Però, se gli informatici non iniziano a dire di no in modo deciso e perentorio tutto questo non cambierà mai.
Sospetto che quegli informatici un po’ ci godano a ricoprire quella parte: in fin dei conti è una specie di riconoscimento generalizzato, no?
Resto dell’idea che è semplice: o si smette di dire sì, o si smette di lamentarsi.
Io ho scelto la prima via, costa di meno. (Mi piace lamentarmi, mi fa sentire coccolato…)
senza dubbio dire di no è importante.
La questione però è questa: perché l’idraulico non ha bisogno di dire di no per essere considerato un professionista da pagare lautamente e invece un informatico deve farlo (ma spesso non lo fa?)
Perché in realtà se tu fossi un idraulico e la mamma della tua fidanzata avesse bisogno le aggiusteresti il tubo che perde senza farle pagare una lira.
No?
si, è sufficiente.
Ma non succede quasi mai.
Però, se gli informatici non iniziano a dire di no in modo deciso e perentorio tutto questo non cambierà mai.
Sospetto che quegli informatici un po’ ci godano a ricoprire quella parte: in fin dei conti è una specie di riconoscimento generalizzato, no?
si, anche io credo che ci sia comunque un po di vittimismo e di soddisfazione nell’essere visti come indispensabili.
Speriamo che ci sia una controtendenza prima o poi
Resto dell’idea che è semplice: o si smette di dire sì, o si smette di lamentarsi.
Io ho scelto la prima via, costa di meno. (Mi piace lamentarmi, mi fa sentire coccolato…)
senza dubbio dire di no è importante.
La questione però è questa: perché l’idraulico non ha bisogno di dire di no per essere considerato un professionista da pagare lautamente e invece un informatico deve farlo (ma spesso non lo fa?)
Perché in realtà se tu fossi un idraulico e la mamma della tua fidanzata avesse bisogno le aggiusteresti il tubo che perde senza farle pagare una lira.
No?
si ma il problema non è la madre della mia fidanzata. E’ il vicino di casa, l’amico di famiglia, il negoziante all’angolo, e anche sconosciuti.