Last night a dj saved my life – I
Ovvero: cosa fare una volta comprato un Technics 1200?
Il piatto è appena arrivato e quel disco che aspettava da tanto tempo di essere suonato è lì sul tavolo.
Il problema adesso è la puntina.
Innanzitutto è bene sapere che chiamarla genericamente puntina è già un errore: il sistema che permette di trasformare i solchi di un vinile in suono è composto da un guscio al quale si avvita una testina nella quale si inserisce a sua volta la puntina.
Il modo becero è quello di montare come in figura 1 e suonare il disco.
figura 1

Ora che il disco è stato finalmente ascoltato si inizia a voler aumentare un po’ la conoscenza degli strumenti a disposizione e si comincia ad interrogarsi su come montare il tutto in modo che suoni meglio/non salti ad ogni soffio di vento/non incida il disco rendendolo inutilizzabile dopo due ascolti.
Le varie regolazioni che si possono fare sono:
bilanciamento del braccio, antiskating e altezza del braccio.
Iniziamo dal bilanciamento del braccio, che a quanto pare leggendo in rete è una delle pratiche più ricche di leggende metropolitane.
Il bilanciamento del braccio consiste nell’applicare un certo peso alla puntina quando è appoggiata sul solco. Quale sia il valore di quel peso è solitamente indicato dal produttore della puntina. Io ad esempio sto usando le Stanton 500 AL II per la quale il costruttore indica una tacking force tra i 2 e i 5 grammi.
Il primo passo da fare è liberare il braccio agendo sul blocco (numero 77 in figura 2), avendo l’accortezza di evitare che la puntina finisca a sbattere da qualche parte.
Il contrappeso è avvitato sul braccio dal lato opposto alla testina ed formato da un peso vero e proprio, la parte più esterna, color metallo e una ghiera nera tarata che può ruotare senza far spostare il peso stesso (numero 63 in figura 3).
figura 3

A questo punto si ruota il contrappeso fino a quando il braccio non è in equilibrio senza l’ausilio delle mani, come un’altalena al parco giochi.
Quando il braccio è in equilibrio, ruotare soltanto la ghiera in modo che lo zero corrisponda alla tacca presente nella parte superiore del braccio. Questa posizione è chiamata “braccio a zero”.
Ora, per applicare ad esempio 3 grammi alla puntina è sufficiente avvitare il peso fino a quando la tacca sul braccio è in corrispondenza del numero 3.
Prima cerchiamo di capire quale sia il problema: nel punto di contatto tra puntina e solco, la rotazione del disco fa nascere una forza una delle cui componenti diventa la forza centripeta che tende ad attirare la puntina verso il centro del disco. La regolazione dell’antiskate (numero 81 in figura 2), permette di applicare una forza che contrasta la forza centripeta in modo da mantenere la puntina centrata nel solco. Questo permette di migliorare la reazione ai salti di solco, ma soprattutto permette di leggere il solco in maniera bilanciata a destra e sinistra, garantendo una miglior riproduzione del suono.
Il braccio può essere regolato in altezza con la rotazione della ghiera alla sua base (numero 79 in figura 2). Questa ghiera è bloccata dalla levetta sotto il contrappeso (numero 65 in figura 2).
L’altezza condigliata dipende dalla puntina montata, una tabella di indicazione può essere la seguente:
puntina/regolazione
| 15 |
0 |
| 16 |
1 |
| 17 |
2 |
| 18 |
3 |
| 19 |
4 |
| 20 |
5 |
| 21 |
6 |
In linea di massima, il braccio in posizione bloccata, deve essere parallelo al piatto su cui appoggerà il disco.
Una volta effettuate tutte queste regolazioni si può iniziare a suonare dischi con la consapevolezza che il set-up è corretto.
Naturalmente tutte queste informazioni sono fornite così come sono, non venitemi a dire che il vostro giradischi è esploso o i vostri dischi si sono irrimediabilmente rigati in seguito alla lettura di questo post…
