Quasi quasi mi prendo mezza giornata di ferie e me ne vado a casa…
Ci si risente nel 2008.
Ego booster!
Quando ho iniziato la dieta un paio di mesi fa l’ho fatto perché al terzo medico che mi consigliava velatamente di alleggerirmi (“lei faccia pure questi trattamenti costosissimi qui in clinica da noi oppure vada a casa, perda quindici/venti chili e poi torni e vediamo se ha davvero problemi seri alla schiena”), ho deciso che forse era il caso.
Otto chili e un abbonamento in piscina dopo, camminando una decina di minuti per il centro di Torino per comprarmi un regalo di Natale con un mal di schiena da bestemmie, mi stavo davvero convincendo che a parte il piccolo, trascurabile piacere di vedermi un pezzo in più di pisello quando vado in bagno, il rapporto sacrifici/benefici fosse nettamente a sfavore della dieta.
Poi a Natale, durante il pranzo, dopo il secondo piatto di lasagne al forno di mammà (avevo già deciso che dalle 00:01 alle 23:59 del 25 dicembre la dieta sarebbe stata sospesa come non fosse mai esistita, quindi non conta come trasgressione), dopo il primo quindi, prima del secondo e dei dolci, mio fratello mi ha invitato ad andare a camminare con lui in montagna a santo Stefano. Da dove gli sia venuta non lo so, forse anche lui ha qualche problema con l’abbuffarsi e vivere sereno…
Il tira-e-molla interiore è stato fra la consapevolezza che, come detto, camminare mi fa venire immancabilmente mal di schiena e la voglia che avevo già da un po’ di provare l’esperienza di andare in montagna e scendere senza prendere lo skilift. Alla fine ho deciso di provare, anche perché l’accordo con mio fratello è stato da subito che sarei andato fino a dove ce la avessi fatta, fosse anche stata solo una camminata di dieci minuti.
Così ieri alle undici eravamo ad affittare un paio di ciaspole a Cesana e poi siamo saliti in macchina fino a Bousson dove abbiamo legato le tavole agli zaini e iniziato a camminare per una stradina verso il lago Nero. Non c’era troppa neve e non abbiamo avuto bisogno di usare le ciaspole e oggi leggo su gulliver.it che la salita si fa in due ore: noi ce ne abbiamo messe tre e per uno che aveva paura di fermarsi dopo dieci minuti e l’altro che ha avuto male all’inguine per gli l’ultimi quaranta minuti direi che è un risultato più che dignitoso.
Certo, essere in forma per potersi poi godere la discesa con lo snowboard invece di pregare perché finisca in fretta sarebbe stato meglio, ma magari continuando ci si può arrivare…
Kudos a noi!
Duemilasette, quasi duemilaotto
Gli ho detto: «Sono gay».
Mi hanno risposto: «La sua è una malattia leggera, possiamo curarla bene…»
L’unica controindicazione è che rischia di diventare pedofilo.
Resistere, resistere, resistere!
Qui si fa proprio il famoso motto e si continua ad essere in ufficio, nonostante l’infiammazione alla gola che minaccia di farmi capitolare sulla soglia di sospirate discese sulla neve.
Meglio comunque che essere in giro per negozi!