none of the above

unnecessary words from my inside

Relativismo emozionale

with 3 comments

Prima o poi doveva succedere.
Non sono passato in finale ad IoEspongo.
Non è che mi aspettassi di vincere, per carità, già l’aver visto un riscontro positivo da molte persone è stato bello, ma sai com’è, l’appetito e tutte quelle cose lì, i vecchi c’han sempre avuto ragione quando hanno inventato i proverbi…
Grazie ai sessantasei amici che mi hanno votato anche questa volta e disonorare ed onta calino su quelli che hanno preferito dormire o fare altro o si sono dimenticati (chiaramente ogni riferimento è assolutamente calcolato con la solita grazia per pestare i calli il più forte possibile, confido nell’abitudine che i miei amici hanno verso le mie intemperanze perché non si offendano troppo)

Stamattina Gabriella mi ha mandato una mail e mentre la leggevo mi son sentito scendere addosso quella sensazione di dispiacere che si prova quando si perde qualcosa che, certo, razionalmente sai che non è che sia poi così importante, e però ti lascia comunque un po’ un senso di perdita e non ho potuto fare a meno di confrontarla con il ricordo passato di gioia inattesa che provai quando lessi l’altra mail di Gabriella che annunciava la semifinale e cazzo se c’è dello spazio tra queste due emozioni…
Perché è questo che conta: la differenza tra due cose, non il valore assoluto di ognuna.
Mi rendo conto che c’è stato già molta letteratura prima di me che è giunta alla stessa conclusione, se i miei ricordi annebbiati delle superiori non mi tradiscono, Leopardi ne parlava già nel sabato del villaggio e forse pure SImone Weil lo dice da qualche parte.
Ma divago.
Non è che volessi fare una disamina profonda delle emozioni che smuovono il sistema linfatico mentale mio o addirittura generalizzare tutto un discorso su.
Volevo solo dire che mi girano di molto i coglioni, ecco.

Written by effemmeffe

May 9th, 2005 at 11:36 am

3 Responses to 'Relativismo emozionale'

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  1. Suddài, per me hai vinto tu comunque…
    Le altre opere proprio non mi piacevano.

    Abelarda

    9 May 05 at 13:32

  2. .

    beh… io non ero passato per un voto, e di amici cmq ne avevo invitati pochissimi apposta.
    la formula è semplice ma sbagliata: chi porta più amici vince! intanto il locale si riempe.
    cmq grande gabriella, anche se a me le mail non le mandava :o

    akira

    9 May 05 at 13:46

  3. @Abelarda: eh. Dura lex sed lex.
    @Akira: sono d’accordo che la formula non sia la migliore dal punto di vista ‘artistico’, ma fosse mio il locale lo farei: mercoledi’ la piazza era davvero piena.
    Quello che mi consola e’ che ho preso piu’ voti di quanti amici fossero presenti, sia ora che al primo turno.
    E cio’ e’ bene (TM).
    Che poi, come ho appena scritto a Gabriella: sto volutamente usando iperboli: ‘consola’, ‘perdita’, e’ stata la mia prima esperienza pubblica e a conti fatti e’ un successo. (Ah, a me Gabriella scrive perche’ le ho rotto le balle a manetta… <grin>)

    effemmeffe

    9 May 05 at 14:08

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