none of the above

unnecessary words from my inside

Serial tv, facciamo il punto.

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Californication.

Inizio da questa perché è quella che sto traducendo per subsfactory.it, la mia prima esperienza nel campo e penso che per questo rimarrà sempre un po’ nel mio cuore.

Ho finito di vedere la puntata sette, Girls, Interrupted e devo dire di non essere particolarmente contento: le puntate previste sono 12 e fino ad ora la sceneggiatura sta lasciando a desiderare. Oltre agli alti e bassi con Karen e la figlia Becca, ad Hank non sta succedendo molto, per di più il numero di tette in mostra è andato calando di puntata in puntata, tanto che non ricordo nemmeno più quale sia stata l’ultima in cui abbia potuto vedere un capezzolo oltre a quelli che non vorrei proprio vedere…

Non so, era partita alla grande ed era divertente e frizzante, speravo addirittura di vedere un pompino dal vivo prima o poi, ma ora si sta ripetendo, in una puntata le cose tra Hank e la figlia vanno bene, in quella dopo male. In una puntata Karen sembra desiderare di tornare con lui, nella prossima immagino succederà qualcosa per cui si allontaneranno.

E anche le vicende parallele tra Charlie e la moglie e la segretaria sono un po’ banali.

Per adesso si prende un bel “Vediamo come va a finire”.

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Prison Break.

La prima puntata della terza ha rimesso in gioco richiami alla prima serie, quando era ambientata in prigione.
Un po’ lenta, forse, ma la gioia di rivedere Michael Scofield è bastata. (Non tanta gioia, quanto per lei che lo chiama the pretty, ma abbastanza gioia…)

Poi, ci sono state un po’ di cosette che mi hanno fatto storcere il naso, tipo che non ti puoi nascondere poi così a lungo in un posto che sembra avere una pianta di 10mila metri quadri, o no? E poi, anche se sei Michael Scofield, la perfetta conoscenza del sistema idraulico da dove arriva?

Comunque, dentro c’è lui coi suoi vecchi e nuovi amichetti, fuori ci sono un paio d’altre vecchie conoscenze a cui ci si era affezionati e si spera che prima o poi anche qualcun’altro torni.

Voto: “Vediamo come va avanti”.

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Friday night lights.

Sul valore del vederla in lingua originale avevo già scritto.

Fatico a trovare la fine della prima stagione, dopo ne avrò un’altra da mettere in coda, sono lì appeso ad aspettare che Smash sbotti per il doping e che Matt Saracen faccia la sua prima cazzata per far arrabbiare Julie. Perché prima o poi la farà, altrimenti sarò costretto a fare outing…

Votazione parziale: “Veditela in inglese e sarà bella, guardala in italiano e sarà una merda!”

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ER.

Siamo sempre lì, sto finendo la stagione 13 (gulp!) ed è appena iniziata la 14 (doppio gulp!) in America.

Nulla cambia, tutto cambia, non saprei dire quale dei personaggi che avevo imparato ad amare all’inizio siano ancora nella serie, credo nessuno, ma continuo a vederlo com piacere.

Ora mi hanno chiuso il pronto soccorso, chissà che gli vogliono far fare, boh, vedremo.

“The more I see you, The more I want you.”

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Burn Notice.

E’ stato un buon riempitivo  per quest’estate, frizzante, veloce, leggera e divertente senza stufare.

Michael, Fiona e Sam sanno come tenerere compagnia.

“Magnum P.I.”

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John from Cincinnati.

La serie rivelazione! O ti piace o la odi. Non si capisce nulla, mi mancano ancora le ultime die puntate, ma già so che finirà nel vuoto e non ci sarà una seconda stagione. Ma non importa, John mi ha conquistato il cuore, porterò per sempre con me la voglia di salire su una tavola da surf. E di avere un pappagallo.

Voglio essere come Butchie instead!

Voto: “I keep my eyes on you!”

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Dr. House.

L’unica serie che mi son tenuto da vedere in italiano sulla tv in chiaro, non so come mai, mi piace così.

Ma le ultime due della nuova stagione italiana per ora mi hanno molto deluso. Se continua così credo che sia io che il mio amico Guido smetteremo di vederlo per pena…

“Dai che ce la fai, una volta ce la facevi!”

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Nel frattempo l’attesa sale, e ginocchia fremono e il pollice è lì pronto a premere play non appena le prime puntate di Grey’s Anatomy e il suo spin-off Private Practice e soprattutto la seconda stagione di Heroes compariranno sul mio ibook.

E prima o poi ricomincerà Lost

Yatta!

Written by effemmeffe

September 28th, 2007 at 5:44 pm

2 Responses to 'Serial tv, facciamo il punto.'

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  1. Lo chiamo “the pretty” perché è così che lo chiama t-bag ;).

    Mae*

    28 Sep 07 at 19:48

  2. @Mae*: sì, m’immagino che sia solo per quello. :)

    effemmeffe

    1 Oct 07 at 10:04

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