Archive for April, 2007
ZenaCamp
Torno ora dallo ZenaCamp, in realtà è stato sabato, ma non potevo non approfittarne per farmi ospitare da un’amica in una città che non avevo mai visto e che mi è decisamente piaciuta, Genova.
Dicevamo, lo ZenaCamp.
In una parola: bello.
Aggiungendo invece alcune tag: interessante, organizzato benissimo, pesto e trenette(!), facce di blogger dal vivo, pin col mio nome.
Ecco, a proposito delle pin ho due cose da dire: il nome del blogger era forse un po’ troppo piccolo, difficile da leggere al volo per cercare di riconoscere chi lo indossava.
E da qui la seconda cosa: c’erano donne, non tante, ma ce n’erano.
Se tutte lo portavano sul seno era quantomeno imbarazzante fissarle proprio lì per cercare di leggere…
Altra cosa: tra i blogger ci sono un sacco di personaggi che oscillano tra il geek e il nerd.
Mi sarebbe piaciuto conoscere Macubu. Non so perché, ma mi sarebbe piaciuto dirgli ciao, sono Manuel. (non c’entra nulla con la frase precedente sui nerd, intendiamoci :icon_eek: )
Mentre invece sono stato contento di aver parlato con Mayem che ha presentato un progetto di profilazione degli haker molto interessante.
Beh, alla fine son pure riuscito a parlare a qualcuno.
E’ stato un successo quindi.
Etica professionale
Sono alcune settimane che ho un orecchio tappato, il sinistro.
Oramai sono anni che convivo con questo problema: appena fumo un pelo troppo e prendo un pochino di freddo, TAC!, sinusite, catarro, orecchie tappate.
Negli ultimi giorni in più mi faceva male il dente in fondo alla bocca, quello in alto a sinistra: quando mi lavavo i denti era una sofferenza e passandoci su la lingua sentivo male e una sensazione come quando c’è una carie.
Così ho chiamato il mio dentista che non vedevo da un pezzo e ho preso appuntamento.
Nei giorni tra la telefonata e l’appuntamento ho continuato a curarmi con un mucolitico e il mal di denti è passato.
Però la visita era fissata ed era molto tempo che non andavo a farmi vedere dal dentista, così ieri sera ero là, seduto sulla sedia ad attendere il dottore.
Il mio dentista mi fa impazzire, fossi una donna credo che dovrei cambiarlo o gli salterei addosso!
Per guardarmi in bocca, decretare che quel dente non ha nulla e, come immaginavo, il dolore probabilmente derivava dal catarro, fissarmi una detartrasi che fa sempre bene ci ha messo meno di dieci minuti di orologio, contati.
E io penso che eticamente non mi puoi chiedere 80 euro per la visita.
Perché capisco che all’inizio un dentista abbia studiato tanto e poi si sia dovuto comprare tutta l’attrezzatura e le sedie e le frese e pagare l’assistente e voglia farsi i soldi, ma dopo un po’, quando hai messo a posto tutta la tua vita e anche quella dei tuoi figli, ad un certo momento dovresti arrivare a pensare che puoi fermarti e smettere di accumulare soldi.
Perché 80 euro per dieci minuti fanno 480 euro all’ora.
Che per le 173 ore mensili come da CCNL fanno 83.040 euro al mese.
Per i dodici mesi all’anno fanno 996.480 euro.
E a me sembrano abbastanza, anche considerato che magari per certi interventi il costo orario scende notevolmente.
Perché anche se scendesse del novanta percento arriverebbe sempre a 99.648 euro, che è una cifra che io non vedrò mai tutta assieme.
(immagine di Mauro Biani)
E’ deciso!
Domani mattina sarò qui.
Vediamo con quanta gente riuscirò a non parlare…
Update: quando scrivo qui, intendo qui:
E dire che parrebbe pure più facile…
Io mi stupisco sempre quando vado in un bagno pubblico.
Perché uno pensa che un tale casino lo potrebbero fare le appartenenti al sesso femminile fossero costrette a farla da in piedi e le si capirebbe pure, povere.
Ma un uomo io non lo capisco mica.
Voglio dire, anche io da bambino mi son preso i miei bei scappellotti per averla fatta sul bordo della tazza o peggio sul pavimento, ma eran scappellotti, non complimenti.
Poi però ho imparato che prendendo con un po’ d’attenzione la mira ce la si fa a farla tutta dentro.
Per dire, ho sempre trovato più difficile la parte finale, quella durante la quale di deve far attenzione al numero che poi le cose si trasforman da semplice scuotimento a qualcosa di diverso, docono. Lì sì, posso concepire che qualche gocciolina possa sfuggire, ma solitamente quelle stille finiscono sul bordo diciamo anteriore, quelle dal lato dell’uomo e più difficilmente sul lato verso il muro.
E anche mettendo in conto che il bagno pubblico sia in un luogo fortemente frequentato, stento a credere che tutte quelle goccioline lì possano diventare un lago di qualche centimetro sulle piastrelle.
E per quanto riguarda i luoghi comuni da sfatare, i froci che son più delicati e attenti degli etero, pure loro piscian fuori e, a giudicare dallo stato dei cessi del cinema Ambrosio in questa settimana, pure tanto.
Ah, la Littizzetto dal vivo è proprio bassa bassa, non credevo.
E l’ultimo film in cui ha recitato è piuttosto banalotto: il rumeno buono che ha il colpo di fortuna qui in Italia, l’amico sgamato che si fa i soldi fottendo ricchi romani froci, il romanaccio finto duro che alla fine piange, la fotografa milanese che pare buona, ma non riflette molto sulle proprie azioni… Già visto, grazie.
E poi, in un solo festival due film con un rumeno che fa marchette mi paiono troppi.
