Sarò stronzo, io…

…ma non basta dire di no?

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7 Comments

  • si, è suf­fi­ciente.
    Ma non suc­cede quasi mai.

  • Però, se gli infor­ma­tici non ini­ziano a dire di no in modo deciso e peren­to­rio tutto que­sto non cam­bierà mai.
    Sospetto che que­gli infor­ma­tici un po’ ci godano a rico­prire quella parte: in fin dei conti è una spe­cie di rico­no­sci­mento gene­ra­liz­zato, no?

  • si, anche io credo che ci sia comun­que un po di vit­ti­mi­smo e di sod­di­sfa­zione nell’essere visti come indispensabili.

    Spe­riamo che ci sia una con­tro­ten­denza prima o poi

  • Resto dell’idea che è sem­plice: o si smette di dire sì, o si smette di lamen­tarsi.
    Io ho scelto la prima via, costa di meno. (Mi piace lamen­tarmi, mi fa sen­tire coccolato…)

  • senza dub­bio dire di no è impor­tante.
    La que­stione però è que­sta: per­ché l’idraulico non ha biso­gno di dire di no per essere con­si­de­rato un pro­fes­sio­ni­sta da pagare lau­ta­mente e invece un infor­ma­tico deve farlo (ma spesso non lo fa?)

  • Per­ché in realtà se tu fossi un idrau­lico e la mamma della tua fidan­zata avesse biso­gno le aggiu­ste­re­sti il tubo che perde senza farle pagare una lira.
    No?

  • si ma il pro­blema non è la madre della mia fidan­zata. E’ il vicino di casa, l’amico di fami­glia, il nego­ziante all’angolo, e anche sconosciuti.

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