Così, giusto per chiarire

Gli altri non so, ma io non odio Sil­vio Ber­lu­sconi.
Per nulla: che può impor­tare a me, povero ometto, odiare Ber­lu­sconi?
Lo tro­ve­rei stu­pido, esat­ta­mente come tro­vavo stu­pide le mie ami­che a quin­dici anni che ama­vano Eros Ramaz­zotti o Luis Miguel.
Inten­dia­moci, pure io pas­se­rei volen­tieri una notte con Ange­lina Jolie, ma non signi­fica che non sap­pia quanto sia ampia la distanza tra me e lei.
Almeno quanto lo è quella tra me e Sil­vio Ber­lu­sconi.
Odio, disprezzo, lo provo per tutto quello che Sil­vio Ber­lu­sconi rap­pre­senta in poli­tica e trovo inac­cet­ta­bile che parte degli ita­liani ade­ri­scano alla sua ideo­lo­gia.
Adesso che il Governo è caduto molti, me com­preso, hanno paura che sia pro­ba­bile che la destra e quindi Ber­lu­sconi possa nuo­va­mente vin­cere le ele­zioni e gover­nare, ma quando si esterna que­sto timore si viene pron­ta­mente tac­ciati di anti­ber­lu­sco­ni­smo.
L’odio per Ber­lu­sconi è indi­cato come unico col­lante in grado di tenere assieme la sini­stra.
Ma è tanto dif­fi­cile ribat­tere a que­sta argo­men­ta­zione sepa­rando l’odio per le idee dal (non)odio per la per­sona che le ha?
E’ così dif­fi­cile da capire?
E se lo capi­sco per­fino io, povero ometto, per­ché que­sto con­cetto non è mai stato mar­tel­lato nelle coscienze da parte di tutta la sini­stra che vedo dibat­tere alla tele­vi­sione quando accu­sati di questo?

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