La diatriba sui feed
Già l’avevo detto qui, ora vedo che Brodo Primordiale, Giovy e Kurai la pensano come me.
Un feed smozzato sul mio reader dura qualche giorno, il tempo di valutare se rientra nella categoria dei blog imperdibili per i quali vale lo sforzo di aprire il browser o se dev’essere terminato immediatamente.
Le eccezioni attualmente stanno sulle dita di una mano.
E questo non vuol dire che non visiti i siti dei blogger che mi piacciono. Un esempio su tutti è Giavasan: posso dire che almeno il 50% dei suoi post mi attirano sul suo blog, vuoi per commentare, vuoi per vedere l’immagine con cui ha corredato il post.
Marco Cattaneo non è d’accordo e usa alcuni punti per supportare la propria idea, provo a rispondere:
a) (premessa: per normale intendo non un blog di nanopublishing o un blog aziendale) se un blogger normale ha bisogno di guadagnare dai propri adsense, beh, mi faccia un fischio, nove euro per un account annuale su Tophost glieli regalo io.
b) I blog nel mio feedreader ce li ho messi io. Come li ho categorizzati l’ho scelto io; se un blog sta nella cartellina 5 che vuol dire che appena esce un articolo devo leggerlo o se sta nella cartellina 1 e posso quindi dimenticarlo, l’ho deciso io e guarda caso proprio in base al “brand”: un post di Settore o uno di Andrea Beggi lo leggo ancora caldo, indipendentemente dal fatto che uno fornisca solo le prime righe e l’altro tutto il contenuto.
Il brand lo conservo intatto mettendo il blog in una cartellina piuttosto che in un’altra.
c) i collegamenti tra articoli sono facili da mantenere: si chiamano link e sono alla base del web già da un po’.
Poi, che uno sia libero di fornire solo mezzo feed è innegabile, mica si sarà pensato che io o chissà chi possiamo venir lì a cambiarti il blog, no?
Però si esprimono le proprie opinioni, punto. Sarà libero anche questo, no?
E io concordo.
Il bello di tutta la discussione è che nessuno ha messo in evidenza la natura “power user” di chi usa un aggregatore di notizie. A differenza del navigatore “medio” – nel senso di numerosità, non di intelletto: prima o poi alle tecnologie comode ci arriviamo tutti – quello più sgamato sa distinguere benissimo un adsense da un link normale, così come conosce altrettanto bene il “brand” della fonte che si prende la briga di aggiungere al news-reader: offrire il post smozzato proprio a lui è, permettimi la scatologia, una stronzata.
Giavasan
8 Mar 07 at 21:58
Appunto, è proprio quello che intendevo al punto b.
Poi, oh, ognuno è libero di far quello che vuole coi propri feed, ma mi sembra che la tendenza sia quella di non leggere chi ha i feed troncati e non posso che compiacermene: magari quelle pochissime eccezioni che ho adesso nel reader scopriranno la luce anche loro!
effemmeffe
9 Mar 07 at 10:53